Re: Minion Pro in “old style LaTeX”

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Due-tre mesi fa, avendo letto […] una guida in pdf che sembrava perfetta, anche graficamente (adesso sembra sparita dalla rete, il titolo era “guide for installing Minion Pro and Myriad Pro for MikTeX” […]

Non conosco la guida di cui stai parlando; per effettuare l’installazione sulla mia macchina ho seguito dei suggerimenti informali che ho trovato a questo indirizzo, ma da allora ho notato che l’interesse del forum nei confronti di questo font è cresciuto parecchio, e sono stati pubblicati dei contributi interessanti (come quelli di Ivan).

avevo in effetti provato, utilizzando LCDF Typetools, ad ottenere i files necessari per latex.

Gli strumenti di cui hai bisogno sono esclusivamente quelli inclusi in quel pacchetto. In particolare, se dai un’occhiata allo script per la conversione (contenuto in un apposito archivio con i nomi «convert» e «convert.bat», a seconda del sistema operativo sotto il quale pensi di farlo girare) realizzato dal team di supporto per quel font sotto LaTeX, noterai che esso richiama due dei programmi inclusi nel pacchetto LCDF Typetools, ossia «cfftot1» e «t1dotlessj»; non ti serve altro.

L’unica cosa che ricordo non aver fatto è il punto 8.8 della guida che dice “make sure that the file pdflatex.exe may connect to the internet.”
[…]
Qualcuno ha avuto un’esperienza simile?

Io non mi sono mai posto il problema di controllare che pdfLaTeX sia in grado di ottenere informazioni dalla rete: quello che ho fatto è stato convertire i file OpenType in formato PostScript, copiare questi ultimi (assieme ai file che tengono traccia della codifica e delle metriche) nell’albero TeX locale, aggiornare la base di dati dei nome dei file ed attivare la mappa di quel particolare font. Tutto è funzionato per il meglio sin da subito.

Quindi, se il ctan rende questi font disponibili […]

I font OpenType (per questo carattere) non li trovi su CTAN, ma (gratuitamente) con l’installazione di Adobe Reader (per i soli pesi Regular e Bold), acquistandoli sul sito di Adobe (insieme ai pesi rimanenti ed alle varianti ottiche) oppure in altri prodotti commerciali, come ad esempio l’Adobe Font Folio, che contiene moltissimi altri caratteri.

[…] mi chiedo come mai coloro che hanno creato il convertitore non abbiano anche pensato di creare i files afm

Perché, meglio ancora, hanno già preparato direttamente i relativi file TFM e VF, che trovi sulla pagina che CTAN ha dedicato al progetto negli archivi di nome «metrics-*.zip» (non vanno necessariamente scaricati tutti, ma solo quelli relativi ai pesi ed alle variazioni di cui si dispone).

Mi risulta che Adobe venda il Minion nel solo formato PostScript (e quindi, da qualche parte, puoi trovare gli AFM) mentre il Minion Pro dovrebbe essere disponibile solo in formato OpenType (Adobe, non avendo pensato alla possibilità di convertirlo in PostScript, non credo abbia mai realizzato degli AFM).

Non fare confusione tra il «vecchio» Minion ed il Minion Pro: il secondo è una versione più aggiornata e, se vuoi, «completa» del primo. Se quella famiglia di font ti piace, ti consiglio di usare direttamente il Minion Pro. Oltre ai già citati TFM e VF, i file che tengono traccia della codifica (per alcune versioni specifiche) li trovi sempre su CTAN, non sul sito di Adobe. Se segui le istruzioni pubblicate su quella pagina (o sul blog che ti ho riportato, o sui messaggi di Ivan, …) non puoi sbagliare.

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