Re: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap)

#5293
lorenzo.pantieri
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    Ciao a tutti.

    Come mi ha suggerito Lapo, ho contattato via e-mail Diego Frasson. Riporto (con l’autorizzazione di Diego) il nostro scambio epistolare, fidando che qualcuno lo trovi interessante e/o utile.

    Ciao Diego,
    sto cercando un’immagine $vettoriale$ del logo dell’università di Bologna (per inserirla nella mia tesi di laurea in matematica—fatta in LaTeX, naturalmente!!!). In rete ho trovato tante immagini, ma tutte bitmap. Saresti così gentile da inviarmela in allegato??

    E’ molto meno complicato di quello che credi, prendi la tua immagine in bitmap e la converti con convert in postscript
    Es.: convert image.bmp image.ps
    Questo va dato a terminale se hai windows devi scaricarti ImageMagick (c’è la versione per Win32) e installarlo e usare da prompt quello che ti ho detto in esempio.
    Se hai Linux non serve è già di solito installato, se usi Mac OS X devi caricarti ii2 e poi installarlo.

    Gulp! Sono spiazzato!! Di formati grafici ne capisco poco ma…. pensavo che un’immagine bitmap fosse (essenzialmente) una schifezza non convertibile in vettoriale. Se ho una circonferenza descritta pixel per pixel, come accidenti fa un programma a capire – da un’accozzaglia informe di pixel – che si tratta di una “circonferenza C di raggio R” e a trasformarla di conseguenza?

    Vediamo la situazione: come avrai intuito ci sono tanti formati grafici fondamentalmente sono di 2 tipi: bitmap e vettoriale, dopodiché il formato può essere compresso o no (sia per il vettoriale che per il bitmap). Vediamo 4 esempi importanti:
    bmp : bitmap non compresso
    jpg : bitmap compresso
    ps : vettoriale non compresso
    pdf : vettoriale compresso

    Il software di conversione può essere + o – intelligente, ma se pensi anche un pixel può essere pensato come un vettore, è solo un punto, ma anche esso è un vettore, ecco perché quando faccio conversione da un bitmap ad un ps il file “esplode” perché ogni singolo pixel viene convertito in un vettore, ecco quindi che si usa un algoritmo di compressione (il pdf ne è un esempio). Ma tutto questo si può e si fa.

    Ma in LaTeX c’è anche modo di inserire un bitmap (bmp di windows) direttamente senza fare nessuna conversione preventiva: Le immagini vanno inserite nelle slide usando il package graphicx inserito nel preambolo, quindi bisogna inserire prima della dichirazione
    dell’immagine il seguente comando:
    `
    \DeclareGraphicsExtensions{.bmp} `
    che fa capire al compilatore che si vogliono usare anche immagini bmp. Quindi si da il comando:
    `
    \includegraphics[10,10][200,150]{filegrafico.bmp}
    `
    Tra parentesi quadre sono espressi rispettivamente le coordinate degli angoli in basso a sinistra (prima parentesi quadra coordinata-x , coordinata-y) e in alto a destra (seconda parentesi quadra).

    Per il logo che si chiama “sigillo” ti riporto un avviso importante:

    Norme per la redazione della Tesi

    In base a delibere del Consiglio di Amministrazione del 21/01/92 e del Senato Accademico del 01/04/92, a partire della sessione estiva dell’A.A. 1991/92, per motivi tecnici di catalogazione e archiviazione la REDAZIONE delle TESI dovrà essere standardizzata secondo le seguenti prescrizioni:

    – ogni pagina dovrà contenere 32-35 righe di testo, ciascuna riga dovrà’ essere di 65-70 caratteri di tipo prestabilito: TIMES o COURIER o HELVETICA;
    – scrittura in recto e verso;
    – copertina in cartoncino leggero;
    – figure e tavole in formato UNI (A4, A3, ecc.);
    – contenitore delle tavole adeguatamente dimensionati (A3 di spessore corretto).

    ATTENZIONE:
    E’ TASSATIVAMENTE VIETATO RIPRODURRE IL SIGILLO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI
    DI BOLOGNA NEI FRONTESPIZI DELLA TESI DI LAUREA.
    Contro i trasgressori si procederà giudizialmente per attività di
    contraffazione del sigillo.
    (R.D. 21/6/1942, modificato dal Decreto legislativo n°480 del 1992 emanato
    in attuazione della direttiva comunitaria n°10 del 1989 e ulteriormente
    modificato dal decreto legislativo n°198 del 1996)

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