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Daniele.
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CreatoreTopic
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26 Gennaio 2011 alle 10:34 #55197::
Ciao,
un espressione principale contiene coefficienti che a sua volta si calcolano con ulteriori espressioni (pensiamo quindi di voler comporre una sorta di albero di equazioni ma ad un unico livello).
L’espressione principale è allineata a sinistra con il suo numero, mentre le sotto-espressioni devono essere identate rispetto ad essa ed allineate una con l’altra con il numero secondario:ecco un esempio in ascii art:
` v_Rd,max = 0.5 v f_cd (1)
v = 0.6(1-f_ck/250) (1a)
f_cd = a_cc f_ck / g (2a)
`Ho tentato con:
`\begin{equation}
v_{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_{cd} = \num{0.5} \cdot \num{0.54}\\
\begin{subequations}
\nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_{ck}}{250}\right)\\
f_{cd} = \frac{\alpha_{cc}f_{ck}}{\gamma_c}.
\end{subequations}
\end{equation}`Ma nell’ambiente subequations non funziona l’interruzione di riga (carico amsmath e siunitx).
La soluzione è banale vero?
Grazie
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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26 Gennaio 2011 alle 11:42 #55198::
Ciao,
un espressione principale contiene coefficienti che a sua volta si calcolano con ulteriori espressioni (pensiamo quindi di voler comporre una sorta di albero di equazioni ma ad un unico livello).
L’espressione principale è allineata a sinistra con il suo numero, mentre le sotto-espressioni devono essere identate rispetto ad essa ed allineate una con l’altra con il numero secondario:ecco un esempio in ascii art:
` v_Rd,max = 0.5 v f_cd (1)
v = 0.6(1-f_ck/250) (1a)
f_cd = a_cc f_ck / g (2a)
`Ho tentato con:
`\begin{equation}
v_{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_{cd} = \num{0.5} \cdot \num{0.54}\\
\begin{subequations}
\nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_{ck}}{250}\right)\\
f_{cd} = \frac{\alpha_{cc}f_{ck}}{\gamma_c}.
\end{subequations}
\end{equation}`Ma nell’ambiente subequations non funziona l’interruzione di riga (arico amsmath).
La soluzione è banale vero?
Grazie`\begin{subequations}\label{principale}
\begin{align}
& v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} = \num{0.5} \cdot \num{0.54} \tag{\ref{principale}}\\
& \qquad \nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)\\
& \qquad f_\mathrm{cd} = \frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}.
\end{align}
\end{subequations}`
Usi \num per i numeri e poi metti i pedici a capocchia? 🙂Ciao
Enrico
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26 Gennaio 2011 alle 12:40 #55199::
`\begin{subequations}\label{principale}
\begin{align}
& v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} = \num{0.5} \cdot \num{0.54} \tag{\ref{principale}}\\
& \qquad \nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)\\
& \qquad f_\mathrm{cd} = \frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}.
\end{align}
\end{subequations}`
Usi \num per i numeri e poi metti i pedici a capocchia? 🙂Ciao
Enrico😳
😳 Ho imparato la differenza che non avevo mai notato, grazie!!
😳Per il codice la tua soluzione è:
`\begin{subequations}\label{vrdmax}
\begin{align}
& v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} =
\num{0.5} \cdot \num{0.54} \cdot \num{14.17} =
\SI{3.83}{MPa};
\tag{\ref{vrdmax}}\\[1.5ex]
& \text{dove:} \qquad \nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)=
\num{0.6}\left(1-\frac{25}{250}\right)=\num{0.54};\\
& \qquad\qquad f_\mathrm{cd} = \frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}=
\frac{\num{0.85} \cdot \num{25} }{\num{1.5}}= \SI{14.17}{MPa}.
\end{align}
\end{subequations}`Ne sono abbastanza soddisfatto. Vorrei infatti che le equazioni secondarie fossero allineate all’uguale ma se inserisco il punto di allineamento le formule si allineano a destra. L’estensione del testo “dove:” è circa uguale ad uno spazio doppio quadratone, dunque le due equazioni sono quasi perfettamente allineate a sinistra a partire dal simbolo.
Altro problemino è questo: la successiva formula strutturata prende il numero con la lettera (2a, 2b, 2c e non 2, 2a, 2b) .
Grazie ancora.
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26 Gennaio 2011 alle 13:04 #55200::
Per il codice la tua soluzione è:
`\begin{subequations}\label{vrdmax}
\begin{align}
& v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} =
\num{0.5} \cdot \num{0.54} \cdot \num{14.17} =
\SI{3.83}{MPa};
\tag{\ref{vrdmax}}\\[1.5ex]
& \text{dove:} \qquad \nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)=
\num{0.6}\left(1-\frac{25}{250}\right)=\num{0.54};\\
& \qquad\qquad f_\mathrm{cd} = \frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}=
\frac{\num{0.85} \cdot \num{25} }{\num{1.5}}= \SI{14.17}{MPa}.
