Re: suftesi: classe per tesi in discipline umanistiche

#49490
lorenzo.pantieri
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    OldClaudio” post=69149

    The title-page […]. From the designer’s point of view, it is the most important page in the book: it sets the style.

    Se il frontespizio è la cosa più importante di un libro, e se comporlo richiede esperienza tipografica e talento, questa è una ragione in più, per me, per non “lasciare solo” il principiante alle prese con l’ambiente titlepage.

    Allora il materiale preconfezionato esiste; i frontespizi ottenuti sono tutti decorosi. ma sono asettici. non esprimono l’anima del testo. I loro codici danno delle ottime idee a LaTeXiani esperti per confezionarsi un frontespizio che possibilmente esprima anche l’anima del suo testo; non è detto che ci riesca, ma certamente usando i modelli preconfezionati non ci riesce di sicuro.

    Sono abbastanza d’accordo. Ma l’asetticità vale anche per un documento composto, poniamo, con la classe book: impeccabile da un punto di vista tipografico, uguale a mille altri. L’autore a cui penso è un principiante senza particolari abilità creative: è semplicemente uno che vuole usare LaTeX per produrre un buon documento, frontespizio compreso. Se si vogliono raggiungere risultati “d’arte” e “di personalità” (non asettici, dunque), andare a mano è forse indispensabile. Ma, ripeto, deve essere una strada riservata agli esperti. Allo stesso modo che scriversi una classe (come hanno fatto Miede e Ivan) è cosa non da tutti, ma riservata agli utenti che vogliono andare al di là dei risultati “asettici” garantiti dagli strumenti standard.

    Invito gli altri utenti a non seguire il mio esempio, ma di riferirsi ai modelli preconfezionati di frontespizio (il pacchetto titlepages contiene una quarantina di modelli preconfezionati e si possono usare anche con suftesi); poi se hanno fantasia creativa e capacità programmatorie potranno imparare a fare i frontespizi che vogliono, magari bellissimi e adattissimi ai loro testi, come auguro loro.

    Ci do un’occhiata! 🙂

    Grazie mille,
    L.

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