Se si tratta di poche righe, lascerei stare.
In alternativa c’è un trucco non sempre usabile: se la notazione particolare da usare sporge un poco, poco, poco, sopra l’altezza della riga, e sopra non ha coaratteri con discendenti, si pu`p racchiudere la notazione particolare come argomento del comando \smash, il cui scopo, coma dice il nome, è quello di far apparire il suo contenuto come se fosse di altezza nulla. Sapendo questo e sapendo che ciò che è racchiuso nell’argomento di \smash non può venire di viso in fin di riga, sta te te sperimentare e vedere se ti serve a qualcosa.
Il pericolo è che le parti superiori interferiscano con la riga precedente, o che le parti inferiori interferiscano con la riga seguente, Se non c’è nessuna interferenza, direi che la soluzione di \smash è preferibile alla interlineatura automatica prodotta dal motore di composizione.