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francesco.biccari.
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14 Dicembre 2010 alle 17:21 #53800::
L’editor Winedt ha attualmente un supporto limitato della codifica utf8:
http://www.winedt.com/about.html
Qualcuno l’ha mai usato con questa codifica? C’è da fidarsi?
Ho un documento di parecchi capitoli, scritto su Mac in utf8, e dovrei aprirlo con Winedt per sfruttare la nota capacità del programma di eseguire la funzione “Cerca e Sostituisci” su tutti i file aperti.
Cambiando la codifica in utf8 e riaprendo il file, le lettere accentate diventano corrette, tuttavia preferirei non rischiare o non essere constretto a fare decine di copie di backup, con il rischio, magari, di rifare tutto il lavoro.
Eventualmente conoscete un editor (per Mac e/o Windows), che ha quella funzionalità?Ciao
Ivan
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17 Dicembre 2010 alle 19:53 #53801
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17 Dicembre 2010 alle 19:56 #53802::
Non so dirti se Winedt sia affidabile o meno.
Posso dirti che se il tuo problema è fare solo un cerca e sostituisci
puoi farlo anche con editor di testo non progettati per LaTeX (Notepad++ in Windows
per esempio).Se vuoi provare un editor per LaTeX che supporti anche utf8 ti consiglio
TeXmakerX.Ciao ciao.
Fra
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17 Dicembre 2010 alle 22:26 #53803::
Emacs può fare quello che chiedi, vedi ad esempio qui.
Ciao
MatteoGrazie Matteo. Ci do un’occhiata. Spero non sia complicato come le altre operazioni con Emacs 🙁
Non so dirti se Winedt sia affidabile o meno.
Posso dirti che se il tuo problema è fare solo un cerca e sostituisci
puoi farlo anche con editor di testo non progettati per LaTeX (Notepad++ in Windows
per esempio).Se vuoi provare un editor per LaTeX che supporti anche utf8 ti consiglio
TeXmakerX.Ti ringrazio. Il problema è fare un “cerca e sostituisci” su tutti i file aperti nell’editor. TeXmakerX permette di cercare su tutti i file (almeno dall’ultima versione) ma non di sostituire. Con questa funzionalità sarebbe il top. In ogni caso lo consiglio sempre, proprio perché riconosce la codifica senza (apparenti problemi). Vedrò cosa riesco a fare con Emacs.
Ciao
Ivan
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17 Dicembre 2010 alle 23:10 #53804::
Ops, scusa Ivan, non mi ero accorto che eri tu a fare la domanda
e l’ho letta troppo di corsa, oltretutto capendola male!Ho aggiunto una feature request sulla pagina di sviluppo di TMX
ma immagino che già stiano lavorando per implementare il “trova e sostituisci”
su tutti i file aperti.Ciao ciao.
Fra
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18 Dicembre 2010 alle 1:29 #53805
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18 Dicembre 2010 alle 8:04 #53806::
Certo TeXmakerX ha un mucchio di punti a suo favore, ma… nulla è perfetto.
Ecco secodo me le features imperfette:1) quella della ricerca e sostituzione in tutti i file di un “progetto”, non solo dei file aperti; per il momento TMX non ha un vero gestore di progetti, come invece ha l’ottimo WinEdt (purtroppo limitato ad una sola piattaforma) nel quale un file ausiliario contiene l’informazione completa di tutti i file che fanno parte di un progetto, anche i file di classe e di estensione, mentre TMX e TM hanno solo la possibilità di dire quale file è da considerare master file per il lavoro che si sta facendo, ma rimane una informazione interna dell’editor, non una informazione globale come per WinEdt. Naturalmente TMX è in buona compagnia, visto che anche TeXShop e TeXworks, quest’ultimo con la deliberata prospettiva di diventare l’editor di riferimento per tutte le piattaforme, soffrono dello stesso “difetto”.
