- Questo topic ha 23 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 16 anni fa da
OldClaudio.
-
CreatoreTopic
-
2 Settembre 2010 alle 13:22 #49119
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
2 Settembre 2010 alle 13:32 #49120
-
2 Settembre 2010 alle 14:08 #49121::
Salve a tutti.
Sto facendo un po’ di esperimenti e per provare ho scaricato i modelli di tesi (tesi moderna) di Lorenzo Pantieri, nonché un altro file relativo ad una lettera.In entrambi i casi ottengo un errore su layaureo.
Qualcuno può aiutarmi a capire ?
Ci dai un aiutino ?
Certo. Questo è l’errore che ricevo:
! LaTeX Error: File `layaureo.sty’ not found.
Type X to quit orto proceed,
or enter new name. (Default extension: sty)
Enter file name:
! Emergency stop.
l.40 \usepackage
{xcolor} % gestisce i colori^^M
*** (cannot \read from terminal in nonstop modes)Preciso che uso texmaker, ma il discorso vale anche con altri editor.
-
2 Settembre 2010 alle 14:14 #49122
-
2 Settembre 2010 alle 14:18 #49123
-
2 Settembre 2010 alle 14:21 #49124::
No. Uso mac. Ho fatto una ricerca con spootlite e non trovo il file specifico, ma non saprei neppure dove trovarlo.
ok, prova a cercare su http://www.ctan.org
ed eventualmente con google.
Sei sicuro che il nome sia corretto ?
-
2 Settembre 2010 alle 15:10 #49125
-
2 Settembre 2010 alle 15:15 #49126::
Ho trovato il pacchetto sul sito di Fabiano Busdraghi e il file layaureo.sty si ottiene compilando il layaureo.ins
Adesso è Ok, ma ottengo altri errori per i quali non ritengo opportuno tediarvi oltre.
Saluti,Nicola
Hai fatto il refresh del database ?
E’ qualcosa tipo
$>mktexlsr
Dal sito CTAN vedo che è un package del 2004 — piuttosto vecchiotto
ma non vuol dire.
-
2 Settembre 2010 alle 15:20 #49127::
Hai fatto il refresh del database ?
E’ qualcosa tipo
$>mktexlsr
Dal sito CTAN vedo che è un package del 2004 — piuttosto vecchiotto
ma non vuol dire.Ok. Allora ho fatto fare l’update a Tex Live Utility, cambiando l’URL del server come consigliatomi tempo fa. Se apro il pacchetto con TexShop va tutto ok, se provo con Texmaker ottengo questo errore:
! Package keyval Error: binding undefined.
See the keyval package documentation for explanation.Mi domando: perché ?
-
2 Settembre 2010 alle 15:37 #49128::
Hai fatto il refresh del database ?
E’ qualcosa tipo
$>mktexlsr
Dal sito CTAN vedo che è un package del 2004 — piuttosto vecchiotto
ma non vuol dire.Ok. Allora ho fatto fare l’update a Tex Live Utility, cambiando l’URL del server come consigliatomi tempo fa. Se apro il pacchetto con TexShop va tutto ok, se provo con Texmaker ottengo questo errore:
! Package keyval Error: binding undefined.
See the keyval package documentation for explanation.Mi domando: perché ?
hm non ho capito:
con TexShop riesci a fare un documento corretto e con Texmaker no ?
Che TexLive usi ?
-
2 Settembre 2010 alle 15:45 #49129::
hm non ho capito:
con TexShop riesci a fare un documento corretto e con Texmaker no ?
Che TexLive usi ?Come ho detto sto facendo delle prove per le quali sto utilizzando dei modelli come Tesi moderna e lettera, entrambi di Lorenzo Pantieri.
Se provo a fare un documento – senza toccare alcuna delle impostazioni del modello – con TexShop va ok. Se invece utilizzo Texmaker ottengo l’errore di prima.
Pensavo che lavorando sullo stesso motore non avrebbero dovuto esserci incongruenze tra i due. Tutto qua.
-
2 Settembre 2010 alle 15:50 #49130::
hm non ho capito:
con TexShop riesci a fare un documento corretto e con Texmaker no ?
Che TexLive usi ?Come ho detto sto facendo delle prove per le quali sto utilizzando dei modelli come Tesi moderna e lettera, entrambi di Lorenzo Pantieri.
Se provo a fare un documento – senza toccare alcuna delle impostazioni del modello – con TexShop va ok. Se invece utilizzo Texmaker ottengo l’errore di prima.
Pensavo che lavorando sullo stesso motore non avrebbero dovuto esserci incongruenze tra i due. Tutto qua.Ed hai ragione: non ci sono, e non solo tra editor diversi, ma anche tra
Mac & Windows & Linux — a patto però di usare la stessa distribuzione TeX.
