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Mammola.
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CreatoreTopic
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14 Novembre 2010 alle 11:55 #52341::
Ciao a tutti,
ci ho messo una vita a trovarlo e sono sicura che c’è un modo per farlo meglio, ma volevo far saper a coloro a cui può interessare che le lettere corsive maiuscole che si utilizzano comunemente nella teoria dei grafi possono essere ricavate dalla simbologia delle sigma-algebre nel seguente modo
$\mathcal{A}$
$\mathcal{G}$
Ovviamente sarà molto apprezzato l’aiuto di chiunque proponga qualcosa di più presentabile 😆
grazie in anticipo.
ciao
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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14 Novembre 2010 alle 13:47 #52342::
Può darsi che le lettere calligrafiche maiuscole escogitate e disegnate da Knuth non siano il meglio; ci sono altri pacchetti per ridefinire il comando \mathcal i modo da usare altri alfaeti.
Io però che uso solo la L e la F trovo che i calligrafici belli sono troppo inclinati e non hanno completamente a posto i parametri matematici che consentono di collocare correttamente apici e pedici di primo e di secondo livello.Senza entusiasmo mi ci sono abituato pensando che quello che ha fatto Knuth era per stamapre i suoi libri di matematica discreta e di informatica (The ar of computer programming) possibilmente meglio di quello che erano capaci di fare i compositori professionisti alla fine degli anni ’70.
A quei tempi la matematica veniva composta praticamente a mano da tipografi/compositori “coi baffi a manubrio” (come si diceva da noi per indicare un persona dall’esperienza pluridecennale e maestra della sua arte).
Non è che a Knuth siano venute tutte le ciambelle col buco, ma sicuramente non era uno sprovveduto e penso che ci si possa accontentare di quello che lui ha fatto.
Se poi uno desidera instalalre i calligrafici di Ralph Smith (pacchetto calrsfs) è padronissimo di farlo; le lettere sono più belle di quelle di Knuth, ma ho il sospetto che i parametri matematici non siano a posto. Sono dispponibili e già installati anche le versioni vettoriali, quindi i file PDF escono correttamente dotati ci calligrafici matematici vettoriali, perfettamente scalabili.
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17 Novembre 2010 alle 23:19 #52343::
Può darsi che le lettere calligrafiche maiuscole escogitate e disegnate da Knuth non siano il meglio; ci sono altri pacchetti per ridefinire il comando \mathcal i modo da usare altri alfaeti.
Io però che uso solo la L e la F trovo che i calligrafici belli sono troppo inclinati e non hanno completamente a posto i parametri matematici che consentono di collocare correttamente apici e pedici di primo e di secondo livello.Sì, lo so, le lettere per le algebre come la A e la F sono carine, ma io uso la G e, lungi da me criticare Knuth , però non si può proprio dire ben riuscita. Magari dipende anche dal fatto che la lettera in se’ pone delle difficoltà date le dimensioni.
CMQ, grazie per il suggerimento e ne approfitto per chiederti se puoi spiegarmi un po’ più nel dettaglio quali pacchetti si usano e come si fa a ridefinire il comando \mathcal per altri alfabeti?
Grazie e ciao
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17 Novembre 2010 alle 23:58 #52344::
Può darsi che le lettere calligrafiche maiuscole escogitate e disegnate da Knuth non siano il meglio; ci sono altri pacchetti per ridefinire il comando \mathcal i modo da usare altri alfaeti.
Io però che uso solo la L e la F trovo che i calligrafici belli sono troppo inclinati e non hanno completamente a posto i parametri matematici che consentono di collocare correttamente apici e pedici di primo e di secondo livello.Sì, lo so, le lettere per le algebre come la A e la F sono carine, ma io uso la G e, lungi da me criticare Knuth , però non si può proprio dire ben riuscita. Magari dipende anche dal fatto che la lettera in se’ pone delle difficoltà date le dimensioni.