\end{align}
\end{subequations}`Ne sono abbastanza soddisfatto. Vorrei infatti che le equazioni secondarie fossero allineate all’uguale ma se inserisco il punto di allineamento le formule si allineano a destra. L’estensione del testo “dove:” è circa uguale ad uno spazio doppio quadratone, dunque le due equazioni sono quasi perfettamente allineate a sinistra a partire dal simbolo.
Grazie ancora.Puoi usare l’ambiente alignat, che permette di specificare i punti di allineamento:
`\begin{subequations}\label{vrdmax}
\begin{alignat}{2}
& v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} =
\num{0.5} \cdot \num{0.54} \cdot \num{14.17} =
\SI{3.83}{MPa};\hidewidth
\tag{\ref{vrdmax}}\\[1.5ex]
& \text{dove:} \qquad &\nu &=
\num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)=
\num{0.6}\left(1-\frac{25}{250}\right)=\num{0.54};\\
& &f_\mathrm{cd} &=
\frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}=
\frac{\num{0.85} \cdot \num{25} }{\num{1.5}}=
\SI{14.17}{MPa}.
\end{alignat}
\end{subequations}`
Nota \hidewidth, che serve a nascondere la larghezza della prima equazione. Occorre un po’ di cautela se l’equazione è molto lunga.Ciao
Enrico
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27 Gennaio 2011 alle 8:07 #55201::
Buongiorno a tutti!!
Vi riporto il codice di un secondo ambiente subequations con all’interno l’ambiente alignat:
`\begin{subequations}\label{vrdc}
\begin{alignat}{2}
& v_\mathrm{Rd,c} = C_\mathrm{Rd,c} \, k \left(100\rho_\mathrm{l}f_\mathrm{ck}\right)^{1/3}
+ k_\mathrm{1}\sigma_\mathrm{cp} \geq
v_\mathrm{min} + k_\mathrm{1}\sigma_\mathrm{cp};\hidewidth
\tag{\ref{vrdc}}\\[2ex]
&\text{dove:}\qquad & C_\mathrm{Rd,c} &= \frac{\num{0.18}}{\gamma_\mathrm{c}} =
\frac{\num{0.18}}{\num{1.5}} =
\num{0.12};\\
& & k &= 1+\sqrt{\frac{200}{d}}\leq \num{2.0};\\
& & \rho_\mathrm{l} &= \sqrt{\rho_\mathrm{ly}\rho_\mathrm{lz}}\leq \num{0.02};\\
& & \sigma_\mathrm{cp} &= (\sigma_\mathrm{cy}+\sigma_\mathrm{cz})/2;\\
& & k_\mathrm{1} &= \num{0.1};\\
& & v_\mathrm{min} &= \num{0.035}\, k^{3/2} f_\mathrm{ck}^{1/2}.
\end{alignat}
\end{subequations}`Personalmente sono soddisfatto del risultato, ma se pensate che possa essere ancora migliorato fatemelo sapere.
Grazie di tutto.
Bye
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27 Gennaio 2011 alle 10:43 #55202::
Ciao robitex,
se stai ricopiando l’NTC o l’EC, poi te lo compro!!! 😀 Tanto per andare un po’ offtopic: possibile che in Italia, ma anche nell’Unione Europea, non si riesca a trovare qualcuno in grado di impaginare decentemente una norma??? Ho il sospetto che le formule siano state scritte in equation editor. 😆 (Forse non ci prestano attenzione perchè prevedono di modificarle ogni due anni? 🙄 speriamo di no, dopotutto, tipografia a parte, non mi sembrano male -a parte che scrivendo la NTC in almeno una formula hanno sbagliato a copiare l’EC-).A parte questo, fa piacere vedere che tutto sommato LaTeX non è usato solo in ambito accademico.
Ciao,
Daniele
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27 Gennaio 2011 alle 11:47 #55203::
Ciao robitex,
se stai ricopiando l’NTC o l’EC, poi te lo compro!!! 😀 Tanto per andare un po’ offtopic: possibile che in Italia, ma anche nell’Unione Europea, non si riesca a trovare qualcuno in grado di impaginare decentemente una norma??? Ho il sospetto che le formule siano state scritte in equation editor. 😆 (Forse non ci prestano attenzione perchè prevedono di modificarle ogni due anni? 🙄 speriamo di no, dopotutto, tipografia a parte, non mi sembrano male -a parte che scrivendo la NTC in almeno una formula hanno sbagliato a copiare l’EC-).A parte questo, fa piacere vedere che tutto sommato LaTeX non è usato solo in ambito accademico.
Ciao,
DanieleIndovinato!!