Per questo non mi trovo in quello che dici.
Una cosa del genere può capitare se uso due TeX distro differenti nello stesso PC.
Dovresti postare un esempio, e dirci cosa usi.
-
2 Settembre 2010 alle 15:56 #49131::
Ed hai ragione: non ci sono, e non solo tra editor diversi, ma anche tra
Mac & Windows & Linux — a patto però di usare la stessa distribuzione TeX.
Per questo non mi trovo in quello che dici.
Una cosa del genere può capitare se uso due TeX distro differenti nello stesso PC.
Dovresti postare un esempio, e dirci cosa usi.Ok. Allora:
– mac OSX Snow Leopard 10.6.4
– pacchetto MaxTex scaricato da http://www. tug.org/mactex/2009/downloading.html
– Texmaker (Texmaker max OSX 64)Se sono necessarie altre info, dimmi pure. Intanto grazie.
-
2 Settembre 2010 alle 16:05 #49132::
Ok. Allora:
– mac OSX Snow Leopard 10.6.4
– pacchetto MaxTex scaricato da http://www. tug.org/mactex/2009/downloading.html
– Texmaker (Texmaker max OSX 64)Se sono necessarie altre info, dimmi pure. Intanto grazie.
Purtroppo non uso questa distro — ma altri in questo forum si.
Cmq. riesci a postare un esempio minimo di codice latex che ti funziona con un editor e con l’laltro no ?
Magari provo con la texlive 2010.
-
2 Settembre 2010 alle 16:24 #49133
-
2 Settembre 2010 alle 17:58 #49134::
Ciao, magari ti può servire:
io ho copiato layaureo.sty in utente\libreria\Texmf\tex\latex
Se texmf non esiste, creala.Francesco
Grazie. In effetti funziona.
Un’informazione: utilizzando una stampante laser noto una piccola differenza rispetto alle stampe normali (intendo quelle di docs creati con Word o Openoffice) nel senso che sembrano meno marcate.
LaTeX influisce sui caratteri e quindi sulle stampe ?
Bisogna settare la stampante in qualche modo ?
-
2 Settembre 2010 alle 18:18 #49135::
I caratteri Computer modern e i Latin Modern sono più leggeri e chiari di quelli che usa Word (Times, Times New Romman e simili). Ache Open Office usa la versione TrueType di quei font che usa anche Word.Pregi e difetti dei font LaTeX di default. Benché siano molto criticati, puoi provare ad usare i font che si caricano con:
`
\usepackage{txfonts}
`
per vedere se ti producono la stessa sensazione di chiarezza.
-
3 Settembre 2010 alle 9:01 #49136::
Ciao, magari ti può servire:
io ho copiato layaureo.sty in utente\libreria\Texmf\tex\latex
Se texmf non esiste, creala.Francesco
Grazie. In effetti funziona.
Un’informazione: utilizzando una stampante laser noto una piccola differenza rispetto alle stampe normali (intendo quelle di docs creati con Word o Openoffice) nel senso che sembrano meno marcate.
LaTeX influisce sui caratteri e quindi sulle stampe ?Si, potrebbe essere.
Voglio dire che usando lo stesso font TrueType / Type1
con gli stessi punti (occhio: il punto di TeX è 1pt = 1/72.27 in, il punto di openOffice è 1bp = 1/72 in quindi bisogna essere sicuri di usare effettivamente la stessa dimensione)
è possibile che in certi punti il testo del pdf fatto da pdflatex presenti dei caratteri leggermenti distorti in larghezza (ridotti o aumentati) per favorire
una uniformità di riempimento riga.
Questo è la cosidetta “micro-typographic extension” al TeX originale descritta da H. The Thanh nella sua tesi
http://www.pragma-ade.com/pdftex/thesis.pdf
ma non è il comportamento di default, bisogna attivarlo.Inoltre pdftex ha delle macro per trasformare (ruotare, ingrandire etc)
un qualsiasi oggetto e quindi in teoria è possibile scrivere delle macro che modifichino i singoli caratteri all’interno di un testo
oppure scalino una scatola intera di testo — in un certo senso intervenendo ancora sul carattere a tua insaputa.
Ma in generale anche cose sono documentate nel packages
delle macro (o dovrebbero) e non è il comportamento di default,Inoltre si tratta sempre e solo di trasformazioni geometriche descritte nelle specifiche del pdf:
pdftex non è in grado di modificare alcun parametro dei fonts.
Ovviamente è sempre possible in scrivere in tex
un fonteditor per fonts truetype — ma non è precisamente semplice.
