Pensavo ad una cosa di questo tipo:
eseguire la composizione a strati, ovvero suddividere in tanti processi paralleli la composizione grezza delle pagine per poi in un momento finale assemblare i componenti risultato nel documento finale.
Il processo finale dovrebbe risolvere in modo sequenziale tutti i nodi lasciati aperti perché dipendenti dagli oggetti tipografici esterni al nodo considerato.
Non puoi comporre parallelamente pagine diverse, perché sai dove comincia una quando sai dove finisce la precedente. Potresti dividere tra i processori la composizione dei capoversi, che sono effettivamente indipendenti l’uno dall’altro, ma c’è il problema dei gruppi: i valori impostati in un gruppo valgono fino a quando il gruppo finisce.
Potrebbero essere suddivisi tra i processori i vari livelli di TeX: uno gestisce l’input, uno l’espansione, un terzo l’esecuzione dei comandi e un quarto la composizione finale (del dvi o del pdf). Ma comunque ciascun livello richiede informazioni dal livello superiore e non credo si ottenga tutto questo risparmio.
Ciao
Enrico