Re: Una mano a scrivere la tesi di dottorato in chimica

#51980
Up
0
Down
::


Buongiorno!

Grazie per le rapide risposte. Ieri non ho inserito il preambolo ed il resto perché già il log mi sembrava troppo lungo… ma date le richieste: eccolo subito.

Prima, però, una precisazione:

Se quall’opzione l’hai specificata t, toglila, se è già specificata dentro i pacchetti Classic-thesis e Arsclassica, allora compila con pdflatex e solo con psdflate

Avevo già provato e riprovato anche così, ma il risultato è sempre lo stesso: anche pdflatex non arriva a produrre un risultato! 😥

Documento principale
`
\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openleft,titlepage,fleqn,%
headinclude,,footinclude,BCOR5mm,%
numbers=noenddot,cleardoublepage=empty,%
tablecaptionabove]{scrreprt}

\newcommand{\myName}{Andrea Marchionni\xspace}
\newcommand{\myTitle}{Sintesi di elettrocatalizzatori per celle a combustibile ed elettrolitiche per la trasformazione selettiva di risorse rinnovabili\xspace}
\newcommand{\mySubTitle}{Tesi di Dottorato\xspace}
\newcommand{\myLocation}{Firenze\xspace}
\newcommand{\myUni}{Università di Firenze\xspace}
\newcommand{\myGroup}{CNR – \textbf{I}stituto di \textbf{C}himica dei \textbf{C}omposti \textbf{O}rgano\textbf{M}etallici\xspace}
%\newcommand{\myUrl}{\url{http://www.guit.sssup.it/}\xspace}
\newcommand{\myTime}{Febbraio 2011\xspace}

\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage[square,numbers]{natbib}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage[tight,italian]{minitoc}
\usepackage{makeidx}
\usepackage{multicol}
\usepackage{chngpage,calc}
\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
%\usepackage{lipsum}
\usepackage[italian,english]{babel}
\usepackage[writefile]{listings}
\usepackage[backref]{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,
eulermath,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage[italian]{arsclassica}
\usepackage{italadhoc}
\usepackage{guit}
% pacchetti e comandi aggiunti per personalizzare
\usepackage{siunitx}
\usepackage[version=3]{mhchem}
\usepackage{threeparttable}

%impostazioni per togliere le note a margine e allargare l'area di stampa
\areaset[30mm]{345pt}{699pt}
\setlength{\marginparwidth}{7em}%
\setlength{\marginparsep}{7em}%

\begin{document}
\pagenumbering{roman}
\pagestyle{plain}
%**********
% SIUNITX
%**********

%******************************************************************
% Materiale iniziale
%******************************************************************
\input{MaterialeIniziale/Frontespizio}
%\input{MaterialeIniziale/DietroAlTitolo}
\cleardoublepage
%\input{MaterialeIniziale/Sommario+Abstract}
%\clearpage
\input{MaterialeIniziale/Dedica}
%\\begin{tiny}
%?
%\end{tiny}pagestyle{scrheadings}
\cleardoublepage
\input{MaterialeIniziale/Indici}
\cleardoublepage
%******************************************************************
% Materiale principale
%******************************************************************
\pagenumbering{arabic}
\input{Capitoli/MWCNT}
%\input{Capitoli/Codice}
% *****************************************************************
% Materiale finale
%******************************************************************
\clearpage
\input{MaterialeFinale/Bibliografia}
\clearpage
%\input{MaterialeFinale/IndiceAnalitico}
%\input{MaterialeFinale/Ringraziamenti}
\end{document}
`

Inizio del primo capitolo
`
%************************************************
\chapter{Multi Walled Carbon Nano Tube}
\label{cap:MWCNT}
%\minitoc\mtcskip
%************************************************

