\normalsize\@xipt{13.6}%

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  • #50519
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    Salve a tutti e grazie per tenere in piedi questo bel forum!

    Spulciando un po’ di codice Latex qua e là,
    mi stavo chiedendo qual è la differenza tra le due espressioni

    \normalsize\@xpt\@xiipt e \normalsize\@xipt{13.6}%

    Quello che non riesco a fare è impostare una grandezza del testo che sia una via di mezzo tra le due. Vorrei modificare direttamente un file sizexx.clo (Ho letto che, in pratica, tale file dovrebbe essere generato automaticamente da un altro file, classes .dtx, ma sinceramnte non sono riuscito a trovarlo, e sui manuali in rete non è che ci sia molto… 😥

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    • #50520
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      Salve a tutti e grazie per tenere in piedi questo bel forum!

      Spulciando un po’ di codice Latex qua e là,
      mi stavo chiedendo qual è la differenza tra le due espressioni

      \normalsize\@xpt\@xiipt e \normalsize\@xipt{13.6}%

      Quello che non riesco a fare è impostare una grandezza del testo che sia una via di mezzo tra le due. Vorrei modificare direttamente un file sizexx.clo (Ho letto che, in pratica, tale file dovrebbe essere generato automaticamente da un altro file, classes .dtx, ma sinceramnte non sono riuscito a trovarlo, e sui manuali in rete non è che ci sia molto… 😥

      Benvenuto.

      Non ha molto senso una via di mezzo tra corpo 10 e corpo 11; che cosa vuoi fare, di preciso?

      Ciao
      Enrico

    • #50521
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      Salve a tutti e grazie per tenere in piedi questo bel forum!

      Spulciando un po’ di codice Latex qua e là,
      mi stavo chiedendo qual è la differenza tra le due espressioni

      \normalsize\@xpt\@xiipt e \normalsize\@xipt{13.6}%

      Quello che non riesco a fare è impostare una grandezza del testo che sia una via di mezzo tra le due. Vorrei modificare direttamente un file sizexx.clo (Ho letto che, in pratica, tale file dovrebbe essere generato automaticamente da un altro file, classes .dtx, ma sinceramnte non sono riuscito a trovarlo, e sui manuali in rete non è che ci sia molto… 😥

      Innanzitutto benvenuto!
      Come sempre, sarebbe bene sapere perché si vuole fare una cosa del genere. Mi sembra di capire che vuoi cambiare il corpo del font normale. Perché? Con le classi standard puoi scegliere 10pt, 11pt o 12pt come corpi per il testo normale (con altre anche corpi superiori). E questo è sufficiente per qualsiasi tipo di pubblicazione seria.

      Ciao
      Ivan

    • #50522
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      Grazie per il benvenuto, e ringrazio il prof. Gregorio (che ho riconosciuto essere l’autore
      dell’utile pacchetto “frontespizio”, e di altre guide) per l’interessamento.

      Rispondo alle vostre contro-domande.
      Sono intento a migliorare, un po’ alla volta, quando ho tempo, l’aspetto grafico di un documento abbastanza corposo. 😀

      In sostanza, vorrei provare proprio come viene con un carattere 10.5pt.

      Inizialmente avevo pensato a

      \usepackage{type1cm}
      \renewcommand{\normalsize}{\fontsize{10.5pt}{12.5pt}\selectfont}

      ma non mi piace il fatto che Latex mantiene per i titoli dei capitoli,
      delle sezioni, sottosezioni, e relative spaziature, delle note a
      margine, etc., le impostazioni della
      compilazione precedente (ossia di 10pt o 11pt, a seconda).
      Quindi avevo pensato di fare la prova a modificare un file .clo
      per creare un 10_5size.clo e vedere cosa esce fuori, e poi confrontare l’output con
      un output size 10 ed un size 11, e, assieme ad altre modifiche
      fatte, vedere un po’ come viene, dato che sto cercando di eguagliare graficamente
      alcune pubblicazioni in pdf fatte con software commerciale.
      Dite che non mi conviene proprio??

      p.s. I fonts che ho usato sono bitstream-charter
      per i caratteri serif (a mio avviso
      uno dei pochi, tra quelli che incorporano caratteri matematici,
      di aspetto abbastanza moderno e professionale), e
      libertine per i sans, compresi i titoli dei capitoli, (sotto)sezioni,
      indici dei capitoli.