2) il correttore ortografico usa sempre i dizionari di OOo, per qualunque lingua, ma mentre esegue la ricerca degli errori e delle parole suggerite come sostituzione ella stessa maniera, non consente di aggiungere parole al dizionario (eventualmente un dizionario accessorio). WinEdt da questo lato è enormemente superiore; TeXShop funziona come deve. TMX, TM, TeXworks non permettono di aggiungre parole al dizionario. Notare che anche quando si scrive qui sul forum, avendo Firefox come browser di rete, nel quale sia installato il correttore ortografico con il dizionario italiano di OOo, è possibile aggiungere parole al dizionario. Personalmente non mi capacito del perché questa funzionalità non sia implementata; per TeXworks ho già inoltrato una feature request in questo senso, ma finora so solo che la cosa è stata messa nella todo list, ma ancora, apparentemente, lontana dalla realizzazione.
3) Il visualizzatore pdf interno si apre da solo se si compila con Quick build; se si riapre un file già compilato, la finestra di editing si apre normalmente, ma per avere accanto anche la finestra del visualizzatore bisogna agire scegliendo View PDF dall menù a discesa Tools, un paio di click in più che si potrebbero risparmiare. TeXShop e TeXworks aprono la finestra del visualizzatore interno tutte le volte che si apre un file che sia già stato compilato almeno una volta (cioè il cui file pdf sia già presente nella stessa cartella del file sorgente). Sembra una cretinata questa questione dei due click in più ma è fastidioso. Persino LEd, di cui non conosco le recenti evoluzioni, fino a quando apriva solo il visualizzatore dei file dvi, lo apriva simultaneamente alla finestra dell’editor.
4) Non sono riuscito a capire se TMX abbia le voci del menu di configurazione bloccate a quelle indicate, e/o come si faccia a modificare e/o ad aggiungere degli altri comandi di menu. Per ora conosco solo TeXShop e TeXworks che consentono di lanciare xelatex dall’editor scegliendo il motore dii composizione da una finestra e poi cliccando il bottone Typeset. Di WinEdt non so nulla a questo proposito, visto che da quando uso un Mac, non lo uso più (avendolo usato con grande soddisfazione per 15 anni in precedenza). TMX e TM mi sembrano bloccati; mi pare che anche gli altri diffusi shel editor non abbiano nel menu xetex e xelatex,
Concludendo; ognuno preferisce quello che gli piace di più; è difficile dire quale sia l’editor migliore, persino il potentissimo emacs+auctex fa di tutto, ma è complicato farglielo fare. Il giosto compromesso fra comodità d’uso e funzionalità è difficile da raggiungere, proprio perché si tratta di un compromesso. Con il passare del tempo tutto evolve e non è detto che le cose che io oggi preferisco siano le stesse che preferirò fra 5 anni. Stiamo in campana e vediamo che cosa ci offre il mondo di TeX 😀
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18 Dicembre 2010 alle 11:44 #53807::
Certo TeXmakerX ha un mucchio di punti a suo favore, ma… nulla è perfetto.
Ecco secodo me le features imperfette:1) quella della ricerca e sostituzione in tutti i file di un “progetto”, non solo dei file aperti; per il momento TMX non ha un vero gestore di progetti, come invece ha l’ottimo WinEdt (purtroppo limitato ad una sola piattaforma) nel quale un file ausiliario contiene l’informazione completa di tutti i file che fanno parte di un progetto, anche i file di classe e di estensione, mentre TMX e TM hanno solo la possibilità di dire quale file è da considerare master file per il lavoro che si sta facendo, ma rimane una informazione interna dell’editor, non una informazione globale come per WinEdt. Naturalmente TMX è in buona compagnia, visto che anche TeXShop e TeXworks, quest’ultimo con la deliberata prospettiva di diventare l’editor di riferimento per tutte le piattaforme, soffrono dello stesso “difetto”.
Ciao Claudio,
non credo che questo sia un vero difetto. In fondo avere un file esterno per definire
un progetto comporta un file, estraneo a LaTeX, per ogni editor che si usa (a meno
che si sviluppi uno standard) . Forse rende il tutto più oscuro e complicato all’utente
LaTeX rispetto a dire semplicemente “questo è il master file”. Anzi fu questa una delle
cose che mi fece preferire TexMaker tanto tempo fa rispetto ad altri editor.2) il correttore ortografico usa sempre i dizionari di OOo, per qualunque lingua, ma mentre esegue la ricerca degli errori e delle parole suggerite come sostituzione ella stessa maniera, non consente di aggiungere parole al dizionario (eventualmente un dizionario accessorio). WinEdt da questo lato è enormemente superiore; TeXShop funziona come deve. TMX, TM, TeXworks non permettono di aggiungre parole al dizionario. Notare che anche quando si scrive qui sul forum, avendo Firefox come browser di rete, nel quale sia installato il correttore ortografico con il dizionario italiano di OOo, è possibile aggiungere parole al dizionario. Personalmente non mi capacito del perché questa funzionalità non sia implementata; per TeXworks ho già inoltrato una feature request in questo senso, ma finora so solo che la cosa è stata messa nella todo list, ma ancora, apparentemente, lontana dalla realizzazione.
