Buongiorno, digitando da terminale
`texdoc lualatex`
compare una breve guida di 15 pagine in cui vengono spiegate le differenze sostanziali tra lualatex e gli altri motori di composizione. La cito magari qualcuno non lo sapesse. Per me è stata utile per iniziare a capire di cosa si stesse parlando.Ciao a tutti
FraEsatto. Se si vuole conoscere qualche utile primitiva:
`texdoc luatex`Ciao
ansys
Umh,
vedo che l’interesse per Lua(La)TeX sta crescendo anche nel nostro forum.
Intendo questo, un messaggio che contribuisce alla ‘guida’ di ansys, aggiungo brevi note:
Nel codice Lua, argomento di una macro \directlua, non inserite mai il simbolo di commento del doppio dash (–). Il motivo è che LuaTeX legge il codice inserendolo su un unica riga pertanto il simbolo che serve per segnarare una riga di commento nel linguaggio Lua, si estenderebbe per tutto il codice che lo segue, che venendo processato come un normale commento.
Per commentare basta usare il simbolo di % proprio perché il codice Lua all’interno di \directlua viene prima processato da TeX. Ma questo fa nascere ulteriori guai, per esempio come inserire nel codice Lua il simbolo di % stesso, simbolo che è utilizzato per scrivere speciali stringhe di testo.
Inoltre qualsiasi macro, o meglio qualsiasi backslash viene gestito prima da TeX con altri effetti collaterali, che si possono risolvere con trucchetti. I caratteri speciali di Lua e di TeX producono quindi problemini la cui soluzione, almeno per quel che ne so e per quel che è LuaTeX adesso, non è molto elegante.
Ma ho delle domande:
è possibile chiedere all’utente in fase di esecuzione un valore, per esempio una password? ovvero un dato che non dovrebbe essere scritto nel sorgente (se non è chiaro il quesito ditemelo)?
Ho provato con la funzione io.read(‘*number’) di Lua ma l’esecuzione non si interrompe come accadrebbe con un normale script in Lua.
Altra domanda:
è possibile inserire il simbolo di percentuale in una stringa Lua tramice il codice carattere unicode.
Bye