Letteracdp & \signature

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  • #52239
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    Gentilissimi,
    sto usando la classe letteracdp ed avevo una cosa da sistemare. In poche parole ho aggiunto all’istruzione \signature{Dott tal dei tali} la parte “In Fede”.
    Il tutto diviene \signature{In Fede \\ Dott tal dei tali}. Utilizzando l’opzione “italicsignature” va da se, che ciò che compare all’interno del comando omonimo viene inserito con la caratteristica segnalata nell’opzione. La mia domanda è:
    in che modo posso ottenere “In Fede”, con le stesse caratteristiche (quindi con il medesimo stile ed identico carattere) del corpo con il quale è stata scritta la lettera?
    Certo del vostro aiuto
    Vi ringrazio in anticipo
    Alessandro

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    • #52240
      OldClaudio
      Partecipante
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        Be’, non mi pare che “In Fede” (che casomai va scritto con la f minuscola, visto che la signora Fede, o Federica, non c’entra niente) debba essere scritta dentro il comando dei saluti finali, casomai, non nella firma. In ogni caso mettendo le debite parentesi di gruppo basta un \normalfont che dovrebbe ristabilire tutti i parametri di default per i font; altrimenti
        si può usare i comando \usefont con i suoi quattro parametri, ma per l’uso è meglio che leggi la documentazione nel pacchetto fntguide.pdf (tramite texdoc da linea di comando).

      • #52241
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        Ti ringrazio infinitamente per l’aiuto.
        Il fatto di inserire “In fede” sopra la firma ed opportunamente centrato,non mi ricordo dove l’ho visto,comunque,non mi pare poi stilisticamente tanto farlocco.
        E’ errato dici?
        Grazie ancora
        Alessandro

      • #52242
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        ..ma si verifica una cosa fuori controllo, vale a dire: mentre prima costruendo la control sequence come \signature{\textttt{In fede} \\ Dott. tal dei tali}, anche se con diverse caratteristiche ma ottenenevo “In fede” centrato rispetto a “Dott tal dei tali” che compariva nella riga immediatamente sottostante, con \normalfont ottengo “In fede” giustificato a sinistra. Sai come è possibile?Un sentito grazie
        Alessandro

      • #52243
        OldClaudio
        Partecipante
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          Copiami il codice dove hai inserito \normalfont, per favore.

        • #52244
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          `
          \signature{\normalfont{n fede} \\ Dott. Tal dei Tali}
          `
          Ora questo appare come giustificato a sx rispetto alla firma.
          Se avessi fatto
          `
          \signature{\textttt{n fede} \\ Dott. Tal dei Tali}
          `
          il tutto appartiva come giustificato al centro sempre rispetto alla signature.
          Riesci per caso a scovarne il motivo?
          Tra l’altro sarebbe da scovare in qual punto nella classe si stabilisce il font per il corpo della lettera.
          Grazie infinite per l’aiuto
          Alessandro

        • #52245
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          `
          \signature{\normalfont{n fede} \\ Dott. Tal dei Tali}
          `
          Ora questo appare come giustificato a sx rispetto alla firma.
          Se avessi fatto
          `
          \signature{\textttt{n fede} \\ Dott. Tal dei Tali}
          `
          il tutto appartiva come giustificato al centro sempre rispetto alla signature.
          Riesci per caso a scovarne il motivo?
          Tra l’altro sarebbe da scovare in qual punto nella classe si stabilisce il font per il corpo della lettera.

          Sembra evidente che ci sia un piccolo baco in letteracdp. Ma il tuo modo di scrivere è comunque scorretto: se vuoi che solo “In fede” appaia in tondo, il modo giusto è
          `\signature{\textnormal{In fede}\\Dott. Tal dei Tali}`
          Il comando \normalfont è una dichiarazione che non ha argomenti ed è valida per tutto il gruppo in cui compare. Invece \textnormal prende un argomento che comporrà nel font normale del documento.

          Il font normale è stabilito come in qualsiasi altra classe: il corpo con una fra le opzioni 10pt (default), 11pt oppure 12pt. Il font è Computer Modern se non si richiama un pacchetto che ne scelga un altro, per esempio \usepackage{kpfonts}.