Non sono molto pratico ma quando si clicca su “always ignore” in TexMakerX cosa
avviene? Viene aggiunta la parola errata al dizionario? Più che altro mi dà fastidio
che quando voglio “ignorare una parola per sempre”, parole come “dell’abracadabra” e
“abracadabra” siano considerate diverse. Forse non ho ben capito come funziona il tutto.3) Il visualizzatore pdf interno si apre da solo se si compila con Quick build; se si riapre un file già compilato, la finestra di editing si apre normalmente, ma per avere accanto anche la finestra del visualizzatore bisogna agire scegliendo View PDF dall menù a discesa Tools, un paio di click in più che si potrebbero risparmiare. TeXShop e TeXworks aprono la finestra del visualizzatore interno tutte le volte che si apre un file che sia già stato compilato almeno una volta (cioè il cui file pdf sia già presente nella stessa cartella del file sorgente). Sembra una cretinata questa questione dei due click in più ma è fastidioso. Persino LEd, di cui non conosco le recenti evoluzioni, fino a quando apriva solo il visualizzatore dei file dvi, lo apriva simultaneamente alla finestra dell’editor.
Forse è solo questione di spazio. TeXworks normalmente è così minimale che anche
su uno schermo di un portatile con una risoluzione umana è possibile affiancare editor
e visualizzatore. In TexMakerX invece spesso si hanno altre barre laterali aperte.
Per esempio tengo quasi sempre aperta la barra per navigare nel progetto.
Al massimo si potrebbe sceglierlo nelle opzioni. “Avvia automaticamente pdf viewer” e
poi “avvia ridotto a icona” o “avvia affiancato”.4) Non sono riuscito a capire se TMX abbia le voci del menu di configurazione bloccate a quelle indicate, e/o come si faccia a modificare e/o ad aggiungere degli altri comandi di menu. Per ora conosco solo TeXShop e TeXworks che consentono di lanciare xelatex dall’editor scegliendo il motore dii composizione da una finestra e poi cliccando il bottone Typeset. Di WinEdt non so nulla a questo proposito, visto che da quando uso un Mac, non lo uso più (avendolo usato con grande soddisfazione per 15 anni in precedenza). TMX e TM mi sembrano bloccati; mi pare che anche gli altri diffusi shel editor non abbiano nel menu xetex e xelatex,
Non puoi aggiungere dei tasti nuovi veri e propri. Però puoi cambiare il comportamento
di quelli esistenti. Per esempio nel mio caso, dato che non uso mai l’eseguibile latex,
ho sostituito latex con xelatex. Ora premendo il tasto latex compilo con xelatex.
Oppure se non si vogliono cambiare completamente i comandi predefiniti si può definire
un nuovo “user command” a cui si accede sempre dalla barra dei menù o con uno
shortcut personalizzabile.
Ieri ho scritto a quelli di TMX per suggerire la rimozione dei vari tasti “latex” e “pdflatex”
e mettere solo un tasto “compile”. Dopodiché si potrà scegliere da un menù a tendina
o dalle opzioni quale comportamento associargli tra i tanti che si possono creare o che
sono già a disposizione “latex”, “pdflatex”, “xelatex”, “lualatex”, ecc…Ciao ciao.
Fra
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18 Dicembre 2010 alle 13:30 #53808::
Forse è solo questione di spazio. TeXworks normalmente è così minimale che anche
su uno schermo di un portatile con una risoluzione umana è possibile affiancare editor
e visualizzatore. In TexMakerX invece spesso si hanno altre barre laterali aperte.
Per esempio tengo quasi sempre aperta la barra per navigare nel progetto.
