\scriptsize, matrici e numeri di equazione

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    Ho un altro problema da proporvi. Ho una relazione matriciale da inserire. Poichè è molto lunga vorrei ridurre il corpo del font. Se inserisco \scriptsize mi si rimpicciolisce tutto, compreso il numero dell’equazione. Se racchiudo il codice matamatico tra le graffe, all’interno di cui inserire \scriptsize, succede una cosa strana. Il carattere diminuisce, il numero dell’equazione resta normale, ma la spaziatura e la dimensione delle parentesi delle matrici sembra sbagliata. Sapete dirmi qual’è il problema e come si può risolvere?

    Grazie,
    Daniele

    `\documentclass[11pt,a4paper]{scrreprt}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}

    \usepackage{amsmath,amssymb}
    \setcounter{MaxMatrixCols}{20}

    \usepackage{classicthesis-ldpkg}%richiama graphicx, xcolor, caption e subfig oltre ad altri pacchetti
    \usepackage[eulerchapternumbers,linedheaders,listsseparated,%
    subfig,beramono,pdfspacing,drafting]{classicthesis}
    \usepackage[italian]{arsclassica}

    \usepackage{typearea}
    \areaset[7mm]{364pt}{705pt}

    \newcommand{\atone}{a_{\mathrm{t}1}}
    \newcommand{\attwo}{a_{\mathrm{t}2}}
    \newcommand{\atthree}{a_{\mathrm{t}3}}
    \newcommand{\atfour}{a_{\mathrm{t}4}}
    \newcommand{\abone}{a_{\mathrm{b}1}}
    \newcommand{\abtwo}{a_{\mathrm{b}2}}
    \newcommand{\abthree}{a_{\mathrm{b}3}}
    \newcommand{\abfour}{a_{\mathrm{b}4}}

    \usepackage{lipsum}

    \begin{document}
    \lipsum[1]
    \begin{equation}
    {\scriptsize
    \begin{pmatrix}
    \delta_1\ap{I} \\ \delta_2\ap{I} \\ \delta_3\ap{I} \\ \delta_4\ap{I} \\ \atone\ap{I} \\ \attwo\ap{I} \\ \atthree\ap{I} \\ \atfour\ap{I} \\ \abone\ap{I} \\ \abtwo\ap{I} \\ \abthree\ap{I} \\ \abfour\ap{I}
    \end{pmatrix}

    \begin{bmatrix}
    0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    -\frac{b_3}{b_1} & 0 & \frac{b_2}{b_1} & 0 & 0 & 0 & 0 &-\frac{b_4}{b_1} & 0 & 0 & 0 & -\frac{b_5}{b_1} \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & \frac{b_6+b_9}{2b_7} & 0 & 0 & -\frac{b_{10}}{2b_7} & 0 & 0 & 0 &\frac{b_{10}}{2b_7} & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 \\
    0 & \frac{b_6-b_9}{2b_8} & 0 & 0 & \frac{b_{10}}{2b_8} & 0 & 0 & 0 & -\frac{b_{10}}{2b_8} & 0 & 0 & 0
    \end{bmatrix}
    \begin{pmatrix}
    \delta_1 \\ \delta_2 \\ \delta_3 \\ \delta_4 \\ \atone \\ \attwo \\ \atthree \\ \atfour \\ \abone \\ \abtwo \\ \abthree \\ \abfour
    \end{pmatrix}
    =
    \begin{pmatrix}
    0 \\ 0 \\ 0 \\ \hat{f}_1 \\ 0 \\ 0 \\ 0 \\ \hat{f}_2 \\ 0 \\ 0 \\ 0 \\ \hat{f}_3
    \end{pmatrix}}
    \end{equation}
    \lipsum[1]

    \begin{equation}
    \scriptsize
    \begin{pmatrix}
    \delta_1\ap{I} \\ \delta_2\ap{I} \\ \delta_3\ap{I} \\ \delta_4\ap{I} \\ \atone\ap{I} \\ \attwo\ap{I} \\ \atthree\ap{I} \\ \atfour\ap{I} \\ \abone\ap{I} \\ \abtwo\ap{I} \\ \abthree\ap{I} \\ \abfour\ap{I}
    \end{pmatrix}

    \begin{bmatrix}
    0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    -\frac{b_3}{b_1} & 0 & \frac{b_2}{b_1} & 0 & 0 & 0 & 0 &-\frac{b_4}{b_1} & 0 & 0 & 0 & -\frac{b_5}{b_1} \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 & 0 & 0 \\
    0 & \frac{b_6+b_9}{2b_7} & 0 & 0 & -\frac{b_{10}}{2b_7} & 0 & 0 & 0 &\frac{b_{10}}{2b_7} & 0 & 0 & 0 \\
    0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 1 & 0 & 0 \\
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    \end{bmatrix}
    \begin{pmatrix}
    \delta_1 \\ \delta_2 \\ \delta_3 \\ \delta_4 \\ \atone \\ \attwo \\ \atthree \\ \atfour \\ \abone \\ \abtwo \\ \abthree \\ \abfour
    \end{pmatrix}
    =
    \begin{pmatrix}
    0 \\ 0 \\ 0 \\ \hat{f}_1 \\ 0 \\ 0 \\ 0 \\ \hat{f}_2 \\ 0 \\ 0 \\ 0 \\ \hat{f}_3
    \end{pmatrix}
    \end{equation}
    \lipsum[1]
    \end{document}`

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    • #54509
      admin
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        Perché non scrivi le matrici e le colonne separate, magari attribuendo loro un simbolo, per poi usare una notazione più compatta?
        Non vedo (o non conosco) altre soluzioni.