\section{Introduzione}
La scoperta dei nano tubi di Carbonio (\emph{Carbon Nano Tubes}, CNTs) è genericamente attribuita a Sumio Iijima per il suo lavoro del 1991.\cite{Iijima91} Queste strutture, però, erano già state osservate in precedenza, anche se non ne era stata apprezzata l'importanza,\cite{MONTHIOUX06} in particolare L. V. Radushkevich e V. M. Lukyanovich nel 1952 riportano in un articolo sul \emph{Soviet Journal of Physical Chemistry} alcune fotografie TEM riconducibili a dei CNTs.\\
I CNTs sono una forma allotropica del Carbonio e possono esser considerati come dei fullereni allungati in una direzione. Idealmente è possibile formare queste strutture a partire da un foglio di grafene ripiegato su se stesso a formare un cilindro, come mostrato nella figura \ref{fig:fig-mwcnt-01}; è quindi possibile distinguere cilindri singoli (\emph{Single Walled Carbon Nano Tube}, SWCNT) o più cilindri coassiali (\emph{Multi Walled Carbon Nano Tube}, MWCNT). La superficie è composta essenzialmente da esagoni e si possono ottenere tre arrangiamenti possibili secondo il vettore di reticolo: a poltrona (\emph{armchair}), a zigzag e chirale. Queste strutture, comunque, non sono esenti da difetti, come zone composte da pentagoni, ettagoni o strutture fullereniche che emergono dal nanotubo, che ne possono modificare alcune proprietà.
\begin{figure}
\centering
\arsincludegraphics[scale=1]{CNT-vettore}
\arsincludegraphics[scale=1]{CNT-01}
\caption{(a)~Rappresentazione del vettore di reticolo $C_{h}$ su un piano di grafene. (b)~Rappresentazione schematica di formazione di un SWCNT di tipo \emph{armchair}.}
\label{fig:fig-mwcnt-01}
\end{figure}
Gli atomi di carbonio nei CNTs non sono soltanto ibridi \emph{sp$^{2}$}, come nel grafene, ma presentano anche una componente \emph{sp$^{3}$} che produce un piegamento dei legami e quindi la struttura cilindrica; perciò agli orbitali $\pi$ partecipa una componente di tipo $\sigma$ che provoca un aumento della densità elettronica verso l'esterno del cilindro e ed è dipendente dalla curvatura della superficie.\cite{Dumitrica02,Charlier02,Lu05}

[…]

Dalle misure effettuate e mostrate in figura~\ref{fig:CV-KOH-Pd-mwcnt}b) è verificabile come il catalizzatore si mostri attivo nei confronti dell'ossidazione dei tre alcol utilizzati, in tabella sono riassunti i principali parametri elettrochimici di ogni misura.

\begin{table}[]
\begin{threeparttable}
\centering
\caption{Parametri elettrochimici più rilevanti per l'ossidazione di metanolo, etanolo e glicerolo con \emph{Pd/MWCNT}.$^\text{\tnote[a]}$}
\label{tab:Pd-MWCNT-alcohols}
\begin{tabular}{\textwidth}{lSSSS}
\toprule
Substrato & $\text{j_{p}}$ (\si{\milli\ampere\per\cm\squared}) & $\text{Sa}_\text{p}$ (\si{\milli\ampere\per\micro\gram}) & $\text{V}_\text{p}^\text{\tnote}$ (\si{\volt}) & $\text{V}_\text{onset}^\text{\tnote[a]}$ (\si{\volt})\\
\midrule
Metanolo & 19,4 & 1,1 & -0,15 & -0,55 \\
Etanolo & 35,1 & 2,1 & -0,12 & -0,75 \\
Glicerolo & 53,1 & 2,8 & -0,08 & -0,60 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\begin{tablenotes}[flushleft]
\item[a]\footnotesize{Valore medio di tre misure.} \item\footnotesize{Rispetto al potenziale dell'elettrodo di riferimento \ce{Ag | AgCl | KClsat}.}
\end{tablenotes}
\end{threeparttable}
\end{table}

Confrontando la corrente di picco (Sa$_\text{p}$) è possibile notare che la prestazione migliore è offerta dal glicerolo, nonostante la minore concentrazione rispetto agli altri alcoli, mentre il potenziale di \emph{onset} più basso è quello relativo all'etanolo (vedi tabella XXX
%\ref{tab:Pd-MWCNT-alcohols}
). La prestazione peggiore, quindi, è stata ottenuta con il metanolo sia in termini di Sa$_\text{p}$ sia di V$_\text{onset}$.
`[/quote]

Go to top