Lascia perdere sidewaystable.
metti le due tabelle, ecentualmente anche con le didascalie e i relativi label, dentro una \parbox larga \textheight e metti la \parbox dentro a \rotatebox con una rotazione di 90º. Eventualmente se le due tabelle fossero più larghe di \textheight dentro la \parbox dichiara una corpo small o footnotesize con un ambiente o semplicemente con una dichiarazione.
Ora nota anche un punto: sidewaystable è un pacchetto preconfezionato che ruota il suo contenuto di +90º o -90º a seconda che la tabella cada in una pagina dispari o in una pari.
Per il lettore girare il libro ora a destra ora a sinistra a seconda della parità della pagina è un fastidio; in alcuni libri di tipografia si dice espressamente di ruotare le illustrazioni o le tabelle sempre nello stesso verso; se non piace che quegli oggetti nelle pagine pari abbaino la didascalia dal lato del margine interno, si può sempre usare un costrutto
`
\ifodd\value{page} …
\else …
\fi
`
in modo da mettere in modo non molto automatico 🙁 l’oggetto nella pagina dispari.
Ricorda anche che una tabella non molto profonda ma troppo larga può stare benissimo diritta se si scambiano le righe con le colonne; basta solo pensarci prima, altrimenti bisogna giocare molto di copia e incolla per eseguire quello scambio a mano. I filetti vano poi messi oculatamente per tenere conto che le caselle di intestazione diventano caselle laterali (io non li metterei per niente, se non, forse, un filetto sopra e uno sotto all’intera tabella).