Re: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione

#47462
lorenzo.pantieri
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    Ovvio che non ci fermiamo qui: LaTeX, come dice Lorenzo, si muove come una brutta bestia, e si prospettano alcune cose che potrebbero rinnovare la faccenda in modo profondo: mi riferisco a Lua e a XeLaTeX. Credo che tra poco non sarà più possibile tacere i nuovi scenari.

    Io aspetto di sapere che cosa cambierà per noi utenti finali. Che il motore di LaTeX si chiami TeX o LuaTeX (a proposito: indipendentemente da che cosa significhi “Lua”, trovo quest’ultimo nome orrendo) o PippoTeX, che sia a 32 o a 64 o a 128 bit, sono cose che riguardano i programmatori, non gli utenti. Io credo (spero!) che anche nel futuro gli utenti di LaTeX introdurrano un capitolo con \cahpter e una nota al piede con \footnote. Il resto, in termini di benefici e di cambiamento d’abitudini, lo dobbiamo ancora scoprire.

    Personalmente, però, vedo che molti che si accostano a TeX per la prima volta, o anche altri che già lo conoscono in parte continuano a non leggere quello che viene scritto nella guida. Quante volte si leggono risposte del tipo: scaricati l’Arte e leggila che questa cosa c’è scritta? Tante.

    Certo, era così anche quando l’Arte non c’era e l’unica guida di riferimento era la “Mica tanto breve intro”. Non mi aspettavo che questo aspetto cambiasse, volevo solo scrivere una guida un po’ migliore… 😉

    Per carità, liberissimi di accettare suggerimenti, però è un fatto che il manuale non è perfetto, e sicuramente contiene cose da rivedere o da sistemare ulteriormente. Non mi sembra di aver visto così tante impressioni in proposito… Sarebbe bello stilare un canone di letture irrinunciabili per integrare le diverse fonti. Io ho pensato all’Arte, la Breve guida di Enrico, l’Introduzione di Claudio e del GuIT per gli italiani. Poi?

    Difficile dire quali sono le letture irrinunciabili. Di sicuro, ci vuole almeno una guida di base (la preferita, in italiano o inglese); per i problemi più specifici le doc. dei pacchetti sono indispensabili.

    Ciao,
    L.

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