- Questo topic ha 11 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 9 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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22 Novembre 2010 alle 16:34 #52788::
Ciao a tutti,
ho un piccolo problema.
Quando utilizzo \footnote mi mette la nota a pie di pagina non nella pagina in cui compare il riferimento nel testo ma nella pagina seguente.
La cosa ancora più strana è che me lo fa solo una volta nel testo, in tutte le altre volte che lo ho utilizzato nello stesso documento me lo posiziona correttamente.
Sapete aiutarmi !?!?
GrazieVi inserisco il preambolo da me utilizzato:`\documentclass[a4paper,12pt,fleqn,oneside]{book}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{bm}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage[font=small,labelfont={sf,bf}]{caption}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{vmargin}
\setpapersize{A4}
\setmarginsrb{45mm}{30mm}{30mm}{30mm}%
{2mm}{20mm}{2mm}{10mm}
\newenvironment{sistema}%
{\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}%
{\end{array}\right.}`
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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22 Novembre 2010 alle 16:42 #52789::
Ciao a tutti,
ho un piccolo problema.
Quando utilizzo \footnote mi mette la nota a pie di pagina non nella pagina in cui compare il riferimento nel testo ma nella pagina seguente.
La cosa ancora più strana è che me lo fa solo una volta nel testo, in tutte le altre volte che lo ho utilizzato nello stesso documento me lo posiziona correttamente.
Sapete aiutarmi !?!?
GrazieVi inserisco il preambolo da me utilizzato:`\documentclass[a4paper,12pt,fleqn,oneside]{book}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{bm}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage[font=small,labelfont={sf,bf}]{caption}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{vmargin}
\setpapersize{A4}
\setmarginsrb{45mm}{30mm}{30mm}{30mm}%
{2mm}{20mm}{2mm}{10mm}
\newenvironment{sistema}%
{\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}%
{\end{array}\right.}`Ti sconsiglio di usare vmargin, geometry è molto meglio.
Senza conoscere il contesto in cui ti accade il fattaccio è difficile capire. C’è qualche wrapfig di mezzo? O forse metti una nota dentro una didascalia?
Ciao
Enrico
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22 Novembre 2010 alle 19:00 #52790::
Accade raramente, ma accade; il programma di tipocomposizione fa di tutto per mettere la nota nella stessa pagina del richiamo E per non spezzare le note fra due pagine.
Ma il successo di questa operazione dipende dal contenuto del testo e dalla posizione del richiamo, nonché dalla necessità di evitare le righe vedove.Allora se il richiamo cade nella penultima riga di un capoverso, anche se la nota è piccola, non ci sta nella stessa pagina se l’ultima riga del capoverso cade a fine pagina.
Potrebbe andare in una nuova pagina prima della penultima riga, ma allora la nota non avrebbe senso nella pagina precedente, e se la pagina deve risultare profonda come tutte le altre pagine, recupera lo spazio necessario allargando lo spazio fra i capoversi, rimo o dopo gli inserti (equazioni, figure, tabelle, eccetera) e la pagine viene brutta.
Ecco perché nell’esempio appena fatto il richiamo è quasi in fondo alla pagina n e la nota in fondo alla pagina n+1. Puoi immaginarti altre situazioni in cui il programma potrebbe fare una cosa simile, Ma ora hai una chiave di lettura per capire perché la tua nota è andata nella pagina seguente.
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22 Novembre 2010 alle 20:04 #52791::
Lo so che la soluzione che stò per passare non è un gran chè. Comunque 1188680, se hai bisogno di portare la nota nella pagina “giusta” alla svelta, senza curarti troppo delle corrette regole di LaTeX, usa
`\interfootnotelinepenalty=10000`
nel preambolo.
Ciao,
DanielePS: Scusate Enrico e Claudio, un pò mi vergogno per quello che ho fatto 😳 😀
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23 Novembre 2010 alle 10:13 #52792::
Grazie per i consigli,
geometry non lo so usare, ma se trovo un pò di tempo provo a metterlo
in giornata ci smanetto un pò; il footnote effettivamente è nel testo compreso tra due figure anche se vi sono abbastanza righe tra una figura e l’ altra.
