Re: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione

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Ciao, e buonissimi 150 anni a tutti! 😀

Dopo democratica discussione (non nascondo che mettere d’accordo così tante persone è stata un’impresa), la redazione dell’Arte di scrivere con LaTeX ha deliberato che la ricorrenza di oggi sarebbe stata una buona occasione per pubblicare il lavoro degli ultimi tempi.

Eccola qui, dunque, scaricabile sempre allo stesso indirizzo. L’Arte di marzo, dopo i piccolissimi aggiustamenti dei mesi passati, ritorna con un cambiamento di sostanza: un’intera appendice, pensata e dedicata a chi si occupa di antiquitates. Lorenzo e io abbiamo pensato che fossero doverose alcune pagine in cui spiegare come si può scrivere in latino e in greco brevi passi o interi documenti.

Questa parte (in linea con gli intenti generali della guida) è dedicata a chi, per esempio, sta scrivendo la propria tesi di laurea nei Dipartimenti di Scienze dell’antichità e a tutti coloro che abbiano bisogno del latino o del greco nei loro documenti. Certo, come sempre le spiegazioni non mirano alla completezza, per cui ci scuseranno i lettori che ne sanno di più e che si aspetterebbero di trovare spiegato anche questo e quel particolare. Abbiamo scelto i codici più semplici e con meno “artifizi” possibile, rispettosi del principiante alle prese con il programma.

Altra novità (incredibile auditu) è la menzione di XeLaTeX, dalla quale non potevamo astenerci nella trattazione del greco: senza troppi fronzoli, infatti, questo programma permette di scrivere il testo sorgente direttamente in greco (o in moltissime altre lingue senza bisogno di faticose traslitterazioni). È la prima volta che ne parliamo nella guida, e non è escluso che in qualche aggiornamento futuro non se ne possa parlare più diffusamente.

Voglio ringraziare qui tre persone che in modo diretto o indiretto hanno contribuito alla riuscita dell’opera: Ivan “van” Valbusa, che per primo ce ne diede l’idea (effettivamente, una parte nemmeno piccola di laureandi si interessa proprio di queste due lingue); Enrico “egreg9” Gregorio, per la paziente rilettura delle bozze e i consigli sui codici migliori (e le birre, of course! :D); Claudio “OldClaudio” Beccari, per averci regalato il codice che ha prodotto la figura 22 e per l’infinito scambio di e-mail con il sottoscritto, grazie al quale i moduli latin e greek di babel ora non hanno più segreti (e se ne hanno ancora, sappiamo bene dove scovarli).

Infine, come al solito preghiamo i lettori di mettere in opera i nostri consigli, e di riportare su questo filone le loro esperienze sul campo e le loro osservazioni: prima di quest’appendice non si è mai affrontata la scrittura in un’altra lingua, e molto probabilmente non tutto andrà liscio (ma noi speriamo di sì 8)).

Buona lettura!
Tommaso

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