No, certo, ben vengano i consigli, ci mancherebbe. Mi sono rivolto al Forum apposta.
Forse mi sono spiegato male su un paio di cose.
Uso LaTeX da più di tre anni e come dicevo non ho mai avuto di che lamentarmene. Non sono né un esperto né niente del genere, chiaramente, ma mi ci muovo senza grossi probemi. Uso LaTeX per scivere prosa, versi o saggistica, e mi è capitato di impaginare qualche volume per una legatoria universitaria che me l’aveva chiesto. Testi graficamente abbastanza uniformi che richiedono la definizione di pochi parametri: geometria e stile della pagina, cropmarks, testo a fronte, note, indici e poco altro.
Questo per dire che pur non essendo un utente avanzato sono perfettamente consapevole di tutto quello che dici, e quando lavoro su aspetti anche specifici ma comunque standard della composizione uso LaTeX con una certa sicurezza.
Sono finito nelle sabbie mobili quando ho cominciato a incuriosirmi del “dietro le quinte” di LaTeX e dei vari pacchetti che uso, a spippolare questo e quello per provare a fare le cose diciamo “più rapidamente”. Non ho provato alcun maldestro intervento correttivo (ho la fortuna di aver avuto uno stampatore in famiglia e so distinguere un lavoro di gusto da una ciofeca); ho solo cercato delle scorciatoie — perdendomi, lo ammetto. Forse in un bicchiere d’acqua, da un certo punto di vista: il mio problema non è certo selezionare i font o cambiare i margini, ma approfondire cose come l’uso dei condizionali o dei codici di categoria mi riesce piuttosto difficile. Non ho mai studiato informatica, programmazione ecc.: ai miei tempi alle medie non se ne insegnava (non parliamo delle elementari!) e dopo ho seguito la più classica ortodossia umanistica. Per esempio dare il bellissimo esame di Filosofia del Linguaggio fu in parte anche un incubo, con tutta quella (relativamente poca) logica formale, le equazioni di verità e la semantica modellistica. Tutta roba da cui senza un minimo di elasticità (appunto) formale non ci levi letteralmente le gambe. Naturalmente so bene cosa significhi “booleano” e quali siano le condizioni che descrive, ma da qui a dire che riesco ad appicare praticamente questa cognizione quando sono davanti al computer ce ne corre.
È chiaro che il mio problema riguarda più questo genere di cose — questo genere di rigetto, forse — che non questo o quel markup. Ci sto lavorando, in definitiva, perché mi piace e perché mi piace riuscire, e non mi sento affatto dissuaso dalle tue osservazioni, che sono state chiare e puntuali. Devo solo evitare che mi si incrocino gli occhi quando leggo le spiegazioni dei dettagli più complessi.
Grazie ancora,
A.