- Questo topic ha 9 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 11 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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25 Settembre 2010 alle 14:16 #50439::
Ciao, sto impaginando la tesi con texmaker su ubuntu. Purtroppo sono venuto a conoscenza di latex un po’ in ritardo e ora devo sbrigarmi per impaginare tutto. Vorrei sapere se esiste un modo rapido per importare delle tabelle precedentemente realizzate in excel (o l’equivalente open office) senza dover reinserire tutto il contenuto delle celle e come fare ad inserire dei grafici (sono chimati oggetti OLE se non erro) in latex senza dover fare “stamp” e poi incollare su gimp.Vi ringrazio molto!
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25 Settembre 2010 alle 15:53 #50440::
Ciao e benvenuto!
Per importare le tabelle da excel prova a cercare in rete (su CTAN) la macro excel2latex, per me ha sempre funzionato benissimo! Dovrai poi fare qualche modifica al codice che lei genera, ma il grosso del lavoro lo fa lei! Per vedere come scrivere il codice per avere una tabella ben fatta leggiti “L’Arte di scrivere con LaTeX”.Per i grafici creati in Excel non so se esiste una macro che generi codice LaTeX (tipo TiKZ). Ma se hai i dati, e un po’ di tempo, otterrai un risultato eccellente inserendo i dati grezzi in LaTeX e usando il pacchetto PGFplots.
In alternativa puoi copiare i tuoi dati numerici da Excel a qtiplot (gratuito per Linux) e generare lì i grafici che potrai poi esportare in pdf (e in verità anche in codice per TiKZ, ma non mi pare molto pulito in verità). Il pdf generato lo puoi inserire nel tuo documento al solito modo:
`\begin{figure}
\includegraphics{}
\caption{}
\label{}
\end{figure}.
`
Riassumendo:
per le tabelle, excel2latex
per i grafici, meglio sarebbe con PGFplots, altrimenti un software che ti permetta di esportare in formato vettoriale, altrimenti stamp e incolla in gimp.Francesco
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25 Settembre 2010 alle 20:48 #50441
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25 Settembre 2010 alle 22:14 #50442::
I grafici di Excel non sono grafici di OOo. lo so che puoi aprire un file xls con OOo e vederrne il contenuto e anche lo puoi modificare, ma credo che tu non possa usare un plugin per Excell in OOo.In compenso se cerchi in rete writer2tex trovi un plugin per OOo che ti esporta in formato LaTeX il contenuto di un file scritto con la sezione Writer di OOo. Siccome puoi mettere le tabelle di Calc (l’equivalente di Excel in OOo) dentro un documento di Writer, certamente lo puoi esportare in formato LaTeX. Probabilmente, vista la maggiore integrazione delle varie parti di OpenOffice.org, non hai nemmeno bisogno di copiare le tabelle in un documento da comporre con Writer, ma, spero, puoi esportarlo in formato LaTeX direttamente da Calc. Non ho mai provato, ma alla peggio c’è sempre Writer, che ho provato e ho constatato che il codice LaTeX prodotto da questo plugin spesso è molto buono.
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26 Settembre 2010 alle 8:23 #50443::
Seconda puntata.Con il Mac per i diagrammi si può aprile il file .xls (con Excel o Calc di OOo), selezionare un grafico e copiarlo nel clipboard, aprire Anteprima (il visualizzatore nativo dei file pdf e di molti file grafici), selezioanre File|Nouvo da clipboard, e l’immagine del diagramma appare in una nuova finestra e il suo contenuto ù essere salvato in formato pdf. Questo a ua volta è importabile in LaTeX (pdflatex) con il solito \includegraphics.
Su Ubuntu forse c’è un altro programma che accetta materiale grafico dal clipboard; ed è in grado di salvarlo in uno dei formati accettabili da pdflatex. Gimp di sicuro dovrebbe farlo, ma non salva in formato pdf; lo può fare nel formato png e jpg, ma non sono formati vettoriali che Gimp è capace di aprire, ma Gimp non è in grado di salvare vettoriale.
Forse Inkscape?
Come puoi capire non sono un utente abituale di questa o quella incarnazione di Linux, anche se saltuariamente uso Ununtu. Quindi non ho familiarità con la miriade di programmi grafici che si possono usare con Linux.
