Il greco monotonico serve ai greci che scrivono il 99,999999% delle loro cose in monotonico. Anzi, negli anni ’80 era in vigore una legge che vietava ai pubblici dipendenti di usare il politonico e vietava loro di esprimersi in lingua “pura” (kathareuousa) e erano obbligati ad usare la lingua “volgare” (demotiki), pena il licenziamento!
Poi per fortuna questa strana legge è stata tolta e le persone di cultura scrivono il neoellenico nella versione politonica; i vocabolari riportano le voci della lingua neoellenica in politonico, ma il politonico viene appreso dopo le scuole elementari, se le mie informazioni sono esatte, perché in Grecia alle scuole elementari si insegna il monotonico.
Esistono delle eccezioni, ovviamente; negli anni 40 esisteva un abecedario politonico scritto con font greci prodotti dalla Nebiolo di Torino (le cui matrici non si trovano più — l’azienda ha chiuso i battenti negli anni ’70, se non vado errato) e che oggi si riesce ancora a trovare ristampato nella parte greca di Cipro, dove evidentemente alle elementari si insegna ancora l’ortografia politonica.