[RISOLTO] parole non sillabate escono dai margini

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  • #55805
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    Buongiorno,
    il mio problema è il seguente, ho alcune parole che non devono essere sillabate e per questo ho utilizzato
    `\mbox{…….}`
    che penso sia corretto.
    Il problema è che queste parole escono dai margini, c’è un modo per evitare questo e far andare automaticamente a capo l’intera parola? Nel caso non si potesse in modo automatico è corretto utilizzare
    `\\`
    per forzare l’andatura a capo?

    Grazie a tutti per le risposte, di seguito preambolo e pacchetti caricati (se servissero):
    `

    \documentclass[12pt,twoside,openright,a4paper]{book}
    \setcounter{tocdepth}{3}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[applemac]{inputenc}
    %\usepackage{subfigure}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{tabularx}
    \usepackage{subfig}
    \usepackage{slashbox}
    \usepackage{setspace}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{amsthm}
    \usepackage{rotating}
    \usepackage{caption}
    %\usepackage{epsfig}
    \usepackage[ruled,algosection,noend,italiano]{algorithm2e}
    \usepackage{hyphenat}
    \usepackage{indentfirst}
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage{url}
    \usepackage{cite}
    \usepackage{comment}
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage[normalem]{ulem}
    \usepackage{hyperref}

    %codice per Objective-C
    \usepackage{listings}
    \lstset{language=[Objective]C,basicstyle=\small\ttfamily, stringstyle=\ttfamily, breakindent=2pt,numberstyle=\tiny,numbersep=5pt,breaklines=true}

    %breakline per andare a capo

    %% —- headers
    \pagestyle{fancy}
    \fancyhead{}
    \fancyhead[LE]{\slshape \leftmark}
    \fancyhead[RO]{\slshape \rightmark}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
    \setlength{\headheight}{14.5pt}

    %% —- footers
    \fancyfoot[EC]{
    \begin{flushleft}
    \thepage
    \end{flushleft}}
    \fancyfoot[OC]{
    \begin{flushright}
    \thepage
    \end{flushright}}

    \addtolength{\oddsidemargin}{+0.7cm}
    \addtolength{\evensidemargin}{-0.7cm}

    %% —-
    \theoremstyle{plain}
    \newtheorem{thm}{Teorema}[section]
    \newtheorem{cor}[thm]{Corollario}
    \newtheorem{lem}[thm]{Lemma}
    \newtheorem{prop}[thm]{Proposizione}
    \theoremstyle{definition}
    \newtheorem{defn}{Definizione}[chapter]
    \theoremstyle{remark}
    \newtheorem{oss}{Osservazione}
    `

    Ciao
    Paolo

    PS:penso si debba “giocare” con la spaziatura, ho letto qualcosa nell’Arte ma non ho ben capito se può risolvere il mio problema..grazie della pazienza.. 🙂

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    • #55806
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      Buongiorno,
      il mio problema è il seguente, ho alcune parole che non devono essere sillabate e per questo ho utilizzato
      `\mbox{…….}`
      che penso sia corretto.
      Il problema è che queste parole escono dai margini, c’è un modo per evitare questo e far andare automaticamente a capo l’intera parola? Nel caso non si potesse in modo automatico è corretto utilizzare
      `\\`
      per forzare l’andatura a capo?

      Se TeX non trova un modo ottimo di comporre un capoverso, te lo segnala con un messaggio nel .log e, qualche volta, con parole che finiscono nel margine. Il modo corretto di affrontare questi problemi compositivi è di aspettare che il testo sia in forma pressoché definitiva e poi guardare a uno a uno i (pochi) capoversi non ben composti. Di solito basta modificare leggermente il testo, altrimenti si può ricorrere ad attrezzi più raffinati. Ma, come il cannone è raramente utile per il manicure, così il tuo \\ non cura i sintomi, ma li peggiora.

      Puoi fare un esempio di uno di quei capoversi?

      Ciao
      Enrico

    • #55807
      lorenzo.pantieri
      Partecipante
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        Ti ha risposto Enrico: conviene riformulare. In aternativa, da usarsi come ultimissima spiaggia ed esclusivamente in sede di revisione finale, valutando che il risultato sia accettabile
        `\linebreak`
        Ciao,
        L.

      • #55808
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        ::


        Certo,
        `
        Il metodo appena citato è caratterizzato da due altri metodi: \mbox{\textit{wacomAddPointIntoRoi}} permette di aggiungere punti al contorno e \mbox{\textit{wacomMergePointIntoRoi}} fonde due punti tra loro. Entrambi i metodi valutano che sia rispettata una distanza, diversa nei due casi ma parametrizzata dalla densità di punti scelta dall'utente, aggiungendo un punto al contorno quando questa è superata e rimuovendone uno quando inferiore.\newline
        `

        Le parole da non sillabare sono due metodi di un programma che ho realizzato.

