- Questo topic ha 18 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 21 anni, 5 mesi fa da
lorenzo.pantieri.
-
CreatoreTopic
-
15 Marzo 2005 alle 10:51 #5314::
Salve ancora a tutti!Ho visto che se faccio:
`
\begin{sffamily}
Blah blah
\end{sffamily}
`
si ottiene un layout bello “pieno”, che mi piace molto (per inciso, il buon G. Giorni lo propone come carattere da usare nel frontespizio della tesi).Purtroppo il risultato cambia (si “assottiglia”) se si inserisce nel preambolo
`
\usepackage[T1]{fontenc}
`.Purtroppo se tolgo la codifica T1 ho visto che l’aspetto e la dimensione dei caratteri cambiano leggermente. Per esempio, se la lunghezza del titolo di un paragrafo era giusta-giusta per stare su una sola riga con la codifica T1 attivata, distattivandola una sola riga non basta più, con effetto sgradevole.
1. A che cosa 👿 serve la codifica T1?
2. Quali stratagemmi si possono usare per avere il layout “sffamily-che-si-avrebbe-senza-T1”, pur avendo caricato T1?
3. E’ possibile far sì che un documento LaTeX “si accorga” della presenza di un pacchetto solo da un certo punto in poi?
Grazie a tutti per l’attenzione e… scusatemi per la goffaggine. 😳
Lorenzo
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
15 Marzo 2005 alle 16:16 #5315::
1. A che cosa 👿 serve la codifica T1?
Dovrebbe servire per l’inserimento di altri caratteri preparati con l’encoding T1. In particolare, su sistemi GNU/Linux e con i caratteri Computer Modern Roman, l’encoding T1 è controproducente e produce dei font sgranati.
2. Quali stratagemmi si possono usare per avere il layout “sffamily-che-si-avrebbe-senza-T1”, pur avendo caricato T1?
Ad esempio, potresti provare ad usare un altro font sans-serif, come Helvetica:`\usepackage[scaled=0.9]{helvet}`Per il resto, il codice rimarrebbe identico.
Ciao.
-
15 Marzo 2005 alle 18:11 #5316::
1. A che cosa 👿 serve la codifica T1?
Dovrebbe servire per l’inserimento di altri caratteri preparati con l’encoding T1. In particolare, su sistemi GNU/Linux e con i caratteri Computer Modern Roman, l’encoding T1 è controproducente e produce dei font sgranati.
Si può installare il pacchetto dei CM-Super fonts, che risolve il problema della “sgranatura” dei font usando la codifica T1: http://www.ctan.org/tex-archive/fonts/ps-type1/cm-super/
Ciao
Enrico[/url]
-
18 Marzo 2005 alle 9:57 #5317::
Ad esempio, potresti provare ad usare un altro font sans-serif, come Helvetica:`\usepackage[scaled=0.9]{helvet}`Per il resto, il codice rimarrebbe identico.
Ciao Emiliano! La tua soluzione funziona alla grande: il font del frontespizio è stato cambiato come piace a me, mentre il resto delle tesi è rimasto invariato! 😀
Immagino che il comando che mi hai suggerito vada a modificare solo quello che sta fra \begin{sffamily} e \end{sffamily} e non tocchi il resto. Giusto?
Ti ringrazio di $\heartsuit$. 😉
Lorenzo
-
18 Marzo 2005 alle 10:05 #5318::
Si, credo che l’unico punto in cui tu abbia usato un font sans-serif (cioè, senza grazie) sia nel frontespizio: per questo, nel resto del documento non cambia nulla…Giusto per completezza, il tuo`\begin{sffamily}
…
\end{sffamily}`può anche essere reso con `{\sffamily testo sans-serif}` oppure `\textsf{testo sans-serif}`Ciao.
-
18 Marzo 2005 alle 10:39 #5319
-
18 Marzo 2005 alle 11:14 #5320
-
21 Marzo 2005 alle 10:28 #5321
-
23 Marzo 2005 alle 7:55 #5322::
Cari compagni di LaTeX, nonostante tutto, non sono ancora soddisfatto. 🙄Se faccio
`
\usepackage{helvet}
`
come suggerito da Emiliano, trovo (in base ai miei gusti, ovviamente!) che il carattere che viene fuori abbia un aspetto troppo “tondo” e “giocoso” rispetto a quello che si ottiene semplicemente facendo
`
\begin{sffamily}
Blah blah
\end{sffamily}
`
senza però aver attivato la codifica T1.Per risolvere il problema, mi viene in mente una soluzione “sporca”: creare due documenti distinti, uno per il frontespizio, l’altro per il resto della tesi, con la codifica T1 attivata nel secondo ma non nel primo. Al che non mi resterebbe altro che supplicarvi di dirmi come si fa a creare un unico PDF “incollando” due documenti LaTeX distinti…. ma mi sembra così poco elegante…
Altrimenti, sapete dirmi l’elenco completo dei font sans serif (oltre all’helvetica) e la relativa sintassi per invocarli nel preambolo dell’Unico documento della mia tesi?
Insomma, senza di voi non muovo un passo… 😳
Buona giornata e grazie per la vostra pazienza $\rightarrow\infty$. 😕
Lorenzo[/u]
-
23 Marzo 2005 alle 9:19 #5323::
Cari compagni di LaTeX, nonostante tutto, non sono ancora soddisfatto. 🙄
Se faccio`\usepackage{helvet}`come suggerito da Emiliano, trovo (in base ai miei gusti, ovviamente!) che il carattere che viene fuori abbia un aspetto troppo “tondo” e “giocoso” rispetto a quello che si ottiene semplicemente facendo`\begin{sffamily}
Blah blah
\end{sffamily}`senza però aver attivato la codifica T1.I casi sono due: o leggi ciò che ti scriviamo, oppure no. Mi sembra che tu propenda per la prima ipotesi. Hai provato a installare i font CM-Super? Oppure i Latin Modern? Sono fatti apposta per risolvere il problema della visualizzazione dei PDF ottenuti da un documento LaTeX con la codifica T1. Altrimenti puoi ignorare la codifica T1 e non hai quasi alcun problema: solo qualche punto di sillabazione che non viene trovato.
