Il tuo riassunto non fa una grinza.
Come sai, però, io non sono un appassionato di nessuna versione di siunits/x; preferisco fare da me, e a conti fatti preferisco allineare i numeri a modo mio, piuttosto che usare comandi più o meno criptici, che riesci a ricordare solo usando spesso un dato pacchetto.
Nota che per allineare a mano basta (dentro all’ambiente table) ridefinire il comando attivo affinché inserisca uno zero fantasma; dopo di che riempi i campi numerici che avessero un numero diverso di decimali o di cifre intere con un numero sufficiente di tildi a destra o a sinistra; ti assicuro che la cosa è forse più lunga, forse più lunga da dire che da fare, ma assicura il centraggio e l’incolonnamento senza bisogno di ricorrere a pacchetti “strani”.
Mi dirai: ma perché siunits/x dovrebbe essere un pacchetto strano? Secondo me, e solo secondo me — e potrei avere torto marcio –, ognuno che scriva di grandezze misurabili dovrebbe sapere come scriverle (cifre significative) e come scriverne le unità di misura, Di conseguenza non necessita del pacchetto per il suo core-businness di scrivere correttamente le unità di misura; perché allora usarlo solo per i suoi fringing benefits, cioè le colonne S e la decifrazione di esponenti da programma di calcolo?
Capisco che questa mia posizione non incontri il gusto di moltissime persone e so che non incontra i tuoi gusti, ma se uno non disponesse di siunts e la colonna S ma solo della colonna D di dcolumn, o anche di niente del tutto, ma solo dell’ambiente tabular standard di LaTeX, non comporrebbe mai una tabella come quella che (volutamente, per esagerarne i difetti) hai usato per l’esempio di questo filone; egli avrebbe usato i prefissi decimali in modo da togliere dai dati numerici tutti i leading zeros (spostato la virgola a destra) e avrebbe caso mai fatto un replace della parte selezionata (la parte numerica della tabella) di tutti i punti con altrettante virgole. Forse 30 secondi in più rispetto a siunits, senza contare il tempo per riandare a rileggere la documentazione perché non ci si ricorda più che cosa bisogna fare. Se uno avesse fatto come delineato sopra gli spazi abnormi fra le colonne si sarebbero ridotti, e, anzi, con la colonna c (invece che S) e il padding con le tildi gli sarebbe venuta perfetta.
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\begin{table}
\def~{\phantom{0}}
\centering
\begin{tabular}{*5c}
\toprule
$D$ & $P$ & $u$ & $\beta$ & $G$ \\
m & kg & mm & & mPa \\
\midrule
~0,500 & 269,8 & 0,674 & 1,79 & 40,89 \\
~1,50~ & 421,0 & 1,035 & 3,59 & 40,89 \\
10,0~~ & 640,2 & 1,565 & 7,18 & 40,89 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}
`
Nota che nella prima colonna ho lasciato tre possibili decimali; ma mentre non ho problemi a misurare mezzo metro con ‘incertezza di un millimetro, avrei dei problemi a misurare dieci metri con quella incertezza, è giusto che a destra i valori numerici non siano completati con degli zeri, ma solo con degli zeri fantasma 😉