CMQ, grazie per il suggerimento e ne approfitto per chiederti se puoi spiegarmi un po’ più nel dettaglio quali pacchetti si usano e come si fa a ridefinire il comando \mathcal per altri alfabeti?Non ci sono molti alfabeti calligrafici disponibili. C’è il font “Ralph Smith’s Formal Script” già citato da OldClaudio. Con il pacchetto calrsfs il comando \mathcal viene ridefinito in modo da usarlo. Non va tanto bene con gli esponenti, perché è molto inclinato.
Se invece carichi mathrsfs puoi usare \mathcal per i soliti di Knuth e \mathscr per quelli di Ralph Smith. Non che sia consigliabile mischiarli, però.
Una terza possibilità sono gli Euler Calligraphic di Hermann Zapf che si ottengono caricando il pacchetto eucal. Hanno una certa somiglianza con quelli di Knuth, ma sono meno pesanti e forse più gradevoli.
Per avere anche le minuscole la scelta è ancora più limitata: si può provare scrivendo
`\DeclareFontFamily{\encodingdefault}{calligra}{}
\DeclareFontShape{\encodingdefault}{calligra}{m}{n}{<->s*[2.2]callig15}{}
\DeclareMathAlphabet{\mathcalligra}{T1}{calligra}{m}{n}`
Le maiuscole però sono inusabili: il font infatti ha le minuscole molto piccole rispetto alle maiuscole e quindi scalando il font le maiuscole diventano enormi. Il fattore 2.2 va modificato rispetto al corpo principale in uso. Si ha un risultato decente con gli Rsfs, usando questi per le maiuscole:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{calrsfs}
\DeclareFontFamily{\encodingdefault}{calligra}{}
\DeclareFontShape{\encodingdefault}{calligra}{m}{n}{<->s*[2.2]callig15}{}
\DeclareMathAlphabet{\mathcalligra}{\encodingdefault}{calligra}{m}{n}
\newcommand{\CalHom}{\mathop{\mathcal{H}\mkern-8.5mu\mathcalligra{om}}}
\begin{document}
$\CalHom_R(X,Y)$
\end{document}`
Occorre però tener conto che i font Calligra sono solo bitmap.Ciao
EnricoCorretto l’errore nel comando
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18 Novembre 2010 alle 9:28 #52345::
Oggi se dei font sono solo bitmapped non è più un problema, basta trasformarli in Type 1.
È tutto descritto nell’Introduzione qui sopra.
Ammetto che non si tratta di operazioni semplici, perché, a parte installare un certo numero di programmi che consentono la trasformazione, bisogna anche aggiungere i font appena creati alla mappa dei font usabili, cosa che sulle distribuzioni TeX Live non è difficile, ma è delicata e mal documentata (vedi l’Introduzione) mentre con MiKTeX dire che è mal documentata è un understatement 🙁 . In ogni caso con una macchina Windows bisogna anche installare l’ambiente di simulazione CygWin per simulare una macchina UNIX.