Si tratta del metodo di verifica dell’eurocodice 2 del punzonamento delle piastre, ma non sto riscrivendo la norma ma sto solo scrivendo una relazione tecnica per un progetto in cui devo risolvere quel problema.
Utilizzo LaTeX con una classe personalizzata per scrivere tutti i documenti che fanno parte dei progetti, dall’elenco delle tavole fino ai fascicoli di calcolo, cosa che mi ha fatto generare molte domande qui sul forum 🙂 sempre gentilmente ed efficacemente risolte (come questa del resto).Ho ricevuto i complimenti da parte di alcuni validissimi colleghi per la qualità della documentazione che mi ha spinto a scrivere post come questo (dove sono riassunti i vantaggi dell’utilizzo di LaTeX):
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=8376Le norme tecniche come EC2 o NTC 2008, sono oggetti ideali per la composizione con LaTeX:
1 – sono documenti molto importanti in cui è assolutamente necessario non solo evitare refusi ed errori nelle formule, ma far si che il lettore non interpreti male le espressioni;
2 – sono documenti che subiscono un massiccio controllo di revisione;
3 – sono documenti in continua e lunga evoluzione;
4 – sono documenti che devono poter essere disponibili in versioni pdf personalizzate con precise note di copyright;
5 – sono documenti che dovrebbero essere prodotti con formati standard;
6 – sono documento in cui compaiono testi scritti in più lingue.Le NTC sono in genere fatte peggio che gli eurocodici provenienti da UNI (se provi a leggere le definizioni dello spettro per la pericolosità sismica serve un po’ di lavoro per capire dove vanno messe le parentesi).
Se il GuIT proponesse all’istituto poligrafico dello stato ed all’UNI, la collaborazione per mettere a punto le necessarie classi di documento per la produzione dei documenti normativi sarebbe un impresa eccellente!
Anzi, potrebbe essere un associazione di TUG europei a proporre alla comunità europea la redazione dei testi normativi con LaTeX, assieme ad un infrastruttura per il controllo delle revisioni tramite server internet e l’offerta di corsi formativi per gli addetti.
Fantascienza?Ciao
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27 Gennaio 2011 alle 12:12 #55204::
Si tratta del metodo di verifica dell’eurocodice 2 del punzonamento delle piastre, ma non sto riscrivendo la norma ma sto solo scrivendo una relazione tecnica per un progetto in cui devo risolvere quel problema.
Eheh, avevo capito che si trattava di quello (sono prossimo alla laurea in Ingegneria Civile). Avevo anche intuito che stavi scrivendo una relazione, infatti la supposizione che tu stessi copiando la norma era una battuta per introdurre il commento successivo.
Alcune domande e commenti:
1) Ho visto il tuo topic. Per caso hai scritto qualcosa al riguardo su arstecnica (es. sull’uso di LaTeX in ufficio magari corredato di alcuni modelli/esempi)? Penso che sarebbe carino un articolo del genere. Penso che anche solo l’esperienza di un professionista che usa LaTeX in modo avanzato come te sarebbe interessante.2) Quando parli di una tua classse intendi dire che hai impostato un file sty in cui richiami pacchetti, definisci comandi, ecc. in modo da ottenere il risultato voluto? Scusate l’ignoranza, ma non ho ben chiaro cosa significhi e come si faccia a creare una nuova classe. Per esempio: book è una classe o ci si riferisce a un pacchetto come classicthesis usando il termine “classe”? Si può trovare del testo propedeutico alla creazione di una classe personalizzata (ho in testa un paio di idee che mi piacerebbe realizzare)?
3) A proposito della cooperazione di TUG con la comunità europea per la redazione di norme, credo che sarebbe un’idea veramente interessante. Non solo fornirebbe lavori di maggiore qualità, ma contribuirebbe a diffondere LaTeX. L’uso di LaTeX per il grande pubblico secondo me non è impossibile. Usando classi “robuste” e “rodate” e non volendo uscire dagli standard non è difficile usarlo. Questo magnifico programma avrebbe solo bisogno di essere un po’ “pubblicizzato”. Se poi la casalinga che deve fare la lista della spesa continuerà a usare word, più professionisti potrebbero essere incentivati a utilizzare LaTeX.
Ciao,
Daniele
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27 Gennaio 2011 alle 12:55 #55205::
Per @Daniele86La differenza fra classe (estensione /cls) e pacchetto (estensione .sty) è ben spiegata nelle guide ???guide.pdf che hai già sul tuo PC in …/doc/latex/base/ (sostituisci i puntini con la parte di percorso mancante in relazione al tuo sistema operativo e alla tua distribuzione del sistema TeX) sostituisci le barre con le barre rovesce se usi Windows.
Ti cito alcuni titoli fntguide, clsguide, usrguide, e ce ne sono altri.