Quindi è probabile che i tuoi test usino proprio il font
senza alcuna modifica di cui sopra (il font “originale”).
Ora, quando si specifica un font di una certa dimensione,
dentro il pdf alla fine verrà scritto un certo numero
che dipende da come pdftex esegue i suoi calcoli ovvero dalla
precisione della sua aritmetica e da come sceglie di scrivere il risultato
e su questo si hanno pochi controlli, perché avviene ad un “livello basso”
non controllabile dall’utente.
Siccome alla fine è questo il numero visto dal driver di stampa,
è possibile che vi siano differenze tra due pdf fatti da pdflatex ed OpenOffice pur avendo specificato “ad alto livello” lo stesso font e punto;
per esperienza però queste differenze sono trascurabili.A questo punto noi non possiamo essere sicuri che altri programmi
(tipo Write di OpenOffice ad esempio, ma anche Indesign) non usino,
in modo consapevole o meno,
le stesse
tecniche di cui sopra per comporre il testo: per questo il confronto diventa problematico, e se ne esce solo analizzando i pdf dal di dentro
(ovvero, nella forma più cruda, aprendo con un editor la versione non compressa dei documento e confrontandoli).Per inciso, questa è una consequenza dei fonts vettoriali (ed in generale di tutti i formati vettoriali): con i fonts bitmap non hai questo problema, perchè la rasterizzazione è già incorporata nel pdf.
Si nota molto nei dispositivi a bassa risoluzione ad esempio
negli schermi lcd dei netbook ed è per questo motivo
che è meglio progettare un font per lo schermo, come verdana
http://it.wikipedia.org/wiki/Verdana
Purtroppo non mi pare che i cmr e la loro versione opentype
siano così brillanti in questi schermi lcd — c’e da sperare che la risoluzione aumenti ed anche il programma di antialiasing,
ma sono cose che consumano energia e quindi,,,,
-
3 Settembre 2010 alle 9:28 #49137::
Si, potrebbe essere.
…
Purtroppo non mi pare che i cmr e la loro versione opentype
siano così brillanti in questi schermi lcd — c’e da sperare che la risoluzione aumenti ed anche il programma di antialiasing,
ma sono cose che consumano energia e quindi,,,,Grazie Luigi per la cortese risposta.
Probabilmente sono OT su questo tread e mi scuso. Senza alcun tono di polemica, ma anzi per un mio arricchimento, mi sembra che LaTeX sia nato (se non mi sbaglio) per esigenze matematiche e grafiche dove altri WP non potevano. Le mie esigenze non sono né matematiche né grafiche poiché scrivo articoli, saggi e libri senza formule o grafici.
A questo punto tra le motivazioni per il LaTeX mi resta solo la passione, credo 😉 piuttosto che una vera e propria utilità rispetto ad altri software, considerato lo sforzo di imparare un linguaggio di formattazione (o impaginazione o di output) ed il tempo che si riduce con altri WP.
Mi sbaglio ?
-
3 Settembre 2010 alle 10:03 #49138::
Non sono d’accordo… stai minimizzando i vantaggi di usare il sistema TeX, che non comprende solo LaTeX, anche se è quello che usi, ma comprende anche ConTeXt, luaTeX, LuaLaTeX, eccetera.Una mia conoscente ha scritto la sua tesi con Word e ci ha messo un anno, benché contenesse solo testo e alcune figure.
Suo fratello ha scritto al sua tesi con testo, figure e matematica, circa lo stesso numero di pagine, e ci ha messo due mesi, con un risultato incomparabilmente più professionale.Dove metta l’impaginazione perfetta, la sillabazione che, oltre ad essere ben fatta, riconosce anche le parole con articolo o preposizione articolata con l’apostrofo. La possibilità di attivare al microgiustificazione per la composizione di pagine assolutamente perfette, la cross reference, la bibliografia, l’indice analitico tutti composti automaticamente. MS Word, OOo Writer vano bene per il lavoro segretariale delle lettere e della semplice documentazione, diciamo così, commerciale, burocratica, legale, non certo per i saggi, i libri anche solo di sola prosa.
Ho composto per una amica un suo libro che aveva scritto in Word–solo testo, nemmeno le figure; quando a visto il risultato non credeva ai suoi occhi. La differenza c’è e si vede; se poi bisogna riutilizzare parte dell’informazione, se bisogna ricercarla nei database i testi scritti (con LaTeX o uno dei programmi citati sopra) in formato tagged PDF o in formato pdf/a sono gestibili dai motori di ricerca bibliografica, mentre i file .doc in genere non lo sono, Quelli .odt di OpenOffice lo possono essere, ma…
Costa un poco imparare ad usare il mark-up di LaTeX? non poi tanto; la guida “Una mica tanto bereve guida a LaTeX” ne dà il tempo di apprendimento in 92 minuti; se salti le sezioni relative alla matematica il tempo di apprendimento si riduce, secondo me a 31 minuti. 😀
Non buttarti giù 😉
-
3 Settembre 2010 alle 10:10 #49139::
Grazie OldClaudio !Volevo in effetti capire quali motivazioni poter aggiungere alla mia buona volontà per l’utilizzo del Latex.
