Salve. Io ho letto nei manuali che \linespread permette di modificare l’interlinea che per default è uguale ad 1. La mia domanda è qual’è il fattore con cui \linespread moltiplica la linea singola? Chiedo questo perché, una linea e mezza corrisponde ad 1.3 e non a 1.5.
La nozione di “una riga e mezza” appartiene alla dattilografia, più che alla tipografia.
L’interlinea in tipografia era la zeppa che si infilava tra una riga di stampa e l’altra perché nell’insieme fossero per quanto possibile equidistanziate.
TeX usa un modello diverso, ma alla fine con lo stesso risultato. Cerca infatti di mantenere costante la distanza tra una linea di base e la successiva, che si può chiamare “avanzamento di riga”; la linea di base è quella retta immaginaria dove sono poggiati i caratteri (e da cui sporgono quelli che hanno discendenti). Il parametro che regola questa distanza si chiama \baselineskip. Tipicamente a corpo 10 si usa \baselineskip=12pt.
Il comando \linespread fissa un moltiplicatore chiamato \baselinestretch, perché in LaTeX l’avanzamento di riga è \baselinestretch per \baselineskip.
Peter Wilson, nella sua classe memoir definisce il comando \Onehalfspacing dicendo che serve per obbedire a quelli che pretendono “spaziatura doppia”; il valore di \baselinestretch è 1.25 a corpo 10 e 1.241 a corpo 12.
Sinceramente non so che cosa faccia Word quando si chiede “uno e mezzo” oppure “doppio”, né mi interessa. 🙂
L’uso corretto di \linespread è per aumentare (o diminuire) di poco l’interlinea nei casi in cui serve: perché il font è particolare (per esempio Palatino chiede un aumento di circa il 4%) o perché la giustezza è ampia (più la riga di stampa è lunga, maggiore dev’essere l’interlinea). Ma si parla sempre di aggiustamenti di piccole frazioni. La “spaziatura doppia” è un abominio del quale mi auguro una rapida sparizione.
Ciao
Enrico