OldClaudio” post=70281Microsoft produce un solo programma di word processing che può essere paragonato all’unica vettura prodotta dalla Smart; piccola, va da per tutto, fa quel che può e quello lo fa bene.
TUG produce quatto vetture: si guidano tutte nello stesso modo con il markup di LaTeX, basta una sola petente, non è necessaria la A, B, C, eccetera; tuttavia ogni vettura ha le sue caratteristiche.
Caro Claudio, per me il paragone con le macchine non regge molto. Le macchine sono oggetti fisici, le cui caratteristiche sono sostanzialmente prefissate una volta per tutte: è chiaro che se voglio correre in posta una sportiva è il massimo, mentre per andare su uno sterrato un fuoristrada è la scelta migliore; per girare nel traffico cittadino una citycar è la scelta più efficiente, mentre per lunghe percorrenze meglio una berlina.
Un software, però, è un oggetto le cui caratteristiche non sono fissate una volta per tutte: le sue funzioni si possono estendere con moduli opportuni (cosa che generalmente non si può fare con oggetti fisici).
Idealmente, troverei più opportuno avere un solo LaTeX che inglobi le caratteristiche di tutti i programmi. Per esempio, non ho mai capito l’utilità di avere due LaTeX, uno che mangia immagini EPS (ma non PDF, JPG e PNG), l’altro che mangia PDF, JPG e PNG (ma non EPS). Troverei molto più semplice avere un unico LaTeX che possa mangiare allo stesso modo EPS, PDF, JPG e PNG. Frequento il forum da un po’. Ricordo innumerevoli topic di utenti con problemi di compilazione solo perché sceglievano LaTeX (con output in DVI) invece di PDFLaTeX. Un tempo mi era venuta la voglia di mettere nella mia firma “LaTeX vuole immagini EPS, PDFLaTeX vuole PDF, JPG e PNG”. Poi, nelle ultime versioni dell’Arte, finalmente abbiamo deciso di lasciar stare LaTeX e di parlare solo di PDFLaTeX.
Discorso analogo per le funzioni di PDFLaTeX, XeLaTeX e LuaLaTeX: preferirei avere un solo programma, LaTeX, che permetta di usare le funzioni di tutti, senza dover essere costretto a giostrarmi tra più programmi “quasi identici” ma incompatibili. Fra l’altro, scegliere a priori non ha molto senso. Per esempio, potrei scrivere un documento con PDFLaTeX e accorgermi in corso d’opera di voler usare font strani, e allora sarei costretto a portare il tutto a XeLaTeX. Di esempi così se ne potrebbero fare tanti. Idealmente, meglio unico LaTeX con tutte le funzioni disponibili sotto il cofano: mi bastano i font standard? e allora scrivo il mio documento con un preambolo minimale. Mi accorgo di aver bisogno di usare font strani? Cambio il preambolo di conseguenza. Il tutto senza dover fare scelte a priori e senza dover essere costretto a cambiare programma. Non vorrei che con quattro LaTeX fra cui scegliere la confusione dei principianti aumentasse.
Ciao,
L.