Apro questo nuovo topic nella sezione più indicata, spero.
Compilando con XeLaTeX mi sono accorto che i miei font di sistema sono una bella ‘fregatura’, nel senso che molti di questi non sono completi. Il Garamond e la variante Simoncini Garamond (in questo caso caricato in un secondo momento), ad es., non sono corredati né di maiuscoletto né dei numeri minuscoli, anche se il disegno lo prevederebbe. Ergo word crea un maiuscoletto finto, cioè semplicemente scalato, mentre per i numeri minuscoli niente da fare.
Ora, non capisco per quale arcana ragione se seleziono il font Palatino Linotype, XeLaTeX, evocando l’apposito comando, mi compila correttamente il maiuscoletto.
Crearmi da solo un maiuscoletto con un programma apposito (ad es. con FontForge) lo trovo troppo dispersivo (gira su windows solo caricando prima Cygwin) perciò penso possa essere accettabile scalare di due misure il maiuscolo con \footnotesize per il maiuscoletto del testo, e con \tiny per il maiuscoletto delle note. È possibile ridefinire il comando \textsc{} affinché faccia esattamente questo, sia nel testo sia nelle note? È necessario digitare sempre le lettere maiuscole, o è possibile prevederlo già nel codice?
Secondo intoppo. Non chiedetemi perché, ma la collana prevede il Simoncini in corpo 10.5 pt per il testo e 8,5 pt per le note: c’è la possibilità di dichiararlo nel preambolo? In che modo?
Infine, per i numeri minuscoli nulla da fare, vero 🙁 ?
Ciao,
Luca
Non puoi ottenere il finto maiuscoletto con XeLaTeX, ma puoi con LaTeX normale. Devi però seguire le istruzioni della “fontinstallationguide”. 🙁 Ma ti mando un archivio zip con le cose necessarie. 🙂
Cambiare in corpo 10.5 e 8.5 non è difficilissimo, ma richiede un po’ di tempo.
Ciao
Enrico