Re: Utilità di alcuni package

#48647
OldClaudio
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    Come dice Bistek usa il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto; il tutto dentro alla finestra Terminal del Mac.

    In due parole:

    indentfirst serve per rientrare la prima riga del primo capoverso dopo il titolo del paragrafo o del capitolo (per me è un francesismo, preferisco non rientrare la prima riga del paragrafo [non confondere paragrafo con paragrph])

    fancyhdr serve per personalizzare le testatine e i piedini

    graphicx serve per inserire materiale grafico con \includegraphics e per altre funzioni di scalamento e rotazione degli oggetti. Specificare [dvips] come opzione non è solo sconsigliabile, ma è errato, perché serve solo quando si lancia latex, ma produce errori quando si usa pdflatex. Inoltre il pacchetto graphicx sa scoprire da solo se si sta usando latex oppure pdflatex, purché non gli si dica espressamente di usare uno specifico driver, perché in quel caso gli si impedisce di scoprire da solo quale formato si stia usando. Non prendere mai per oro colato quello che ti dicono nel sito dell’università; leggiti la documentazione e vedrai che spesso e volentieri vengono suggerite delle corbellerie.

    amsmath serve per comporre la matematica meglio che con i comandi di LaTeX; amssymb serve per mettere a disposizione del compositore altri segni matematici oltre a quelli di default.

    latexsym è una corbelleria ed è vietato usarlo, se non per comporre documenti inizialmente composti con LaTeX209, defunto nel 1994. I simboli che mette a disposizione sono già contenuti fra quelli di amssymb, che ne fornisce molti di più.

    eucal e efrak mettono a disposizione dei font matematici che producono un alfabeto matematico calligrafico da alcuni ritenuto più bello del calligrafico di default; eufrak mette a disposizione un alfabeto gotico, di stile fraktur. Secondo me questi due ultimi pacchetti sono abbastanza inutili, a meno che non si debbano usare molti segni tratti da questi alfabeti, nessuno dei quali, però, è prescritto dalle norme ISO per gli scritti matematici fisico-tecnologici. Confesso di aver usato il calligrafico di default per indicare gli operatori di Laplace e di Fourier, e quelli di default erano perfettamente sufficienti e ben calibrati con gli altri font matematici. Tuttavia i gusti sono gusti e i miei non sono condivisi da tutti, in particolare da alcuni valentissimi esperti di questo gruppo.

    Vedi? ecco altri motivi per leggere la documentazione e per scoprire se i consigli che ti danno nel sito dell’università o i cosiddetti esperti, me compreso, sono buone idee o solo corbellerie. Leggi la documentazione. Leggi la documentazione. Leggi la documentazione. Ce l’hai tutta sul tuo disco fisso, non devi scaricare niente.

    Se vuoi scaricare l’Arte e l’Introduzione sei padronissimo di farlo, anzi è meglio che tu lo faccia; ma non basta avere la documentazione italiana, bisogna anche leggerla.

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