Ciao
Enrico
-
23 Marzo 2005 alle 9:47 #5324::
Hai provato a installare i font CM-Super? Oppure i Latin Modern? Sono fatti apposta per risolvere il problema della visualizzazione dei PDF ottenuti da un documento LaTeX con la codifica T1. Altrimenti puoi ignorare la codifica T1 e non hai quasi alcun problema: solo qualche punto di sillabazione che non viene trovato.
Ops! Scusami scusami scusami 😳 😳 😳
Avevo capito che i font CM-Super servissero solo per risolvere il problema della “sgranatura” dei font:
Si può installare il pacchetto dei CM-Super fonts, che risolve il problema della “sgranatura” dei font usando la codifica T1
e i miei font non sono “sgranati”, né con T1 né senza T1!!
Comunque prometto di riflettere più a fondo sulle tue risposte, in questo caso e… in quelli futuri! 😉
Altrimenti puoi ignorare la codifica T1 e non hai quasi alcun problema: solo qualche punto di sillabazione che non viene trovato.
Ho visto “sperimentalmente ” che ignorando T1, a volte righe e paragrafi diventano leggermente più lunghi di quanto si otterrebbe caricando T1.
Scusami ancora! 😳
Grazie di tutto,
Lorenzo
-
23 Marzo 2005 alle 11:14 #5325::
Avevo capito che i font CM-Super servissero solo per risolvere il problema della “sgranatura” dei font:
Si può installare il pacchetto dei CM-Super fonts, che risolve il problema della “sgranatura” dei font usando la codifica T1
e i miei font non sono “sgranati”, né con T1 né senza T1!!
Comunque prometto di riflettere più a fondo sulle tue risposte, in questo caso e… in quelli futuri! 😉Altrimenti puoi ignorare la codifica T1 e non hai quasi alcun problema: solo qualche punto di sillabazione che non viene trovato.
Ho visto “sperimentalmente ” che ignorando T1, a volte righe e paragrafi diventano leggermente più lunghi di quanto si otterrebbe caricando T1.
Appunto: la faccenda è che con la codifica T1 si “mancano” alcuni punti di sillabazione, cosa che può influenzare qualche paragrafo; roba da poco.
I font ti appaiono più “leggeri” perché sono “sgranati”! Nel senso che i programmi di visualizzazione di PDF non funzionano molto bene con i font Type3. Forse è il caso di spiegare meglio la faccenda.
Se pdflatex non trova il font richiesto in formato Type1, include nel PDF ciò che può, cioè una conversione dal formato pk a PostScript Type3.
Il fenomeno della sgranatura appare più evidente quando si usano caratteri con grazie, lo è meno con i CMSS che hanno linee con curvature minori.
I font inclusi sono elencati nel log, potrai vedere che vengono appunto convertiti quelli in formato pk.
I CM-Super o i Latin Modern sono fatti apposta per risolvere il problema: sono infatti font Type1 e la loro installazione comprende la configurazione dei “map files” che servono a pdflatex per trovare i font da includere.
Un’alternativa, incompleta, è di usare il pacchetto ae, con i font virtuali annessi.
Ciao
Enrico
-
1 Aprile 2005 alle 7:38 #5326::
E’ con un certo timore reverenziale 😕 (date le figuracce fatte 😳 ) che continuo questo 3D, ma… :Uso MikTeX su XP. Sto provando ad installare i font CM-Super. Ho letto la ducumentazione. Mi sono arenato all’ultimo punto:
run “initexmf.exe -u” on MikTeX (or do the same via a menu item).
Non capisco dove sia il “menu item” cui fa riferimento la documentazione.
😳
Lorenzo
-
1 Aprile 2005 alle 13:06 #5327::
Ciao
Se hai già nella path la directory degli eseguibili di MiKTeX (c:\texmf\miktex\bin\), apri un prompt di DOS e scrivici proprio initexmf.exe -u, altrimenti, sempre dal DOS vai fino alla cartella su citata (dove appunto risiede initexmf.exe) e lancia il programma da lì.Qualche puntino ed è pronto…
Ciao
Roberto
-
4 Aprile 2005 alle 8:40 #5328::
Grazie al tuo suggerimento, Roberto, e a quelli di tutti voi, ho finalmente installato i CM Super-fonts. 😮Per la cronaca, alla fine ho risolto il problema così.
Ho creato $due$ documenti LaTeX: il primo, fronte.tex, contenente il frontespizio della tesi, con la codifica T1 disattivata e con i caratteri di corpo 12 (come nel fac-simile di tesi di Gorni). Il secondo, corpo.tex, con T1 attivata e con i caratteri di corpo 11. Ho compilato, ho trasformato i DVI in pdf (fronte.pdf e corpo.pdf), e ho unito i due pdf ottenuti in un unico file, tesi.pdf — usando pdftoolkit — così
`
pdftk fronte corpo.pdf cat output tesi.pdf
`Può darsi che sia poco ortodosso, ma funziona e ne sono soddisfatto!
Ciao a tutti,
Lorenzo
-
4 Aprile 2005 alle 9:59 #5329
-
4 Aprile 2005 alle 9:59 #5330
-
4 Aprile 2005 alle 10:02 #5331
-
4 Aprile 2005 alle 15:57 #5332
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.