Di libri ce ne sono tanti, ognuno col suo frontespizio. Il frontespizio è parte integrante del progetto di una classe.
Appunto!
In realtà fare un frontespizio non è difficile, specialmente per un libro, non per una tesi che richiede di compattare un mucchio di informazioni su una sola pagina.
IN realtà, secondo me, la piccola bozza di frontespizio che ha mostrato Ivan quella che messaggio fa, va benissimo; nel senzo che bisogna ridefinre \makeindex, in modo tale che apra un ambiente titlepage e li dento lo scrittore/compositore ci mette quello che vuoel; l’unico “trucco” da tenere presente è che bisogna usare dei \vspace che contengano come spazio specialmente o quasi unicamente dei comandi \stretch{
I font con le loro famiglie, serie forme e copri vanno scelti dal compositore per adattarli al contenuto del libro; composizioni centrate, appoggiate a sinistra o appoggiate a destra, vanno scelte con riguardo alla natura del libro; persino i colori (che io eviteri sempre) possono essere usati proficuamente.
Ma non ci può essere uno schema predefinito; oppure possono essercene tanti e per un motivo o per l’altro ogni compositore li vorrebbe modificare.
Si noti: un libro intitolato “L’arte di scrivere con LaTeX” sta benissimo con il titolo nella composizione che è stata scelta, con la grande L colorata e calligrafica che richiama l’azione di scrivere, e gli altri caratteri scelti con molto gusto; il risultato complessivo richiama il concetto di arte. Trovo che la cosa si particolarmente bene azzeccata, ma non ripeterei quello stile per nessun altro libro, perché non vi si adatterebbe, a meno che non sia intitolato “L’arte di scrivere con LaTeX II” 🙂
Memoir presenta tutta una casistica di frontespizi? certo, ma non ne sceglierei nemmeno uno. Sono ben fatti, ma sono adatti solo come esempi; be’, solo no, non proprio, ma trovo difficile immaginare dei testi che io abbia scritto a cui adattare quegli stili. Nessuno è conforme ai contenuti. Del resto io non ho un grande senso artistico; e vedo qualcosa di bene fatto lo riconosco, ma non sono capace di creare un buon frontespizio da solo. In compenso non ho problemi a inserire i \vspace con o senza asterisco, con coefficienti di stretching adeguati; con font appropriati nella famiglia, serie, forma e corpo; ma sicuramente non adatti al contenuto. Non ho abbastanza fantasia. Figuriamoci allora se un programma può avere abbastanza immaginazione e fantasia creativa per creare un bel frontespizio.