Se posso dire il mio parere, quella è una delle poche cose sulle quali sono in disaccordo con Lorenzo: trovo che i miniindici siano poco utili e anche bruttini. Di certo lo sono se occupano più di un terzo della pagina iniziale di un capitolo; ancor più se l’intestazione del capitolo è bassa sulla pagina, come per esempio nel caso delle classi standard. Potrei forse capire un’impaginazione con titolo del capitolo su pagina sinistra in grande evidenza e miniindice (non troppo nutrito) sotto.
Ti dirò, non sono un fan dei miniindici “a prescindere”, e sono sostanzialmente d’accordo con quello che avete scritto tu e Claudio. Quello che mi ha sempre colpito è la facilità (basta un comando!) con cui è possibile produrli con LaTeX (si provino, gli utenti di Word, a fare una roba del genere!), nell’Arte volevo più che altro dare una “dimostrazione” di questa possibilità.
Per il resto, nell’Arte trovo che stiano abbastanza bene: con ClassicThesis l’intestazione dei capitoli è in cima alla pagina, e poi i miniinidci non sono lunghissimi.
Certo, se ne potrebbe fare a meno, non sono indispensabili. In fondo, avevo fatto la stessa cosa con shorttoc: avevo aggiunto un “breve indice dei contenuti” più che altro per dare un saggio delle potenzialità del pacchetto, ma poi Tommaso mi ha convinto: quell’indice era sostanzialmente superfluo.
Magari una cosa del genere vale anche per i miniinidci: in fondo, c’è già l’indice generale.
In sintesi, direi che si può trarre la seguente conclusione: i miniindici sono potenzialmente utili (ma a certe condizioni: intestazione dei capitoli alta e indici non troppo lunghi), mai indispensabili; il loro eventuale uso va valutato con cura.
Ciao,
L.