Il libro di Salomon sembra interessante specialmente per la moltitudine di esempi.
Ricorda però che è stato pubblicato nel 1995; probabilmente è stato scritto negli anni recedenti (per un libro del genere, se non ci lavori a pieno tempo, ci vogliono almeno due anni-uomo per scriverlo, e dubito che due anni-uomo siano sufficienti); LaTeX2e è uscito nel 2004; molti degli esempi indicati nel libro erano già risolti dal vecchio LaTeX209, e molti altri da LaTeX2e; XeTeX sarebbe arrivato 10 anni dopo. Nel 1995 usare i font PostScript (non parliamo di TrueType o di OpenType) era difficile, anche se non impossibile.
Dunque il libro, secondo me è valido e gli esempi possono essere usati non par farli lavorae davvero in una nostra classe o pacchetto, ma per imparare a gestire molte delle cose che spesso LaTeX ci nasconde, anche se ci offre una miriade di pacchetti che realizzano le cose più incredibili, dove l’unica difficoltà sta nel trovare il pacchetto giusto.
Tuttavia usare TeX a livello di comandi primitivi o di plain TeX è come usare l’assembler per creare una routine da far richiamare da linguaggi di programmazione a livello più alto.
Merita se e solo se devi fare qualcosa di così speciale che a livello di linguaggio alto non puoi fare; il che accade raramente.
Quindi, non parliamo delle quasi 70 sterline (circa 100€) che costa il libro; domandati per quale motivo ti interessa studiare il linguaggio primitivo; il TeXbook è sufficiente per questo. Se invece vuoi scrivere in TeX, allora il testo di Salomon non è essenziale, ma sembra offrire più esempi di applicazione del TeXbook.