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18 Novembre 2010 alle 9:45 #52346::
Ringrazio tutti e soprattutto egreg9, finalmente ho trovato il font che cercavo, e così:`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{mathrsfs }
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsfonts}
\begin{document}
$\mathcal{G}$
$\mathcal{X}$
\end{document}`riesco ad ottene il carattere che voglio, però ci sono due problemi
1) $\mathrsfs{X}$ me lo da come errore, controllo non definito2) con il mio preambolo:
`
\documentclass[a4paper,12pt ,titlepage]{book}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage[nouppercase]{frontespizio}
%\usepackage{front-th}%{noadvisor}
\usepackage{natbib}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[vcentering,hcentering]{geometry}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{url}
\usepackage{varioref}
\usepackage{amsmath}
%\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{mathrsfs }%per le lettere dei grafi
\usepackage{cases}
\usepackage{subfigure}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{enumerate}
%\usepackage{indentfirst}
%\usepackage{amsthm}
\usepackage[amsmath,thmmarks,standard]{ntheorem}
\usepackage{bm} %boldmath
\usepackage{xcolor}
\usepackage{array} % vedi sotto
\usepackage{dcolumn} % per allineare i decimali nelle tabelle
\usepackage{tabularx} % per tabelle con celle multiriga-latex.pdf pag.95
\usepackage{afterpage}
\usepackage{eucal}
%per numerare solo le equazioni richiamate
%\usepackage{mathtools}
%\mathtoolsset{showonlyrefs}
\usepackage{algorithm}
\usepackage{algorithmic}
\usepackage[pdftex,hypertexnames=false]{hyperref}
\hypersetup{pdftitle=tesi di dottorato,pdfauthor=r} % Queste informazioni non vengono stampate, ma sono conservate nel documento pdf (premere command-D per vederle sotto AdobeReader/AcrobatReader). Tornano buone a scopi archivistici.% definizione ambiente teorema
\theoremstyle{plain}
\theoremheaderfont{\normalfont\bfseries}\theorembodyfont{\slshape}
\theoremsymbol{\ensuremath{\diamondsuit}}
\theoremseparator{.}
\newtheorem{teorema}{Teorema}[chapter]
% definizione ambiente esempio
\theoremstyle{plain}
\theorembodyfont{\upshape}
\theoremsymbol{\ensuremath{\blacktriangle}}
\theoremseparator{}
\newtheorem{esempio}{Esempio}[chapter]% definizione ambiente definizione
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{defn}{Definizione}[chapter]%definizione ambiente proprietà
\theoremstyle{plain}
\theorembodyfont{\upshape}
\theoremsymbol{\ensuremath{\blacktriangle}}
\theoremseparator{}
\newtheorem{prop}{Proprietà}[chapter]\hyphenation{boot-strap}
\newcommand{\vdashv}{\mathbin{\ooalign{$\vdash$\cr$\dashv$}}}%da mettere sopra\renewcommand{\sectionmark}[1]{%
\renewcommand{\listalgorithmname}{Elenco degli algoritmi}
\renewcommand{\algorithmicif}{\textbf{SE}}
\renewcommand{\algorithmicthen}{\textbf{ALLORA}}
\renewcommand{\algorithmicelse}{\textbf{ALTRIMENTI}}
\renewcommand{\algorithmicendif}{}
}\begin{document}
$\mathcal{G}$$\mathcal{X}$
\end{document}`continua ad usare il carattere che avevo precedentemente. Ho provato a cambiare un po’ l’ordine dei pacchetti ma per il resto non ho idea di quale possa essere il problema.
So che è un po’ lungo, ma avreste qualche idea di quale potrebbe essere l’errore?
grazie
ciao
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18 Novembre 2010 alle 10:11 #52347
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18 Novembre 2010 alle 10:32 #52348
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18 Novembre 2010 alle 11:42 #52349::
fatto, grazie, ma tanto c’era in entrambi i casi, quindi non è quello.
Credo piuttosto che ci sia incompatibilità con
\usepackage{eucal}
ora devo solo capire quale dei due mi conviene eliminare, e per farlo credo proprio che dovrò rileggermi 80 pagine all’insegna di “trova la differenza”.Nessun errore, da me. Puoi usare mathrsfs e eucal insieme, ma non ha molto senso. Ricorda però che in questo caso i caratteri RSFS si ottengono con \mathscr e \mathcal dà gli Euler.
Ciao
Enrico
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18 Novembre 2010 alle 11:52 #52350::
In definitiva, se non riscontro problemi, tolgo eucal e lascio mathrsfs perché \mathscr dà caratteri troppo arzigogolati.
Per quanto riguarda $\mathrsfs{X}$, mi riservo di indagare sul perchè dell’errore appena avrò terminato di scrivere la tesi.
