Caro Tommaso e amici umanisti,
ho dedicato molto tempo al latino, al greco anche filologico e al copto sahidico e bohairico.
Per il copto non me la sono sentita di scrivere alcunché sull’Introduzione.
Per il greco ho scritto qualcosa e non solo di quel che ho fatto io; ma non mi sono dilungato perché quel che serve è molto specifico; ma hai ragione a dire che è molto specifico anche quel che si scrive sulla matematica. In una futura versione vedrò di ampliare l’argomento.
Perché non ho scritto niente sul latino? Be’, ho sbagliato, credendo che la cosa fosse del tutto ovvia; ovviamente lo è per me che so che cosa ho messo su ctan, ma non lo è per gli altri utenti.
Il latino si invoca aggiungendo latin alla lista delle lingue opzionali nella chiamata a babel
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\usepackage[…,latin,italian]{babel}
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volendo gli si può specificare l’attributo medieval
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\languageattribute{latin}{medieval}
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con il che si impostano le scritture delle parole “infixed” con la scrittura medievale mouembris invece di novembris.
La sillabazione funziona con entrambe le ortografie, ma per i comandi di \MakeUppercase e \MakeLowercase è necessario avere specificato quell’attributo.
Per i segni di lunga e di breve ci sono gli appositi comandi \ProsodicMarksOn (e Off), da attivare, perché di default non sono impostati (vedi documentazione di babel)
C’è anche un pacchetto aggiuntivo ecclesiastic.sty (se ne ricordo bene il nome) che consente di scrivere i latino ecclesiastico, vale a dire con le legature ae e oe e con gli accenti (acuti) come viene usato nei testi come gli ordinari, breviari, messali, eccetera per far sì che i lettori di madre lingua molto diverse possano ritmare la lettura “corale” con la stessa accentazione.
Cari amici, leggete la documentazione in latin.pdf e in ecclesiasti.pdf nelle apposite cartelle dell’albero /doc della documentazione. è chiaro che è troppo lunga riassumerla qui.
PS1: in latino corretto le legature ae e oe minuscole e maiuscola non dovrebbero essere usate; ma in ortografia medievale e in latino ecclesiastico quelle legature si usano abbondantemente, salvo che in latino medievale spesso sono sostituite dalla semplice lettera e (vedi il De vulgari eloquentia di Dante, per esempio).
PS2:Per quegli umanisti che volessero scrivere in copto sahidico non mettano la lingua copta fra le opzioni di babele ma invochino direttamente il pacchetto coptic dopo averne letto la documentazione, s’intende, nel solito albero della documentazione di latex. Per il copto bohairico (quello usato per la liturgia copta) a parte l’articolo scritto su ArsTeXnica non ho reso pubblico niente; chi fosse interessato mi scriva privatamente.
PS3: per quegli umanisti che dovessero scrivere in greco con le annotazioni filologiche, la nuova recente versione del pacchetto teubner offre molto di più delle versioni precedenti.
Mi perdonate? 😉