      Ah,vorrei chiedere un’altra cosa, al volo: ho notato che se uso testo giustificato
      (default) mi va a capo molto ma veramente molto raramente (anche rispetto a quanto fa altro software
      commerciale). Se invece non giustifico, ma allineo con \RaggedRight (package ragged2e)
      va a capo che è una bellezza. E’ normale? E’ una cosa dipendente dal set di caratteri?

    • #50523
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      Grazie per il benvenuto, e ringrazio il prof. Gregorio (che ho riconosciuto essere l’autore
      dell’utile pacchetto “frontespizio”, e di altre guide) per l’interessamento.

      Rispondo alle vostre contro-domande.
      Sono intento a migliorare, un po’ alla volta, quando ho tempo, l’aspetto grafico di un documento abbastanza corposo. 😀

      In sostanza, vorrei provare proprio come viene con un carattere 10.5pt.

      Inizialmente avevo pensato a

      \usepackage{type1cm}
      \renewcommand{\normalsize}{\fontsize{10.5pt}{12.5pt}\selectfont}

      ma non mi piace il fatto che Latex mantiene per i titoli dei capitoli,
      delle sezioni, sottosezioni, e relative spaziature, delle note a
      margine, etc., le impostazioni della
      compilazione precedente (ossia di 10pt o 11pt, a seconda).

      I titoli li puoi modificare con il pacchetto titlesec. Anche il corpo delle note a margine è facilmente modificabile.

      Quindi avevo pensato di fare la prova a modificare un file .clo
      per creare un 10_5size.clo e vedere cosa esce fuori, e poi confrontare l’output con
      un output size 10 ed un size 11, e, assieme ad altre modifiche
      fatte, vedere un po’ come viene, dato che sto cercando di eguagliare graficamente
      alcune pubblicazioni in pdf fatte con software commerciale.
      Dite che non mi conviene proprio??

      Secondo me, no 🙂

      p.s. I fonts che ho usato sono bitstream-charter
      per i caratteri serif (a mio avviso
      uno dei pochi, tra quelli che incorporano caratteri matematici,
      di aspetto abbastanza moderno e professionale), e
      libertine per i sans, compresi i titoli dei capitoli, (sotto)sezioni,
      indici dei capitoli.

      Essendo un umanista sono abituato ai font umanisti ;). L’unico Garamond (che io sappia) disponibile gratuitamente è l’URW-Garamond, che può essere scaricato con il programmino getnonfreefonts e si carica con il pacchetto mathdesign. Il Classical Garamond (Bitstream), che in realtà è una versione ridotta del font Sabon, disegnato da Tschichold, si trova in formato True Type, ma non ha supporto per la matematica né vero maiuscoletto (ce n’è anche una in Corel Pack). Un’ottima alternativa, secondo me la migliore, è il Minion Pro. Ha il supporto per la matematica e per il greco, ed è veramente bello (cerca sul forum). Il migliore in assoluto è l’Adobe Garamond, che però costa. Ricordo anche il Palatino.

      Ah,vorrei chiedere un’altra cosa, al volo: ho notato che se uso testo giustificato
      (default) mi va a capo molto ma veramente molto raramente (anche rispetto a quanto fa altro software
      commerciale).

      Questo è un bene, ammesso che non vi siano degli “underfull box”. LaTeX, se può non sillaba.
      Bisognerebbe conoscere il preambolo. Inoltre, come carichi il font Charter? Con mathdesign?

      Ciao
      Ivan

    • #50524
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      Grazie per il benvenuto, e ringrazio il prof. Gregorio (che ho riconosciuto essere l’autore
      dell’utile pacchetto “frontespizio”, e di altre guide) per l’interessamento.

      Rispondo alle vostre contro-domande.
      Sono intento a migliorare, un po’ alla volta, quando ho tempo, l’aspetto grafico di un documento abbastanza corposo. 😀

      In sostanza, vorrei provare proprio come viene con un carattere 10.5pt.

