Casi in cui si rende necessario creare un nuovo ambiente??

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    Qualcuno sa dirmi in quali occasioni è necessario realizzare un ambiente definito dall’utente??
    Mi chiarisco meglio. So come crearne uno nuovo ma non riesco a capire bene in quali occasioni reali questo si rende necessario dato che, a parer mio, ci sono innumerevoli pacchetti che risolvono ogni tipo di problema. Al contrario la definiizione di nuovi comandi è molto utile.
    Potete fornirmi qualche esempio in cui si renda necessaria la definizione di nuovi ambienti??

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    • #45083
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      Qualcuno sa dirmi in quali occasioni è necessario realizzare un ambiente definito dall’utente??
      Mi chiarisco meglio. So come crearne uno nuovo ma non riesco a capire bene in quali occasioni reali questo si rende necessario dato che, a parer mio, ci sono innumerevoli pacchetti che risolvono ogni tipo di problema. Al contrario la definiizione di nuovi comandi è molto utile.
      Potete fornirmi qualche esempio in cui si renda necessaria la definizione di nuovi ambienti??

      Benvenuto! E con una domanda interessante, poi!

      L’esempio tipico è quello delle citazioni da testi; esiste l’ambiente “quotation” che però è generico e, in sostanza, compone il testo con margini rientrati e un po’ di spazio verticale prima e dopo per separazione. Molto spesso, però, le citazioni vanno composte in carattere di corpo ridotto: non si dà troppa enfasi, pur dandola ugualmente per mezzo degli espedienti grafici detti prima.

      Ovviamente, scrivere ogni volta
      `\begin{quotation}\small

      \end{quotation}`
      è “sbagliato”: comandi dati in modo ripetitivo vanno sempre resi un nuovo comando o, in questo caso, un nuovo ambiente:
      `\newenvironment{citazione}
      {\begin{quotation}\small}
      {\end{quotation}`
      Non è l’unico caso, naturalmente. L’idea guida è: definisci un nuovo ambiente per qualsiasi struttura logica propria del tuo documento che possa aver bisogno di un trattamento tipografico particolare. Sarà facile, alla revisione finale, aggiustare le definizioni degli ambienti in modo da rispecchiare le richieste dell’editore o per risolvere eventuali problemi di impaginazione.

      La posizione estrema sarebbe di non usare mai ambienti predefiniti, ma questo è certamente esagerato. Cerca di capire, mentre scrivi il documento, quali siano le strutture specifiche che usi e, per quelle, definisciti i comandi e gli ambienti necessari.

      Ciao
      Enrico

    • #45084
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      gli ambienti definiti dall’utente sono poco diversi dai comandi personalizzati.
      in effeti, non sono nient’altro che l’esecuzione di un comando di apertura e uno di chiusura.
      LaTeX e’ strutturato proprio in questa maniera per poter “racchiudere” tra un \begin e un \end una sezione che deve ricevere un trattamento tipografico specifico.
      quindi, si tratta piuttosto di una funzione “logica” per l’utente piu’ che una cosa diversa rispetto ai comandi personalizzati, che devono far parte di ogni linguaggio di programmazione o pseudo-programmazione che voglia essere utilizzabile in ogni ambito.

      il fatto che ci siano pacchetti che definiscono ambienti oppurtuni per la varie necessita’ vuole dire che gia’ qualcun altro ha sfruttato la personalizzazione degli ambienti per fornire nuove funzionalita’!

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