La scrittura “a mano” non ha diritto di cittadinanza nella tipografia. E quella “s” è proprio brutta. 🙂
Esistono font che imitano la scrittura a mano, ma non ne ho mai visto uno meno che indecente, se si eccettuano alcuni font “calligrafici”, quelli per gli annunci di matrimonio, per intendersi.
Ciao
EnricoReenieBeanie non è male
http://code.google.com/webfonts/family?family=Reenie+Beanie&subset=latinLa calligrafia è una forma artistica di scrittura a mano, ed ha ispirato metafont; Zapfino è uno capolavoro.
Per il mondo orientale (arabo,ebraico) è il contrario: la tipografia digitale è prima di tutto imitazione della scrittura a mano, e per quella orientale è lo stesso.
Se si va alla conta mi sa che perdiamo.
Calligrafia ≠ scrittura a mano dello scolaro. Il corsivo a mano che si insegna in Italia è terribile, con la calligrafia intesa in senso artistico non ha nulla a che fare. Oltre a ebraico e arabo dimentichi il cinese (e il giapponese) oltre agli alfabeti dell’India. Perdiamo alla grande!
I font classici sono tutti influenzati dalla scrittura a mano, in particolare nel minuscolo corsivo, ma anche tondo; pure il maiuscolo, che deriva dalle lettere delle iscrizioni romane, ha a che fare con la scrittura a mano: un calligrafo dipingeva le lettere con il pennello e lo scalpellino le incideva.
Sono convinto che in certe situazioni sia lecito usare un “carattere da scrittura a mano”: pubblicità, riviste, effetti particolari in genere. Ma in un libro la useresti? Quel carattere non è male, d’accordo, ma riusciresti a reggere la lettura di un capoverso di quattro o cinque righe?
Ciao
Enrico