Mi sono spiegato male quando ho scritto:
Ripeto in input non c’è nessun vantaggio ad usare una codifica piuttosto di un’altra, se e solo se si fa del lavoro individuale. Se si collabora con altri, il problema nasce e utf8 lo risolve, talvolta, e talvolta no per difetti di software/hardware/firmware aggiornato.
Mi sono spiegato male perché sottintendevo, ma non l’ho detto esplicitamente, di scrivere in una lingua moderna dell’Europa occidentale.
Certo, se come dice Ivan, bisogna comporre testi in alfabeti diversi da quello latino la codifica utf8 è essenziale, hardware/software/firmware permettendo. Ecco perché i miei font greci si possono usare impiegando solo i 96 caratteri ASCII (per la verità solo 95) e senza avere a disposizione nessun hardware/software/firmware particolare. Son il primo ad ammettere che leggere il greco scritto in lettere latine sia una cosa fastidiosissima, come scrivere in cirillico usando l’alfabeto latino (ma anche i font cirillici con la codifica OT2 sono fatti per chi dispone solo di una tastiera latina).
Con il mio Mac posso scrivere con il driver per la lingua greca politonica (classica) e probabilmente la codifica utf8 mi sarebbe comodissima, ma… per usare quella tastiera o te la impari a memoria, o tieni sempre aperto il Keyboard viewer e ci clicchi sopra con il mouse mentre con la mano sinistra agisci sui tasti di controllo; ci ho provato e lo trovo fastidiosissimo, anche se in effetti si scrive in greco direttamente sullo schermo. L’esperienza individuale è importantissima, quindi che ognuno sia libero di usare la codifica che gli piace di più conoscendo i vantaggi e gli svantaggi; Ivan e i suoi studenti sono certamente quelli più indicati per usare la codifica utf8. Per gli altri che non scrivono né in greco, né in cirillico, né in glagolitico, né in ebraico antico o moderno, né in arabo, né in cinese, né in coreano, né in giapponese, ma scrivono solo con l’alfabeto “latino”, ho difficoltà a trovare dei motivi validi per sostenere l’utf8, ma sono sicuro che altri ne possono trovare.
Clark, che ha delle difficoltà ad usare l’utf8 sul suo Mac, probabilmente è caduto nella trappola del cambio di codifica; se egli ha importato dei file scritti in latin1, per esempio, e li apre con TeXShop impostato per utf8, cercando di editarli, salvandoli dopo l’editing, certamente ottiene dei risultati poco confortanti per non dire disastrosi; quello è un errore in cui siamo caduti in molti, me compreso; inizialmente ci vuole un po’ di buona volontà per riparare i danni apportati ai file, poi si impara a riconoscere a colpo d’occhio se un dato file non è stato composto con la codifica impostata per TeXShop (oppure TeXworks oppure TeXmakerx} e prima di far danni si esce senza modificare il file, gliene si converte la codifica, e poi lo si riapre correttamente e lo si edita facilmente senza problemi con la utf8 o qualunque altra codifica concorde fra quella del file e quella dell’editor.
Scusate la logorrea; since I am Old, I have this bad habit… 🙄