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26 Settembre 2010 alle 8:39 #50444
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26 Settembre 2010 alle 8:56 #50445::
Ciao,
ho verificato ed effettivamente Gimp 2.6.8 per Ubuntu non salva immagini in PDF (le apre solamente). Tuttavia salva in formato EPS (encapsuleted postscript), così si può ottenere il PDF con un passaggio con ps2pdf.
Oppure si può salvare in PNG e convertire in PDF tramite Image Magick (il comando convert da linea di comando).Penso però che qualsiasi cosa si faccia, l’immagine finale NON sarà in formato vettoriale intrinseco, ma il PDF sarà solo il contenitore dell’immagine raster, perché il passaggio “clipboard -> qualsiasi programma” avverrà con i singoli pixel.
Tanto vale usare il PNG.La soluzione ideale è quella di ricostruire i grafici con lo strumento adatto come pgfplots oppure un programma esterno al mondo TeX.
Fare una prova con pgfplots per rendersi conto di quanto possa essere il tempo da impiegare.
Per ottenere le tabelle da un foglio di calcolo io di solito mi affido a soluzioni manuali, per esempio creo un nuovo foglio di calcolo dove accanto alle celle che riportano i valori contenuti nel foglio principale con formule, inserisco gli elementi della sintassi LaTeX.
A quel punto mi basta fare un copia incolla dal foglio “vista” al sorgente.Ciao.
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26 Settembre 2010 alle 16:05 #50446::
No, non è una buona idea:“per il discorso grafici penso userò gimp salvandolo in “.eps”. è una buona idea? fin ora ho inserito solo immagini eps”
Le immagini eps vanno date in pasto solo a latex (programma) e con latex non hai a disposizione tutte le belle cose che si possono ottenere con pdflatex che consente di usare il pacchetto microtype; questo consente una composizione tipografica molto migliore.
Ora (versione TeX Live 2010) pdflatex consente di convertire direttamente le immagini eps in pdf e di importarle. Altrimenti usa il pacchetto epstopdfconversion e specifica l’estensione .eps quando usi
\includegraphics[width=…]{file.eps}.
Il pacchetto riconosce da solo se il file è già stato convertito in pdf e non perde tempo a convertirlo di nuovo ogni volta che compili il documento.
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26 Settembre 2010 alle 17:57 #50447
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26 Settembre 2010 alle 23:14 #50448::
Non c’è nulla da capire: pdflates accetta i comandi microtipografici definiti nel pacchetto microtype; pdflatex, inoltre, per un documento da leggere a schermo consente tutte le diavoleria del formatoo pdf, come le annotazione, i link interni ed esterni, il riuso di immagini, eccetera.Latex, se chiami il pacchetto microtype può fare solo la protrusione delle grazie e di alcuni segni di interpunzione.
Per una buona tipografia bisognerebbe quindi usare sempre e soltanto pdflatex.
Detto questo, pdflatex nativo non accettava (fino alla distribuzione TeXLive 2009) altro che i formati di immagine pdf, ng, ipg e mps; il primo e l’ultimo sono vettoriali i due intermedi no.
Non accetava i formati postscript, nemmeno l’encapsulated postscript (eps); allora era necessario convertirli tutti e smarginarli tutti, su uno disponeva solo di file in formato eps.Però dall’anno scorso erano disponibili diversi pacchetti per far fare questo lavoro al volo al programma stesso pdflatex; questo doveva essere abilitato allo shell-escape o write18 che dir si voglia. Da qualche anno il compilatore pdflatex è capace di eseguire lo shell-escape; però in prmia instalazione non sempre questa possibilità era abilitata; bisognava configurare l’editor in mdo che quando si cliccava sul pulsante pdflatex, questo mandasse al sistema l’ordine di eseguire pdflatex con l’opzione abilitante lo shell-escape (–shell-escape con le distribuzioni TeXLive, -enable-write18 con MiKTeX). Inoltre era necessario caricare il pacchetto epstopdfconversion.sty La cui documentazione puoi consultare con il comando:
texdoc epstopdfconversion
Questo implica che se vuoi importare in pdflatex una figura eps devi caricare quel pacchetto e importare la figura specificando l’estensione eps:
`
\documentclass{…}
…
\usepackage{graphicx}
\usepackage{epstopdfconversion}
…
\begin{document}
…
\begin{figure}\centering
\includaphics[width=0.7\textwidth]{figure.eps}
\caption{…}\lael{…}
\end{figure}
…
\end{document}
`
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