          Ciao
          Enrico

        • #52246
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          Grazie infinite per l’aiuto.
          Ho testato tutto ed ovviamente fuinzia (sia l’allineamento che il tipo di font).Forse sarà stilisticamente errato il posizionamento di “In fede” sopra alla signature ma non l’ho manco visto poche volte nelle lettere.
          Lei fa riferimento ad un baco…ma non credo. Ora provo il \normalfont inserito in modo corretto con il relativo gruppo e vediamo se esce qualcosa di strambo.
          Grazie ancora
          Alessandro

        • #52247
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          Grazie infinite per l’aiuto.
          Ho testato tutto ed ovviamente fuinzia (sia l’allineamento che il tipo di font).Forse sarà stilisticamente errato il posizionamento di “In fede” sopra alla signature ma non l’ho manco visto poche volte nelle lettere.
          Lei fa riferimento ad un baco…ma non credo. Ora provo il \normalfont inserito in modo corretto con il relativo gruppo e vediamo se esce qualcosa di strambo.
          Grazie ancora
          Alessandro

          Confermo: è un bachetto. Innocuo se si fanno le cose per bene.

          Ciao
          Enrico

        • #52248
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          ..posso chiederle in cosa consiste il bachetto?In cosa si identifica?
          Ho visto che \signature è un ambiente…
          Grazie ancora
          Alessandro

          ps con \normalfont infatti giustifica tutto a sx

        • #52249
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          Ogni tanto qualche utente di letteracdp si accorge che se scrive qualcosa del tipo
          `
          \signature{{\normalfont Prima riga}\\Seconda riga}
          `
          “Prima riga” viene fuori disallineato da “Seconda riga”, cosa che non succede scrivendo
          `
          \signature{\textnormal{Prima riga}\\Seconda riga}
          `
          Questo (piccolo) difetto è noto da sempre; la ragione TeXnica risiede nella bizzarra implementazione di quelli che nel codice vengono chiamati “custom blocks” (di cui gli indirizzi e la firma sono applicazioni), la quale, per il risibile motivo di evitare un livello di “inscatolamento”, insiste nel collocare tutte le righe direttamente nella lista verticale principale, affidandosi, per ottenere i rientri, a una combinazione un po’ involuta di \parshape e di \everypar; il risultato è che i corretti parametri di indentazione vengono impostati solo se viene eseguito \everypar, cioè se si verifica un passaggio dal modo verticale al modo orizzontale (non ristretto). Se però questo passaggio si verifica dentro a un gruppo, ovviamente \everypar viene eseguito dentro a quel gruppo, e quando il gruppo termina l’impostazione delle identazioni cessa di avere effetto prima di essere stata utilizzata. Pensateci bene: quando scrivete
          `
          {\normalfont Abcdef…}\\
          `
          è la “A” che innesca \everypar, che così viene eseguito dentro il gruppo; ma “\\” sta fuori dal gruppo, ed è esso che provoca la divisione in linee della lista orizzontale, il loro inscatolamento e la loro aggiunta alla lista verticale principale.

          A conferma di quanto detto, provate a scrivere
          `
          \signature{\leavevmode{\normalfont Prima riga}\\Seconda riga}
          `
          Vedrete che tutto funziona come dovuto. Comandi come \textnormal includono un \leavevmode al loro inizio, e quindi anch’essi funzionano come dovuto.

          Passiamo alla richiesta con cui il thread inizia. Mi sembra di capire che si vuole stampare la chiusa con un’identazione maggiore degli altri capoversi. Esite un parametro separato che governa l’identazione della chiusa: si chiama \closingindentation e va ridefinito con \renewcommand (o meglio, \renewcommand*), non con \setlength. Si può provare con
          `
          \renewcommand*{\closingindentation}{\longindentation}
          `
          ma questo cambiamento da solo, senza altre modifiche ai parametri di stile, mi lascia molto perplesso. Ricordate che i cambiamenti ai parametri di stile delle lettere vanno fatti dentro alle lettere nelle quali si vuole abbiano effetto.

          Saluti a tutti.