        Ciao,
        ansys.

      • #54510
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        Probabilmente dovrò adottare la soluzione che hai proposto.

        Rimango però interessato a sapere come mai raggruppando o meno con le graffe cambiano la spaziatura e e le dimensioni delle parentesi.

        Ciao,
        Daniele

      • #54511
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        Probabilmente dovrò adottare la soluzione che hai proposto.

        Rimango però interessato a sapere come mai raggruppando o meno con le graffe cambiano la spaziatura e e le dimensioni delle parentesi.

        Ciao,
        Daniele

        Usa smallmatrix

        Ciao
        Enrico

      • #54512
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        Grazie, con smallmatrix (che credevo andesse bene solo per le formule in linea) si risolve il problema. Alla fine però ho deciso di optare per la soluzione proposta da ansys in quanto risulta, a mio parere, più leggibile.

        Grazie a tutti,
        Daniele

        PS Con smallmatrix ho usato le parentesi \left( e \left[. Non c’è altro modo, giusto? (Bigg è troppo piccola)

      • #54513
        OldClaudio
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          In ogni caso se guardi il file .log vedi che non si può usare il comando testuale \scriptsize in matematica; perché lo esegua (in qualche modo) nonostante sia vietato, non lo so, ma se metti \scriptstyle dovresti ottenere le stesse dimensioni e la composizione corretta con le graffe e le quadre corrette; inoltre il comando \scriptstyle non influisce sulla dimensione del numero dell’equazione (che, per altro, essendo in cifre minuscole/oldstyle, risulterebbe ancora più difficile da leggere).

          Secondo me la matriciona 12 per 12 che contiene anche delle frazioni scritte nel copro degli indici del secondo ordine (con corpo normale 11pt, lo \scriptstyle porta a 8pt il main font delle formule e a 6pt quello degli indici di primo ordine, ma 6pt è la dimensione degli indici di secondo ordine quando il main font delle formule è in corpo 11pt). Perciò per leggere quelle frazioni ci vuole la lente di ingrandimento.

          Benché non siano elegantissime, sarebbe meglio usare le frazioni a barra (a/b), usando eventualmente le parentesi ((a+b)/c), piuttosto che scendere ancora con le dimensioni dei font.

          Se poi spezzi le tue matrici in sotto matrici va ancora meglio perché non hai bisogno di rimpicciolire quasi niente.

          Perché alcune matrici sono delimitate da parentesi tonde e alcune altre da parentesi quadre? Secondo le mie informazioni non esiste un convenzione per la quale le matrici colonna vanno delimitate da parentesi tonde e le matrici quadrate da parentesi quadre. Le norme ISO consento entrambi i tipi di parentesi, per le matrici, ma non mi pare che consentano una variazione di parentesi a seconda del numero delle righe e delle colonne.

        • #54514
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          Grazie Claudio. Ho un dubbio circa questa frase:

          In ogni caso se guardi il file .log vedi che non si può usare il comando testuale \scriptsize in matematica

          Vuol dire che non si può usare nessun comando di ridimensionamento del testo (\small, \footnotesize,…) o solo \scriptsize?

          Perché alcune matrici sono delimitate da parentesi tonde e alcune altre da parentesi quadre? Secondo le mie informazioni non esiste un convenzione per la quale le matrici colonna vanno delimitate da parentesi tonde e le matrici quadrate da parentesi quadre. Le norme ISO consento entrambi i tipi di parentesi, per le matrici, ma non mi pare che consentano una variazione di parentesi a seconda del numero delle righe e delle colonne.

          Ho mutuato l’abitudine di alcuni, a quanto pare scorretta, di indicare le matrici con le quadre e i vettori con le tonde. Ho già provveduto a uniformare le parentesi. Grazie per la segnalazione.

          Ciao,
          Daniele

        • #54515
          OldClaudio
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            Esatto: non si possono usare i comandi per cambiare la grandezza del testo da \tiny fino a \HUGE o anche i comandi di basso livello \fontsize{…}{…}\selectfont quando si è in matematica: bisogna entrare in matematica già con il corpo scelto. D’altra parte prova con qualunque altro corpo e poi leggi il file .log. Il fatto che sia “vietato” (me sembri che funzioni alla meno peggio) dipende dal fatto che quando si entra in matematica devono già essere noti tutti i corpi dei tre livelli associati al copro del font testuale in vigore prima di cambiare modo dal testuale al matematico.

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