Al massimo si potrebbe sceglierlo nelle opzioni. “Avvia automaticamente pdf viewer” e
poi “avvia ridotto a icona” o “avvia affiancato”.OT
Intervengo solo su questo punto. TexMakerX può essere reso minimale quanto TeXShop, almeno su Mac. Tutte le barre, sia dell’editor sia del visualizzatore, possono essere nascoste. Per la compilazione e la visualizzazione ci sono le scorciatoie da tastiera già predefinite.Ciao
Ivan
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18 Dicembre 2010 alle 15:15 #53809::
Non è il caso di farne un dramma; oggi stavo sperimentando (e imparando un mucchio di cose) con xelatex; non ho voluto usare TeXShop che è il mio default, quello che si apre facendo doppio click su un nome di file con l’estensione “giusta”, perché lo tenfo preconfigurato con ISO Latin 1, Tengo TeXworks preconfigurato con UTF-8. Ho installato sul mio mac sia TeXmaker sia TeXMakerX, ma li suo solo come scorte se vevo usare encoding diversi o se voglio fare esperimenti di vario genere.È chiaro che usando quasi sempre TeXShop o TeXworks le mie dita scorrono da sole sulla tastiera e sui tasti del mouse senza che io debba riflettere al movimento da fare. Quindi mi trovo bene con i due programmi citati. Tuttavia entrambi sono preconfigurati per usare pdflatex. Volevo vedere se ne potevo usare un altro preconfigurato con UTF-8 e xelatex.
Pigrizia, naturalmente, pigrizia di prima qualità. 🙂 Non mi risparmio molto, ma qualcosa sì.
TeXworks come ho scritto, non aggiunge parole a dizionario ortografico, TeXShop sì, e questo è perciò il mio preferito. Ma TeXworks non ricorda da una volta all’altra la parole che gli si dice di ignorare. TeXmaker(X) le ricorda in un file specifico, che funziona da dizionario delle parole la cui ortografia non è da ricercare nel dizionario it_IT.dic con l’aiuto del dizionario degli affissi it_IT.aff. Se si ha l’accortezza di cliccare “ignora” solo su parole ignote a lui, ma ortograficamente corrette, questo file delle ulteriori parole funziona con dizionario ausiliario.
Tuttavia l’algoritmo di ricerca sul dizionari delle radici e su quello degli affissi, implica che tutte le desinenze e tutti i prefissi e prefissoidi siano elencati nel dizionario .aff, e tutte le radici, insieme alle sigle dei gruppi di pre/suffissi (affissi), siano elencate nel dizionario .dic.Ecco perché dopo aver detto di ignorare “abracadabra” bisogna dirgli anche di ignorare “dell’abracadabra”; infatti registrando il nome “abracadabra” nel dizionario delle parole da ignorare, non gli si è detto anche quali prefissi e quali suffissi questo nome può accettare. E questo è un inconveniente anche dei correttori che accettano di “imparare” la nuova parola, sia esso il correttore di TeXShop, di TeXmaker(X), di emacs, di WinEdt.
Se è per quello. questo tipo di correzione, che accetta l’apostrofo fra le lettere che possono collegare una radice a un suffisso, o un prefisso a una radice, fa si che se si usano le legature di TeX per chiudere le virgolette alte (due apostrofi di seguito), il correttore ortografico te lo segnala sempre come errore. fastidioso, ma bisogna fare buon viso a cattivo gioco. 🙁Tuttavia questo è un piccolo difetto, rispetto al dover camuffare il comando latex da xelatex, ma lasciandogli la stessa “carta di identità”; rispetto ai due click per aprire il visualizzatore, rispetto a usare una dichiarazione naturale e intuitiva (questo è il file principale) per definire il progetto in modo rudimentale, ma che per correggere una ventina di file facenti parte del progetto, implica che li si debba preventivamente aprire tutti.
Francesco, ho visto i tuoi post tra le feature request di TeXmakerX; purtroppo non è stato assegnato loro nessun volontario che se ne occupi. Io non ho aggiunto la feature request per il dizionari aumentabile, perché ce ne sono già due, anche loro senza responsabile.Ma mi fa piacere rendermi conto di quali siano le preferenze altrui e vi ringrazio tutti.
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18 Dicembre 2010 alle 15:56 #53810
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