Come gestire progetti voluminosi con Windows e Mac?

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  • #44992
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    Salve a tutti,
    sto lavorando ad un documento in italiano di molte pagine, che contiene molte figure
    e tabelle.
    Ho organizzato il codice sorgente suddividendolo in un certo numero di file, che ho
    posizionati sia accanto al file principale che in alcune sottocartelle.

    Domanda:
    dovendo lavorare in ufficio con un PC/Windows e a casa con un Mac/OSX, esiste qualche
    strumento che mi permetta agevolmente di scambiare i sorgenti dall’uno all’altro sistema?
    In altri termini, come posso gestire automaticamente le differenze di encoding di caratteri
    da tastiera?

    Agostino

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    • #44993
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      Salve a tutti,
      sto lavorando ad un documento in italiano di molte pagine, che contiene molte figure
      e tabelle.
      Ho organizzato il codice sorgente suddividendolo in un certo numero di file, che ho
      posizionati sia accanto al file principale che in alcune sottocartelle.

      Domanda:
      dovendo lavorare in ufficio con un PC/Windows e a casa con un Mac/OSX, esiste qualche
      strumento che mi permetta agevolmente di scambiare i sorgenti dall’uno all’altro sistema?
      In altri termini, come posso gestire automaticamente le differenze di encoding di caratteri
      da tastiera?

      Quali differenze? L’unica difficoltà che vedo è impostare gli editor su entrambe le piattaforme in modo da usare la stessa codifica (TeXnicCenter, in particolare, li ha).

      Se usi Emacs, una riga iniziale
      `% -*- coding: latin-1 -*-`
      fa in modo che il file si apra con la codifica giusta indipendentemente da ciò che pensa il sistema operativo.

      Se usi TeXWorks e TeXShop, ci sono sistemi analoghi. Non so se Texmaker e TexMakerX (ma che schifo di nomi :)) permettono la scelta “dinamica” della codifica.

      Ciao
      Enrico

    • #44994
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      Grazie Enrico.

      Ero convinto che si dovessero creare due alberi paralleli di cartelle,
      uno per lavorare in Mac, l’altro per lavorare con PC
      (E ciò sarebbe un incubo nel caso di progetti di grandi dimensioni).
      Penso a quella cartella gemella nominata __MACOSX che spesso
      si trova in alcuni archivi.
      Come si vede, non sono ancora pratico di Mac 😕

      Agostino

    • #44995
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      Arrivo un po’ tardi, ma ti posso parlare della mia esperienza. In ufficio ho un pc e uso miktex e texniccenter, mentre ha casa ho un fiammante mac con mactex: nessun problema (a parte che ogni tanto mi confondo con le scorciatoie da tastiera, ma quello è un mio problema 🙂

      Ciao,Gg

    • #44996
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      Anche se i tuoi dubbi sono risolti mi permetto un suggerimento, per mantenere la sincronia fra i due ambienti di lavoro ti conviene prendere in considerazione qualche sistema di controllo delle revisioni (vedi qui e, con maggiori dettagli anche se in inglese, qui), il maggiore impegno iniziale si ripaga con una netta riduzione dei problemi durante il lavoro.

      Ciao
      Matteo

    • #44997
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      Per mantenere la sincronia fra i due ambienti di lavoro ti conviene prendere in considerazione qualche sistema di controllo delle revisioni il maggiore impegno iniziale si ripaga con una netta riduzione dei problemi durante il lavoro.

      In questo senso il controllo di versione è lo strumento perfetto, soprattutto per grandi progetti (per piccoli progetti non so quanto ne valga la pena).
      LaTeX ha file di testo come i sorgenti dei programmi quindi il controllo di versione lavora alla perfezione.
      Personalmente penso che il programma che meglio svolge questa funzione sia Git, pensato per il controllo di versione per i programmi ma estendibile senza problemi anche ad altri progetti (sia i programmi che i file LaTeX nascono da semplici file di testo).
      Ci sono però alcune “noie” che si devono superare all’inizio:
      – si deve trovare un “posto” on-line che possa gestire un repository, io personalmento ho uno spazio su Github.
      – si deve imparare quel minimo di sintassi per poter fare i commit e i push/pull.

      Altra cosa che potrebbe tornare utile per migliorare la velocità del sistema è tenere sotto controllo di versione solo i sorgenti dei file, quindi per intenderci solo i .tex (o eventualmente particolari .sty creati da noi), non ha invece senso tenere sotto controllo di versione i file .idx, .aux, .toc ne tantomeno .pdf, .dvi.

      my 2 cents,
      Alberto

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