@ ivan
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Si accettano consigli, dato ill qui presente forum
più tipografici che filosofici…. 🙂M.
filosofia…che cos’è 😉
Innanzitutto complimenti per il tuo lavoro.
Ho dato uno sguardo molto veloce. Ecco alcune osservazioni (sparse):
– metterei la nota dopo l’eventuale segno di punteggiatura. Questo perché il numero di nota messo prima crea un vuoto fastidioso, soprattutto con indici di nota di due o tre cifre (che non sono rari per gli umanisti), mentre messo dopo si integra bene con lo spazio che segue sempre il segno di punteggiatura. Inoltre l’indice di nota messo dopo il segno di punteggiatura evita fraintendimenti nel caso l’ultimo segno sia un numero o una formula (potrebbe essere preso per esponente, anche se le circostanze sono più uniche che rare)
– ho trovato alcuni “così” (p. 21) e un “più” con l’accento acuto
– le note a margine troppo sacrificate. Con una gabbia del testo simile non le userei proprio.
– La tabella a p. 7 è da rifare secondo criteri tipografici più canonici. In particolare vanno eliminati tutti i filetti verticali.
– visto che si tratta di un testo filosofico protresti usare lo stile philosophy-verbose per la bibliografia. (E se provi la classe suftesi mi fai un grande piacere :cool:)
– L’indice riquadrato non mi piace, ma questa è una questione [sic] di gusti 🙂
– Sono contrario all’uso di “Id.” e “op. cit.” soprattutto se si usano stili di riferimento bibliografico “prolissi”. L’”op. cit.” obbliga spesso il lettore ad andare a ricercare la fatidica “unica opera” di quell’autore, che inevitabilmente è stata citata in mezzo a una pagina di note; e magari il testo non ha nemmeno una bibliografia finale. E poi, se uno stile è prolisso perché andare a risparmiare proprio lì? Le uniche latinitates consigliabili sono ivi, ibidem e cit. Meglio ancora uno stile di citazione autore-anno. Gli stili philosophy permettono di comporre una bibliografia negli stili maggiormente diffusi in campo filosofico e umanistico in genere.
– Sei sicuro delle iniziali dei nomi in minuscolo?
(Con calma leggerò anche il testo con occhi filosofico…)
Ciao
Ivan