        • #52250
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          Caro Prof,
          visto che è da un annetto che studio il TeX, mi sono dilettato a spulciare il codice nativo della classe.
          Ovviamente ci sono alcune parti a me ignote. Ha per caso un codice commentato in modo più diffuso?La difficoltà è nel fare il reverse engennering per capire cosa contengono i vari registri e come vengono utilizzate le varie “costruzioni” intermedie. Il tutto per apportare ovviamente delle personalissime modifiche (sempre per uso rigorsamente privato) senza disturbarla con le domande.
          Nel ringraziarla ancora una volta per i preziosi insegnamenti TeXinici, mi preparo nell’attesa della nuova TeX class che (leggo dai post) si ha intenzione di creare.
          Alessandro

        • #52251
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          I commenti inclusi nel file cdpbundl.dtx sono tutti i commenti esistenti. Questo è un problema non da poco, perché il codice è stato scritto, quasi interamente, ormai più di dieci anni fa (la prima stesura è dell’aprile 1999) e io stesso non sono più completamente sicuro di ricordare abbastanza per poterlo decifrare per intero. Le parti più profonde sono state scritte, appunto, quasi dodici anni fa e mai modificate, contengono implementazioni tutt’altro che ottimali, e non sono commentate. Così è, purtroppo.

          Comunque, finora, quando sono andato a riguardarmi questo o quel gruppo di macro, sono sempre riuscito — magari dopo un po’ — a capire quel che avevo scritto. Speriamo che continui così…


          Gustavo

        • #52252
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          Le volevo chiedere, come si può fare per spostare verso sinistra il mittente e un po più a destra il destinatario rispetto alla posizione assunta nell’ambiente “foldedletter”
          Questo perchè l’indirizzo del destinatario,compare proprio al limite sinistro della finestrina apposita (trasparente) presente nella busta.
          Grazie infinite x il prezioso supporto
          Alessandro

        • #52253
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          Questo, però, è decisamente off topic: si era iniziato parlando di chiusa e di firma… Un po’ alla volta siamo scivolati (io compreso) fuori argomento.

          Come ho già ricordato su questo forum, l’ambiente customletter permette di specificare l’indentazione dell’indirizzo del destinatario. Sull’ambiente customletter ci sono però un certo numero di cose da dire, tutte spiegate nel documento Forse non tutti sanno che… Inoltre, dalla domanda mi sembra di capire che si vorrebbe addirittura far protrudere l’indirizzo del mittente dal margine sinistro. Si può sempre tentare qualcosa del tipo
          `
          \begin{foldedletter} % o letter, o quel che è
          [Pinco Pallino] % nome breve opzionale
          { % indirizzo completo
          Pregiatissimo\\
          Pinco \textsc{Pallino}\\
          Via Col Vento, 12/q\\
          PAPEROPOLI
          }
          [Oggetto opzionale.]

          \addtolength{\senderindentation}{-2cm} % ovviamente, le misure sono solo di esempio
          \addtolength{\senderwidth}{1cm}
          \addtolength{\addresseeindentation}{-1cm}
          \addtolength{\addresseewidth}{-.5cm}

          \opening{Caro Pinco,}

          questa lettera ha il margine sinistro dell'indirizzo del mittente spostato a sinistra di 2cm, il margine destro dell'indirizzo del mittente spostato a sinistra di 1cm, il margine sinistro dell'indirizzo del destinatario spostato a sinistra di 1cm e il margine destro dell'indirizzo del destinatario spostato a sinistra di 1.5cm.

          \closing{Ciao.}

          \end{foldedletter}
          `
          Ovviamente, la soluzione “giusta” è usare l’ambiente baseletter per definire un nuovo “ambiente per produrre lettere” con le indentazioni desiderate (cfr. l’esempio delle lettere con stile americano esaminato nel Forse non tutti sanno che…).

          Incidentalmente, noto che tutto quanto è stato chiesto finora su letteracdp aveva già la sua risposta o in Forse non tutti sanno che…, o in Le AQ del C.D.P. Bundle: è vero che solo il primo è citato nella documentazione, ma evidentemente chi è interessato non riesce a reperirlo. Eppure a me risulta ancora scaricabile. Ci dev’essere qualcosa che non va, ma cosa?

          Aggiunta a messaggio già inviato. Scusate, è l’ora molto tarda sommata agli effetti dell’insonnia: ovviamente, mi sto dimenticando che quella che è ancora scaricabile è la vecchia versione del Forse non tutti sanno che…: ecco cos’è che non va! Però, molte delle cose che dice rimangono vere anche per la versione 0.34 di letteracdp.


