Non è il caso di farne un dramma; oggi stavo sperimentando (e imparando un mucchio di cose) con xelatex; non ho voluto usare TeXShop che è il mio default, quello che si apre facendo doppio click su un nome di file con l’estensione “giusta”, perché lo tenfo preconfigurato con ISO Latin 1, Tengo TeXworks preconfigurato con UTF-8. Ho installato sul mio mac sia TeXmaker sia TeXMakerX, ma li suo solo come scorte se vevo usare encoding diversi o se voglio fare esperimenti di vario genere.
È chiaro che usando quasi sempre TeXShop o TeXworks le mie dita scorrono da sole sulla tastiera e sui tasti del mouse senza che io debba riflettere al movimento da fare. Quindi mi trovo bene con i due programmi citati. Tuttavia entrambi sono preconfigurati per usare pdflatex. Volevo vedere se ne potevo usare un altro preconfigurato con UTF-8 e xelatex.
Pigrizia, naturalmente, pigrizia di prima qualità. 🙂 Non mi risparmio molto, ma qualcosa sì.
TeXworks come ho scritto, non aggiunge parole a dizionario ortografico, TeXShop sì, e questo è perciò il mio preferito. Ma TeXworks non ricorda da una volta all’altra la parole che gli si dice di ignorare. TeXmaker(X) le ricorda in un file specifico, che funziona da dizionario delle parole la cui ortografia non è da ricercare nel dizionario it_IT.dic con l’aiuto del dizionario degli affissi it_IT.aff. Se si ha l’accortezza di cliccare “ignora” solo su parole ignote a lui, ma ortograficamente corrette, questo file delle ulteriori parole funziona con dizionario ausiliario.
Tuttavia l’algoritmo di ricerca sul dizionari delle radici e su quello degli affissi, implica che tutte le desinenze e tutti i prefissi e prefissoidi siano elencati nel dizionario .aff, e tutte le radici, insieme alle sigle dei gruppi di pre/suffissi (affissi), siano elencate nel dizionario .dic.
Ecco perché dopo aver detto di ignorare “abracadabra” bisogna dirgli anche di ignorare “dell’abracadabra”; infatti registrando il nome “abracadabra” nel dizionario delle parole da ignorare, non gli si è detto anche quali prefissi e quali suffissi questo nome può accettare. E questo è un inconveniente anche dei correttori che accettano di “imparare” la nuova parola, sia esso il correttore di TeXShop, di TeXmaker(X), di emacs, di WinEdt.
Se è per quello. questo tipo di correzione, che accetta l’apostrofo fra le lettere che possono collegare una radice a un suffisso, o un prefisso a una radice, fa si che se si usano le legature di TeX per chiudere le virgolette alte (due apostrofi di seguito), il correttore ortografico te lo segnala sempre come errore. fastidioso, ma bisogna fare buon viso a cattivo gioco. 🙁
Tuttavia questo è un piccolo difetto, rispetto al dover camuffare il comando latex da xelatex, ma lasciandogli la stessa “carta di identità”; rispetto ai due click per aprire il visualizzatore, rispetto a usare una dichiarazione naturale e intuitiva (questo è il file principale) per definire il progetto in modo rudimentale, ma che per correggere una ventina di file facenti parte del progetto, implica che li si debba preventivamente aprire tutti.
Francesco, ho visto i tuoi post tra le feature request di TeXmakerX; purtroppo non è stato assegnato loro nessun volontario che se ne occupi. Io non ho aggiunto la feature request per il dizionari aumentabile, perché ce ne sono già due, anche loro senza responsabile.
Ma mi fa piacere rendermi conto di quali siano le preferenze altrui e vi ringrazio tutti.