Re: siunitx 2.0

#50318
OldClaudio
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    Vedi, è che quando componi un libro di 700 pagine ti crei un mucchio di macro che metti nel file di stile personale giacente nella stessa cartella del file principale del `’documento”.
    Alla virgola intelligente, ci ho pensato molto tempo fa, prima di affrontare i suddetti libri o durante la composizione delle prime diciamo 200 pagine del primo malloppo.
    con la definizione della virgola intelligente basta cambiare una virgola in un punto dentro ad una macro, che comunque fa parte delle mie macro personali, alcune delle quali devono comunque essere modificate per rendere il libro in un’altra lingua.

    Tutto ciò può apparire più TeX che LaTeX. Ne sono convinto, visto che non mi sognerei mai di scrivere una classe usando solo comandi LaTeX; e quando scrivi una classe vuoi che il tutto sia LaTeXiano dal lato utente, e (bene o male) TeXiano dal lato macro. Diventa talvolta difficile documentare i file di classe scritti in questo modo, ma l’ultima volta che mi sono permesso di scrivere un programma qualsiasi senza documentalo forse risale a 40 anni fa, quando progettavo amplificatori downlink per satelliti artificiali sotto contratto ESA. Ho imparato a mie spese che cosa vuol dire andare giù d’istinto senza documentare quanto fatto istintivamente. Quindi da questo punto di vista mi sento tranquillo.

    Riconosco che per utenti che non si scrivono le loro classi sia molto più semplice assemblare moduli già predisposti da altri. Questi moduli, come siunits, sono spesso eccellenti. Talvolta non lo sono per niente.

    Quindi lungi da me l’idea di convincere gli altri ad usare il mio modo di procedere; spero solo che le memorie RAM riescano a tenere tutto. Io ho già incontrato problemi in questo senso, non con LaTeX, ma con Ubuntu, che non riesco più ad usare su vecchi PC che non abbiano almeno 1GiB di RAM.

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