          Gustavo

        • #52254
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          Innanzitutto grazie infinite per la pregevole risposta.
          Vediamo di porre gli aggiustamenti.
          Tutto è nato perchè la confezione di buste acquistate (con finestra trasparente) secondo me sono uscite un po maldestre e l’indirizzo del destinatario, una volta piegata la lettera rimane quasi attaccato al margine sinistro della finestrina. Quindi volevo centrarlo rispetto a quest’ultima.
          Alessandro

        • #52255
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          Carto Prof,
          ma cosa fanno i comandi \x@baseletter & \y@baseletter?
          Ho cercato di capirli ma…senza successo….
          Grazie infinite e mi scuso del disturbo ma ritengo la sua Latex class una cosa veramente utile.
          Mi sono sempre trovato in difficoltà con gli allineamenti ed i formati utilizzando i classici processor WYSIWYG, che pure avranno i loro pregi senza alcun dubbio.
          Ancora un grazie
          Alessandro

        • #52256
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          Carto Prof,
          ma cosa fanno i comandi \x@baseletter & \y@baseletter?
          […]

          Assorbono gli argomenti degli ambienti per produrre lettere fino al primo obbligatorio, e richiamano \@baseletter, il quale a sua volta assorbe l’argomento dell’oggetto e conclude le impostazioni per dare inizio a una lettera.

          Non posso fare a meno di notare nuovamente che utenti anche smaliziati in fatto di (La)TeX pongono domande alle quali c’è già risposta nella documentazione: evidentemente, non riescono ad avere accesso a quest’ultima. Gli utenti in questione non sono più di tre, o al massimo quattro, ma sembrano avidi di informazioni, al punto di richiederle quando capita, senza preoccuparsi di andare fuori argomento (stavamo parlando di chiusa e di firma, ricordate?). A questo punto mi chiedo cosa posso fare per rendere la documentazione più accessibile; a illinguista1972 l’ho mandata privatamente. Attenzione però, perché in totale saranno almeno 150 pagine…

          Ciao.

          Gustavo

        • #52257
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          Carto Prof,
          ma cosa fanno i comandi \x@baseletter & \y@baseletter?
          […]

          Assorbono gli argomenti degli ambienti per produrre lettere fino al primo obbligatorio, e richiamano \@baseletter, il quale a sua volta assorbe l’argomento dell’oggetto e conclude le impostazioni per dare inizio a una lettera.

          Non posso fare a meno di notare nuovamente che utenti anche smaliziati in fatto di (La)TeX pongono domande alle quali c’è già risposta nella documentazione: evidentemente, non riescono ad avere accesso a quest’ultima. Gli utenti in questione non sono più di tre, o al massimo quattro, ma sembrano avidi di informazioni, al punto di richiederle quando capita, senza preoccuparsi di andare fuori argomento (stavamo parlando di chiusa e di firma, ricordate?). A questo punto mi chiedo cosa posso fare per rendere la documentazione più accessibile; a illinguista1972 l’ho mandata privatamente. Attenzione però, perché in totale saranno almeno 150 pagine…

          Il dtx genera un file di 106 pagine. Lo si ottiene con i seguenti comandi da una shell:
          `cp $(kpsewhich cdpbundl.dtx) .
          pdflatex cdpbundl.dtx
          pdflatex cdpbundl.dtx
          makeindex -s gind.ist cdpbundl
          makeindex -s gglo.ist -o cdpbundl.gls cdpbundl.glo
          pdflatex cdpbundl.dtx
          pdflatex cdpbundl.dtx`
          Si suppone una TeX Live e un terminale a disposizione. Nella bibliografia alla fine del PDF che si ottiene ci sono alcuni collegamenti a pagine in cui trovare altri documenti.

          Forse però sarebbe il caso di fare una bella revisione di tutto il malloppo.

          Ciao
          Enrico

        • #52258
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          E facciamola, questa revisione! 😉

          Creiamo a più mani una classe per lettere secondo lo stile italiano. Questa cosa manca proprio. Come già detto in passato, do la mia piena disponibilità

          Ciao
          Tommaso

        • #52259
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          […] Nella bibliografia alla fine del PDF che si ottiene ci sono alcuni collegamenti a pagine in cui trovare altri documenti. […]

          … che sono quelli che ammontano ad almeno 150 pagine e che contengono informazioni di effettiva utilità (il dtx è una schifezza, lo so bene). Ribadisco che, dato il limitatissimo bacino di interesse, secondo me la cosa migliore è che i due eventuali interessati mi mandino un eventuale messaggio privato per eventualmente chiedermi di inviargli la documentazione.

          Gustavo

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