Grazie grazie ed ancora grazie
siete indispensabili
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18 Novembre 2010 alle 11:56 #52351::
In definitiva, se non riscontro problemi, tolgo eucal e lascio mathrsfs perché \mathscr dà caratteri troppo arzigogolati.
Per quanto riguarda $\mathrsfs{X}$, mi riservo di indagare sul perchè dell’errore appena avrò terminato di scrivere la tesi.
Grazie grazie ed ancora grazie
siete indispensabiliNessuno di quei pacchetti definisce un comando \mathrsfs. Mi accorgo di averlo scritto io, ti chiedo scusa. Il comando è \mathscr.
Ciao
Enrico
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18 Novembre 2010 alle 12:39 #52352::
Oggi se dei font sono solo bitmapped non è più un problema, basta trasformarli in Type 1.
È tutto descritto nell’Introduzione qui sopra.
Ammetto che non si tratta di operazioni semplici, perché, a parte installare un certo numero di programmi che consentono la trasformazione, bisogna anche aggiungere i font appena creati alla mappa dei font usabili, cosa che sulle distribuzioni TeX Live non è difficile, ma è delicata e mal documentata (vedi l’Introduzione) mentre con MiKTeX dire che è mal documentata è un understatement 🙁 . In ogni caso con una macchina Windows bisogna anche installare l’ambiente di simulazione CygWin per simulare una macchina UNIX.Non è difficile installare mftrace e fontforge anche su Mac OS X; tuttavia lo script maketfms risulta sconosciuto. Inoltre il comando mftrace va chiamato come
`mftrace -f PFB –simplify –potrace —`
(oppure –autotrace, se si preferisce l’altro programma); così com’è scritto nella guida dà un errore, perché il nome del file viene preso come valore per l’opzione –potrace. 🙁Ciao
Enrico
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18 Novembre 2010 alle 18:59 #52353::
Non è difficile installare mftrace e fontforge anche su Mac OS X; tuttavia lo script maketfms risulta sconosciuto. Inoltre il comando mftrace va chiamato come
Codice:
mftrace -f PFB –simplify –potrace —(oppure –autotrace, se si preferisce l’altro programma); così com’è scritto nella guida dà un errore, perché il nome del file viene preso come valore per l’opzione –potrace.
C’è una cosa giusta e una sbagliata. quella giusta è che il comando maketfms è un vecchio alias che avevo trovato su una vecchia versione di MiKTeX. in realtà il comando giusto è mktextfm
Il comando riportato sulla guida è corretto, non è sbagliato e il nome del font non viene preso per argomento di potrace, almeno sul mio Mac; l’unici warning che appare è che non è stato specificato il file di codifica e che quindi viene assunta la codifica tex256.
È vero non è difficile installare mftrace, potrace, autotrace e fontforge sul Mac; di solito non sono operazioni difficili su ogni Mac. Ma su Windows, è difficilotto, tenuto conto che bisogna anche installare CygWin e che bisogna scaricare dalla rete i programmi destinati o direttamente a CygWin o a Linux, oppure bisogna compilare da sorgente; la cosa non è semplice per l’utente medio; certo non è impossibile, ma richiede approcci diversi da quelli familiari agli utenti Windows e quando si opera dentro alla finestra di emulazione bisogna ricordarsi che si sta operando in ambiente UNIX
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6 Dicembre 2010 alle 13:52 #52354::
In definitiva, se non riscontro problemi, tolgo eucal e lascio mathrsfs perché \mathscr dà caratteri troppo arzigogolati.
Per quanto riguarda $\mathrsfs{X}$, mi riservo di indagare sul perchè dell’errore appena avrò terminato di scrivere la tesi.
Grazie grazie ed ancora grazie
siete indispensabiliNessuno di quei pacchetti definisce un comando \mathrsfs. Mi accorgo di averlo scritto io, ti chiedo scusa. Il comando è \mathscr.
Ciao
EnricoMeno male, un mistero in meno da svelare!
Ti ringrazio ancora
ciao ciao
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