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OldClaudio.
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CreatoreTopic
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6 Gennaio 2011 alle 7:54 #54319::
Ciao a tutti,
il mio relatore ha osservato che, sebbene in generale gli piacciano i caratteri eulermath, la v si confonde con la \nu. Non c’è modo di risolvere la cosa? La butto lì: non si potrebbe cambiare il font di uno dei due caratteri, anche se ciò potrebbe non fornire un risultato estremamente affascinante?Grazie,
Daniele
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AutoreRisposte
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6 Gennaio 2011 alle 9:34 #54320::
Ciao a tutti,
il mio relatore ha osservato che, sebbene in generale gli piacciano i caratteri eulermath, la v si confonde con la \nu. Non c’è modo di risolvere la cosa? La butto lì: non si potrebbe cambiare il font di uno dei due caratteri, anche se ciò potrebbe non fornire un risultato estremamente affascinante?Se ti servono sia “v” che “\nu” non c’è altro da fare che cambiare scelta.
Ciao
Enrico
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6 Gennaio 2011 alle 9:58 #54321
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6 Gennaio 2011 alle 10:45 #54322::
Accidenti davvero! Non è possibile creare un comando \newv che stampi una v presa da un carattere matematico più arrotondato? Lo so che potrebbe uscire qualcosa di non entusiasmante, ma mi piacerebbe valutare il risultato.Se ti servono sia “v” che “\nu” non c’è altro da fare che cambiare scelta
In effetti nel campo dell’ingegneria civile si usano spesso quei due caratteri assieme. Oserei dire che è prassi comune indicare con v gli spostamenti, mentre con \nu si indica una caratteristica meccanica dei materiali (il coefficiente di Poisson).
Ciao,
Daniele
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6 Gennaio 2011 alle 17:03 #54323::
Lorenzo ed io abbiamo avuto un simpatico scambio di vedute su gli euler sì, gli euler no.Abbiamo convenuto che gli euler sono molto belli, ma che non presentano sufficiente differenza fra le lettere latine tonde e corsive e non sono inclinati, percui non permettono di soddisfare i requisiti delle Norme ISO a cui sono tenuti i fisici e gli ingegneri (tu compreso), ma non i matematici.
Lui matematico continua ad usare gli euler, io ingegnere continuo ad usare i font Latin Modern, come i migliori font per la scrittura della matematica ISO compatibile. Anche i font matematici vettoriali compatibili con Times, Palatino, Garamond, Utopia (che si ottengono usando vari pacchetti) vanno abbastanza bene come forme, ma di solito vanno meno bene dei Latin Modern quando vai ad osservare gli indici di primo e di secondo livello perché non dispongono dei corpi “ottici” (disegni dei font a diversi corpi cosicché ognuno si presenti al suo meglio all’occhio, indipendentemente dal corpo).
Quando avevo letto il testo di Knuth “Concrete Mathematics”, dove aveva usato per la prima volta i font euler, avevo notato l’incompatibilità con le norme ISO, ma non avevo rilevato la differenze fra vu e ni, probabilmente perché Knuth non li aveva usati entrambi.
Ora ho un elemento in più per preferire i Latin Modern 🙂
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7 Gennaio 2011 alle 8:14 #54324::
[…] i requisiti delle Norme ISO a cui sono tenuti i fisici e gli ingegneri (tu compreso), ma non i matematici. […]
😥 Al riguardo sto provando una leggere invia nei confronti dei matematici. Almeno mi hai “indorato” la pillola. Sarà un po’ più semplice rassegnarmi al cambio di font.
Un’ultima informazione, sbaglio o gli euler occupano più spazio del font che viene usato da classicthesis senza abilitare gli euler (i Latin Modern, giusto?)? Se non sbaglio allora non mi toccherà nemmeno sistemare i troncamenti di linea, a meno di raffinati aggiustamenti estetici.Ciao,
Daniele
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7 Gennaio 2011 alle 8:35 #54325::
Un’ultima informazione, sbaglio o gli euler occupano più spazio del font che viene usato da classicthesis senza abilitare gli euler (i Latin Modern, giusto?)? Se non sbaglio allora non mi toccherà nemmeno sistemare i troncamenti di linea, a meno di raffinati aggiustamenti estetici.
Se ben ricordo, in mancanza di impostazioni specifiche ClassicThesis usa i Palatino per la matematica. Riguardo agli aggioustamenti, le differenze di corpo tra Euler e Palatino sono piccole: se hai scritto bene il tuo dcoumento (per esempio: una formula va in linea solo se piccolissima), glin aggiustamenti da fare in sede di revisione sono minimi o più probabilmente nulli.
Ciao,
L.
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7 Gennaio 2011 alle 8:39 #54326
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7 Gennaio 2011 alle 19:50 #54327::
Parlo non certo da esperto nel campo, ma mi pare una cosa assurda disegnare un set di caratteri matematici in cui due caratteri sono così poco distinguibili… È un vero dispiacere dover rinunciare ai caratteri Euler 😥 .La mia speranza è che un giorno, chi ne ha il potere, ridisegni quella “v”…
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8 Gennaio 2011 alle 11:42 #54328::
Abbiamo convenuto che gli euler sono molto belli, ma che non presentano sufficiente differenza fra le lettere latine tonde e corsive e non sono inclinati, percui non permettono di soddisfare i requisiti delle Norme ISO a cui sono tenuti i fisici e gli ingegneri (tu compreso), ma non i matematici.
Ottimo riassunto, Claudio! 🙂
Parlo non certo da esperto nel campo, ma mi pare una cosa assurda disegnare un set di caratteri matematici in cui due caratteri sono così poco distinguibili… È un vero dispiacere dover rinunciare ai caratteri Euler.
Vero, con gli Euler i due simboli si distinguono poco, e questo è indubbiamente un difetto: andrebbe fatto notare agli autori (Knuth e Zapf in persona: quandoque bonus dormitat Homerus…). Forse una parziale scusante è che i due simboli sono oggettivamente simili: certo però è che con gli Euler sono troppo simili… In ogni caso, per me questo difetto non è una ragione valida per abbandonarli del tutto! 😉
Ciao,
L.
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8 Gennaio 2011 alle 15:39 #54329::
Siamo d’accordo; sono tanto simili che probabilmente, senza essere identici si sovrappongono l’uno all’altro.Nello stesso tempo possiamo domandarci (domanda retorica, s’intende) visto che lo scopo degli euler era quello di imitare la (bella) scrittura alla lavagna, perché Zapf non ha disegnato la vu con il fondo arrotondato; non so come scriva Knuth alla lavagna, ma io ho sempre scritto la vu con il fondo arrotondato; io non sono da prendere come esempio, ma penso che fra le persone che scrivono alla lavagna i patiti della vu a punta sono circa il 50% e i patiti della vu arrotondato sono anch’essi circa 50%; quanto rimane per arrivare al 100% sono gli indecisi che scrivono ora in un modo ora nell’altro. 😕
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