Proverò anche la soluzione di Daniele!
vi farò sapereGrazie
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23 Novembre 2010 alle 10:22 #52793::
Grazie per i consigli,
geometry non lo so usare, ma se trovo un pò di tempo provo a metterlo
in giornata ci smanetto un pò; il footnote effettivamente è nel testo compreso tra due figure anche se vi sono abbastanza righe tra una figura e l’ altra.
Proverò anche la soluzione di Daniele!
vi farò sapereQuello che non si capisce è il vero problema. Dove scrivi questa nota? Per caso nell’ambiente figure? Usi per caso figure con la posizione H? Se vuoi aiuto devi essere più esplicito e anche scrivere po’ con l’apostrofo e non con l’accento. 🙂
Ciao
Enrico
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23 Novembre 2010 alle 12:50 #52794::
Vi invio tutto il testo nell’ intorno del footnote nella speranza che riusciate a venirne a capo…io ho perso la speranza!
IL metodo di Daniele non ha funzionato. La nota la inserisce nella pagina in cui inizia il sotto paragrafo successivo (dinamica della rottura).
Grazie un po’ a tutti`
\section{Analisi del processo}\begin{figure}
\centering
\includegraphics[scale=0.7]{sostab}
\caption{Parametri con i quali sono stati effettuati gli esperimenti qui riportati.}
\label{sostab}
\end{figure}Il fenomeno fisico differisce da quello precedentemente trattato (vedi Paragrafo \ref{fen}) per la presenza di particelle solide sospese in soluzione con una frazione volumetrica $\phi$
\footnote{Si tenga presente che $\phi=\pi d^3_p n/6$ dove $n$ è la densità delle particelle (numero di particelle per unità di volume).}
ed aventi un diametro medio $d_p$. Ai gruppi adimensionali $Re$, $G$, $Ca$, introdotti nel Paragrafo \ref{eq} si aggiungono il parametro $\phi$ e il rapporto $2R_i/d_p$ che tiene conto della grandezza delle particelle rispetto alle dimensioni del capillare.La sospensione che verrà presa in considerazione è costituita da particelle sferiche di Polimetil-Metacrilato (PMMA) con $d_p=212-250 \ \mu m$ in una miscela liquida 23\% ZnCl$_2$/acqua 30\% UCON 90.000 (Glicole Polialchilene-PAG) ed ha proprietà fisiche: $\rho=1.184 \ g/cm^2$; $\mu=400 \ cP$; $\sigma=48 \ dyne/cm$.
Le particelle considerate sono neutre, i.e. non hanno interazione fra loro, sono abbastanza grandi per poter trascurare i moti Browniani e non si verificano fenomeni di natura colloidale.
Gli esperimenti sono condotti in olio di silicone ($\rho=0.95 \ g/cm^3$, $\mu=19 \ cP$) e in aria; l' olio di silicone viene utilizzato per diminuire la velocità del processo, cosi da osservare con più precisione la dinamica.Il parametro che viene preso in considerazione in questo Capitolo è chiaramente $\phi$ in quanto caratterizza la diversità dal fluido dal caso di liquido. Si ricorda che per $\phi =0$ la sospensione è un liquido.
\subsection{Dinamica della rottura}
\label{rottura}\begin{figure}
\centering
\includegraphics[scale=0.7]{sos23r}
\caption{Evoluzione del fenomeno per il liquido puro (Figura in alto) e per una sospensione avente $\phi=0.05$ e $d_p=212-250 \mu m$ (Figura in basso), sotto le stesse condizioni operative ($R_i=0.16 \ cm$, $Q=1.8 \ l/min$, $Re=0.04$). Le foto sono distanziate temporalmente di $1/30 s$. }
\label{sos23}
\end{figure}La Figura \ref{sos23} confronta l' evoluzione del fenomeno per il liquido (Figura in alto) e per una sospensione avente $\phi=0.05$ e $d_p=212-250 \ \mu m$ (Figura in basso), sotto le stesse condizioni operative ($R_i=0.16 \ cm$, $Q=1.8 \ l/min$, $Re=0.04$). In entrambi i casi le gocce sono formate in un ambiente di olio di silicone che rallenta il processo e permette una visione nitida delle particelle.
Il caso liquido, già ampiamente trattato nel precedente Capitolo, è stato riportato semplicemente per poterlo direttamente paragonare con il caso della sospensione.