      Inizialmente avevo pensato a

      \usepackage{type1cm}
      \renewcommand{\normalsize}{\fontsize{10.5pt}{12.5pt}\selectfont}

      ma non mi piace il fatto che Latex mantiene per i titoli dei capitoli,
      delle sezioni, sottosezioni, e relative spaziature, delle note a
      margine, etc., le impostazioni della
      compilazione precedente (ossia di 10pt o 11pt, a seconda).
      Quindi avevo pensato di fare la prova a modificare un file .clo
      per creare un 10_5size.clo e vedere cosa esce fuori, e poi confrontare l’output con
      un output size 10 ed un size 11, e, assieme ad altre modifiche
      fatte, vedere un po’ come viene, dato che sto cercando di eguagliare graficamente
      alcune pubblicazioni in pdf fatte con software commerciale.
      Dite che non mi conviene proprio??

      p.s. I fonts che ho usato sono bitstream-charter
      per i caratteri serif (a mio avviso
      uno dei pochi, tra quelli che incorporano caratteri matematici,
      di aspetto abbastanza moderno e professionale), e
      libertine per i sans, compresi i titoli dei capitoli, (sotto)sezioni,
      indici dei capitoli.

      Ah,vorrei chiedere un’altra cosa, al volo: ho notato che se uso testo giustificato
      (default) mi va a capo molto ma veramente molto raramente (anche rispetto a quanto fa altro software
      commerciale). Se invece non giustifico, ma allineo con \RaggedRight (package ragged2e)
      va a capo che è una bellezza. E’ normale? E’ una cosa dipendente dal set di caratteri?

      È ovviamente possibile costruirsi una nuova “.clo” partendo da size10.clo (o bk10.clo, per la classe book) e si dà \input{size10_5.clo} dopo aver caricato la classe.

      È lì che sono definiti tutti i parametri per l’impaginazione e le varie scelte delle spaziature. Lavoro noioso, ma necessario. Occorre sapere che \@xpt sta per “10pt” e che nei due argomenti di \fontsize o \@setfontsize si può anche usare un numero assoluto (che implica l’unità di misura pt). Quindi
      `\@setfontsize\normalsize\@xpt\@xiipt`
      equivale a
      `\@setfontsize\normalsize{10}{12}`
      L’abilità di TeX nell’evitare sillabazioni è nota: adopera un interessantissimo algoritmo di divisione dei capoversi in righe che considera il capoverso tutto insieme, cercando di minimizzare la quantità di “demeriti” che tiene conto di quanto una riga dev’essere allargata agendo sugli spazi tra parole (o compressa), della compatibilità visuale tra righe successive (una riga “tight” e una “loose” sono visualmente incompatibili e danno parecchi demeriti), del numero di cesure necessarie.

      In genere si deve evitare di sillabare il testo composto a bandiera (raggedright); il pacchetto ragged2e viene in aiuto nei casi di colonne strette, dove si deve scendere a compromessi.

      Ciao
      Enrico

    • #50525
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      …Un’ottima alternativa, secondo me la migliore, è il Minion Pro. Ha il supporto per la matematica e per il greco..

      Non mi sembra che supporti i caratteri matematici (intendo simboli tipo sommatorie, integrali, etc., non i semplici numeri).
      Il package con cui ho caricato bitstream-charter è mathdesign, si.

      È ovviamente possibile costruirsi una nuova “.clo” partendo da size10.clo (o bk10.clo, per la classe book) e si dà \input{size10_5.clo} dopo aver caricato la classe.

      Si, scusami Enrico, intendevo bk10.clo.

      Quindi
      `\@setfontsize\normalsize\@xpt\@xiipt`
      equivale a
      `\@setfontsize\normalsize{10}{12}`

      Ah, finalmente ho capito. Quindi \normalsize\@xipt{13.6}% sarebbe una “simpatica” variante del programmatore. 🙂

      In genere si deve evitare di sillabare il testo composto a bandiera (raggedright); il pacchetto ragged2e viene in aiuto nei casi di colonne strette, dove si deve scendere a compromessi.

      Si, concordo in pieno.

      Grazie mille provo subito e se riscontro problemi faccio sapere.

      Antonio.

    • #50526
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      Ciao cipp82.

      Non mi sembra che supporti i caratteri matematici (intendo simboli tipo sommatorie, integrali, etc., non i semplici numeri).

      Sì che li supporta. Se dai un’occhiata a MinionPro.sty, noterai che esso carica il pacchetto MnSymbol, il quale definisce un discreto numero di simboli matematici disegnato apposta per accostarsi bene al Minion Pro.

      Oltre a ciò, il pacchetto stesso (ri)definisce alcuni di questi simboli per renderli ancora più aggraziati: guarda le opzioni “openg” e “minionint”.

      A presto.

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