Il concetto è relativamente semplice: un file di classe descrive le caratteristiche di una classe di documenti; un pacchetto modifica alcune cose o aggiunge alcune funzionalità per personalizzare una classe.
il pacchetto ClassicThesis.sty modifica alcune cose e aggiunge alcune funzionalità alla classe scrreprt.cls
Memoir è una classe; nonostante abbia una infinità di comandi per personalizzare tutto il possibile, l’utente può avvalersi di alcuni pacchetti per aggiungere funzionalità.
Nei documenti che ho indicato sopra viene insegnato anche come creare una nuova classe partendo da una classe esistente, incorporandovi delle funzionalità specifiche per la classe di documenti da comporre con la nuova classe. Per comporre norme, per esempio, esistono già delle classi scritte sempre da Wilson (autore di memoir) per i documenti intermedi dei Working Groups, e per il documento finale.
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27 Gennaio 2011 alle 13:14 #55206::
Alcune domande e commenti:
1) Ho visto il tuo topic. Per caso hai scritto qualcosa al riguardo su arstecnica (es. sull’uso di LaTeX in ufficio magari corredato di alcuni modelli/esempi)? Penso che sarebbe carino un articolo del genere. Penso che anche solo l’esperienza di un professionista che usa LaTeX in modo avanzato come te sarebbe interessante.Scrivere articoli per ArSTeXnica è un esperienza bellissima. Ho un articolo in cantiere in effetti ma non tratta dell’uso di LaTeX nelle professioni tecniche, ma di un sistema per lanciare anche complessi task di compilazione, derivato da alcuni esperimenti con lo scripting.
2) Quando parli di una tua classse intendi dire che hai impostato un file sty in cui richiami pacchetti, definisci comandi, ecc. in modo da ottenere il risultato voluto? Scusate l’ignoranza, ma non ho ben chiaro cosa significhi e come si faccia a creare una nuova classe. Per esempio: book è una classe o ci si riferisce a un pacchetto come classicthesis usando il termine “classe”? Si può trovare del testo propedeutico alla creazione di una classe personalizzata (ho in testa un paio di idee che mi piacerebbe realizzare)?
Come ti ha già spiegato OldClaudio, si tratta di realizzare un file di classe. Nel mio caso la classe si basa sulla classe standard article. L’unico difetto (non TeXnico) di questo lavoro è che non ho mai scritto la documentazione, quindi, se scriverai una tua classe anche solo per te, tracciane la sintassi dei comandi. Ti farà risparmiare tempo in momento in cui di tempo ne hai pochissimo.
3) A proposito della cooperazione di TUG con la comunità europea per la redazione di norme, credo che sarebbe un’idea veramente interessante. Non solo fornirebbe lavori di maggiore qualità, ma contribuirebbe a diffondere LaTeX. L’uso di LaTeX per il grande pubblico secondo me non è impossibile. Usando classi “robuste” e “rodate” e non volendo uscire dagli standard non è difficile usarlo. Questo magnifico programma avrebbe solo bisogno di essere un po’ “pubblicizzato”. Se poi la casalinga che deve fare la lista della spesa continuerà a usare word, più professionisti potrebbero essere incentivati a utilizzare LaTeX.
Ciao,
DanieleCerto, l’argomento di come diffondere LaTeX tra gli utenti è sempre importante, ed è la missione stessa del GuIT. Se le norme di legge fossero composte con questo strumento (o con altri della stessa famiglia), ciò costituirebbe un enorme crescita di credito per TeX & C. e di ritorno, produrrebbe un ulteriore potenziamento del software, con linguaggio più rodato come dici tu.
Alla prossima.
Ciao e Grazie.
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27 Gennaio 2011 alle 15:42 #55207
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22 Settembre 2022 alle 6:07 #55208::
È davvero un’ottima idea, anche perché le NTC2018 mi fanno perdere diottrie ogni volta, ma se lo facesse uno solo sarebbe un’impresa faraonica, mentre se facciamo gruppo è fattibile: gli esperti del forum impostano il preambolo e tutti gli stili e noi amanuensi trascriviamo, chiaramente con calma, compatibilmente con impegni di lavoro e di studio.
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22 Settembre 2022 alle 12:08 #55209::
Buonasera a tutti, mi intrometto anche io nella discussione per dire la mia a tal proposito, perché anche io sono uno di quelli che ci perde le diottrie a furia di usare le norme tecniche e non nascondo il fatto che ogni tanto mi sia balenato per la mente di scriverli in LaTeX utilizzando naturalmente delle classi già esistenti come suggerito da OldClaudio (in parte l ho anche fatto soprattutto per la sezione riguardante la progettazione sismica con annesse tabelle). Quindi qualora si dovesse portare avanti questo progetto io do la mia disponibilità.
Per quanto riguarda la proposta di collaborazione citata da robitex, non sarebbe una cattiva idea.
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