Il fatto è che sono 2 giorni che faccio delle prova copia/incollando dei testi scritti con word per un risultato LaTeX e francamente l’impatto non è stato incoraggiante. Ma non demordo !!!
🙂Adesso chiedo a chi ha più esperienza: conviene scrivere direttamente con l’editor di default (sia Texshop o texmaker) ?
Grazie ancora.
Nicola
-
3 Settembre 2010 alle 10:15 #49140::
Grazie Luigi per la cortese risposta.
Probabilmente sono OT su questo tread e mi scuso. Senza alcun tono di polemica, ma anzi per un mio arricchimento, mi sembra che LaTeX sia nato (se non mi sbaglio) per esigenze matematiche e grafiche dove altri WP non potevano.
Le mie esigenze non sono né matematiche né grafiche poiché scrivo articoli, saggi e libri senza formule o grafici.
A questo punto tra le motivazioni per il LaTeX mi resta solo la passione, credo 😉 piuttosto che una vera e propria utilità rispetto ad altri software, considerato lo sforzo di imparare un linguaggio di formattazione (o impaginazione o di output) ed il tempo che si riduce con altri WP.
Mi sbaglio ?Ah, sfondi una porta aperta.
I fatti sono questi: TeX è nato per le esigenze
di una sola persona, D. Knuth, esigenze molto precise: scrivere
articoli matematici “belli” e “bene”.
Però Knuth non è un “x” qualsiasi, ed il linguaggio che ha ideato e realizzato cattura l’essenza del problema dello scrivere ed impaginare e lo rende trattabile dal computer (beh, questa nella sua forma finale). Nel suo libro “The TeXBook” ha cercato di spiegare in diversi modi questo problema, sia spiegando il linguaggio
direttamente (il contenuto del libro) sia indirettamente con manmac.tex
che è l’insieme di macro che da lui usato per il suo libro,
il “formato” del suo bookIl passo successivo l’ha fatto Lamport,ma nella stessa direzione:
ha fornito piu “formati” (book, article, report) ed ha creato uno stile per
programmare in TeX. Questo è il LaTeX originale: da qui si sono aggiunti
diversi altri packages, ma senza un approccio unitario, una direzione centralizzata. Ma grazie alla presenza di uno stile di programmazione (ed al fatto che programmare in TeX è difficile) l’inevitabile confusione
derivante da una crescita non centralizzata è minore di quanto ci si possa aspettare. Il problema rimane la configurazione del singolo package,
che tende ad essere usato così com’è, ed il fatto che comunque
l’impronta tecnico-matematica è predominante.Una scelta duale l’ha fatta context
(cfr. wiki.contexgarden,net).
Anche context ha un suo formato, ma punta a fornire tutto (pochi packages ) con moltissime opzione (alta configurabilità) e lo sviluppo è centralizzato.
Il vantaggio è che ConTeXt risulta più portato per scrivere “in generale”
(e quindi “meno” in matematica rispetto a latex)
ma è un po’ più lento di latex e soprattutto ha così tante opzioni
che l’utente alle prime armi rischia di perdersi (ma in media l’utente
TeX non è un “x” qualsiasi neppure lui, quindi neanche questo è un grosso problema).
Diciamo che un utente ConTeXt è più partecipe del suo lavoro proprio perchè ha costruito una suo stile per il suo documento — ma ovviamente
questo comporta più tempo speso a capire .
Da quello che mi dici forse ConTeXt fa il caso tuo.
Per quanto mi riguarda, ConTeXt è il “whatever-to-pdf”: cerco di fare qualsiasi cosa in ConTeXt.
Se infine consideriamo ConTeXt mkiv, con luatex,
beh credo sia il sistema di composizione tipografica più avanzato del mondo.
-
4 Settembre 2010 alle 10:19 #49141::
Allora, ho iniziato a compilare il mio libro e ottengo ancora l’errore seguente sul pacchetto LayAureo:binding undefined
l.63 \ProcessOptionsWithKV{LayAureo}nel doc master ho queste impostazioni:
\usepackage[binding=5mm]{layaureo}
Con TexShop con invio procede e compila il documento.
Che posso fare ? Quanto meno vorrei cercare di capire.
-
4 Settembre 2010 alle 18:15 #49142
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.