Scherzi a parte (oggi sono in vena di scherzare, saranno i primi freddi?) credo che la cosa migliore da fare, almeno per chi usa Mac, è modificare virtualmente la tastiera come dice Claudio, e come credo abbia fatto Ivanus quoque. Non è male la cosa: basta prenderci un poco la mano.
Ciao
Tommaso
Naturalmente è così. Illo tempore su Windows c’è un programmino per creare un nuovo layout della tastiera:
http://windows.microsoft.com/it-IT/windows-vista/Create-your-own-keyboard-layout
Su Vista mi pare che si possa cambiare tastiera rapidamente, come sul Mac; e così anche su XP (ma ho solo vaghi ricordi). Per quanto riguarda la tastiera “fisica”, come dice Claudio, non ci si mette tanto ad abituarsi alla corrispondenza delle lettere. Se proprio non si sopporta il disagio, sul Mac si può risolvere la questione comprando una keyboard skin protection, una pellicola trasparente da applicare sulla tastiera, sulla quale scrivere le lettere greche, per esempio.
Così per cambiare tastiera basta posizionare la pellicola.
Ci sarà qualcosa anche per gli altri computer, anche se in questo caso ogni marca avrà il suo copri tastiera.
Fuori tema:
Il vero problema del greco per gli umanisti è che il pacchetto ucs, necessario per scrivere direttamente in greco nel sorgente, non è compatibile con biblatex. L’alternativa è usare XeLaTeX, che però non può beneficiare di microtype 🙁
Ciao
Ivan