`[/code]
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23 Novembre 2010 alle 13:17 #52795::
Vi invio tutto il testo nell’ intorno del footnote nella speranza che riusciate a venirne a capo…io ho perso la speranza!
IL metodo di Daniele non ha funzionato. La nota la inserisce nella pagina in cui inizia il sotto paragrafo successivo (dinamica della rottura).
Grazie un po’ a tuttiUn po’ meglio. 🙂
`\section{Analisi del processo}\begin{figure}
\centering
\includegraphics[scale=0.7]{sostab}
\caption{Parametri con i quali sono stati effettuati gli esperimenti qui riportati.}
\label{sostab}
\end{figure}Il fenomeno fisico differisce da quello precedentemente trattato (vedi Paragrafo \ref{fen}) per la presenza
di particelle solide sospese in soluzione con una frazione volumetrica $\phi$\footnote{Si tenga presente
che $\phi=\pi d^3_p n/6$ dove $n$ è la densità delle particelle (numero di particelle per unità di volume).}`
Non lasciare mai uno spazio prima di un comando \footnote (e ricorda che il fine riga conta come uno spazio). Evidentemente LaTeX finisce la riga al simbolo $\phi$ e con quella riga finisce la pagina, così il marcatore della nota e la nota stessa appaiono nella pagina successiva.Discutibile affibbiare la nota a un simbolo matematico, perché il marcatore si confonde con un esponente.
Cerca su una guida (per esempio l’Arte che trovi in cima alla pagina) come inserire correttamente le unità di misura.
Ciao
Enrico
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23 Novembre 2010 alle 16:41 #52796::
La prima cosa che ho fatto quando è emerso il problema è stata di mettere il footnote sulla parola che segue il simbolo matematico senza ottenere nessun cambiamento.
Nel testo vero il footnote è attaccato al simbolo matematico , qui l’ho riportato nella riga successiva per metterlo in evidenza.
Credo sia abbastanza inspiegabile questa cosa!!!
Adesso provo un po’ a smanettare e a spostare il footnote su altre righe della stessa pagina.
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23 Novembre 2010 alle 17:50 #52797
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23 Novembre 2010 alle 20:27 #52798::
E’ la prima figura che non gli piace, se la levo tutto torna come da manuale mentre se la inserisco il problema si ripropone. Il rasoio di Occam o per essere più precisi un sano principio di esclusione ha messo in luce il problema, ma non la soluzione!Ho provato a spostarla un po’ più giù (qualche riga) ma il risultato non varia.
Un bel rompicapo.
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23 Novembre 2010 alle 23:30 #52799::
Caro 1188680,
come dice Enrico, non è solo discutibile mettere una nota a esponente di una grandezza matematica, ma è un modo per confondere il lettore; sposta la nota alla parola precedente, come consiglio generale, specialmente in una frase come quella che usi tu dove il simbolo matematico è preceduto dal suo nome per esteso.Quello che non capisco dal tuo esempio è in quale riga apparirebbe l’esponente di nota; l’ultima della pagina”, la penultima della pagina? Se è così allora le informazioni che ti ho già scritto funzionano; cambia il testo prima della nota aggiungendo alcune parole in modo che il nome della grandezza e il suo simbolo vadano alla pagina successiva.
Poi, scusa se te lo dico, impara a scrivere le quantità numeriche e le unità di misura; sull’Arte si dice molto su quali pacchetti usare per scrivere bene le unità di misura; sull’Introduzione si dice quali sono le regole da osservare per scrivere le unità di misura. I numeri comunque non si separano mai con un punto, ma con uno spazio fine e solo se prima e/o dopo la virgola decimale ci sono più di 4 cifre.
Infine non ho il piacere di conoscere il signor Capitolo e il signor Paragrafo e nemmeno la signora Figura; da quando in qua si usano le maiuscole per i nomi comuni?
Per la citazione della figura non scrivere “(figura in alto)”; facci riferimento con la sua etichetta e metti una tilde per evitare che il nome figura venga staccato dal suo numero da un fine riga; scrivi (figura~\ref{sostab}) e così fa’ in tutti gli altri punti in cui usi \ref oppure \eqref.Capisco che in questo momento la preoccupazione maggiore è quella della collocazione della nota, ma bisognava pur farti osservare questi errori. Scusami la pignoleria.
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AutoreRisposte
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