        Grazie
        Paolo

      • #55809
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        ::

        Certo,
        `
        Il metodo appena citato è caratterizzato da due altri metodi: \mbox{\textit{wacomAddPointIntoRoi}} permette di aggiungere punti al contorno e \mbox{\textit{wacomMergePointIntoRoi}} fonde due punti tra loro. Entrambi i metodi valutano che sia rispettata una distanza, diversa nei due casi ma parametrizzata dalla densità di punti scelta dall'utente, aggiungendo un punto al contorno quando questa è superata e rimuovendone uno quando inferiore.\newline
        `

        Le parole da non sillabare sono due metodi di un programma che ho realizzato.

        Grazie
        Paolo

        È tipicamente un capoverso che può dare problemi. Una possibile riscrittura è
        `Il metodo appena citato è caratterizzato da due altri metodi: il primo è
        \method{wacomAddPointIntoRoi}, che permette di aggiungere punti al contorno, il
        secondo è \method{wacomMergePointIntoRoi}, che fonde due punti tra loro. Entrambi i
        metodi valutano che sia rispettata una distanza, diversa nei due casi ma parametrizzata
        dalla densità di punti scelta dall'utente, aggiungendo un punto al contorno quando questa è
        superata e rimuovendone uno quando inferiore.`
        dove noterai che ho usato un comando \method di cui non avrai mai sentito parlare; infatti ti suggerisco di scrivere nel preambolo
        `\newcommand{\method}[1]{\mbox{\itshape#1}}`
        in modo che, se un giorno qualcuno ti dicesse “perché non scrivere i nomi dei metodi in nero diritto?” tu non avresti alcun problema: basterebbe un ritocco alla definizione.

        Attento che un capoverso non va ***MAI*** terminato con \newline, bensì con una riga vuota.

        Ciao
        Enrico

      • #55810
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        Grazie per la risposta e i preziosi consigli..mi stai segnalando tutti i miei peccati di gioventù..ovviamente io usavo sempre \newline.. 🙄
        Se ci fossero situazioni particolari in cui non si riesce ( o non si può ) ristrutturare un periodo è concesso utilizzare \linebreak?
        Avevo visto \newcommand e pensavo giusto di utilizzarlo.. 🙂

      • #55811
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        Grazie per la risposta e i preziosi consigli..mi stai segnalando tutti i miei peccati di gioventù..ovviamente io usavo sempre \newline.. 🙄
        Se ci fossero situazioni particolari in cui non si riesce ( o non si può ) ristrutturare un periodo è concesso utilizzare \linebreak?
        Avevo visto \newcommand e pensavo giusto di utilizzarlo.. 🙂

        Fra gli attrezzi più raffinati c’è anche \linebreak, da usare con molta parsimonia: anche un cesellatore usa il martello, ma di certo non per rifinire con cura la parte più delicata del gioiello. Normalmente una giudiziosa riscrittura risolve i problemi; ma non preoccupartene ora: da qui alla fine del lavoro avrai varie occasioni di ritoccare quei capoversi che ora non vengono bene. I problemi di impaginazione e di divisione delle righe si trattano per ultimi.

        Ciao
        Enrico

      • #55812
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        ::


        È normale che terminando i capoversi con una riga vuota, nel pdf ogni tanto lo spazio bianco tra i due è maggiore dell’interlinea normale? Spero di essermi spiegato..

        Paolo

        PS: allego un’immagine


      • #55813
        franen
        Partecipante
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          Ciao, è normale: LaTeX modifica la spaziatura fra i capoversi per ottenere un riempimento di pagina migliore. Talvolta questo può non essere gradito, e allora ci si può arrangiare con dei pacchetti come grid.

          Francesco

        • #55814
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          È normale che terminando i capoversi con una riga vuota, nel pdf ogni tanto lo spazio bianco tra i due è maggiore dell’interlinea normale? Spero di essermi spiegato..

          Paolo

          PS: allego un’immagine

          È possibile, soprattutto se abusi di \begin{figure}[!h].

          Ciao
          Enrico

        • #55815
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          È normale che terminando i capoversi con una riga vuota, nel pdf ogni tanto lo spazio bianco tra i due è maggiore dell’interlinea normale? Spero di essermi spiegato..

          Paolo

          PS: allego un’immagine

          È possibile, soprattutto se abusi di \begin{figure}[!h].

          Ciao
          Enrico

          Ne ho messo uno e sei “table”, se è così inizio a preoccuparmi di aver fatto la scelta giusta con Latex.. 🙄

        • #55816
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          ::

          [quote]È normale che terminando i capoversi con una riga vuota, nel pdf ogni tanto lo spazio bianco tra i due è maggiore dell’interlinea normale? Spero di essermi spiegato..

          Paolo

          PS: allego un’immagine

          È possibile, soprattutto se abusi di \begin{figure}[!h].

          Ciao
          Enrico

          Usa l’argomento opzionale [htp] e vivrai più contento. Leggi l’Arte al proposito.

          Ciao
          Enrico
          Ne ho messo uno e sei “table”, se è così inizio a preoccuparmi di aver fatto la scelta giusta con Latex.. :roll:[/quote]

        • #55817
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          Anche mettendo [htp] la situazione non cambia..se mi dite che una cosa del genere è “normale ” e accettata io mi fido..

        • #55818
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          Anche mettendo [htp] la situazione non cambia..se mi dite che una cosa del genere è “normale ” e accettata io mi fido..

          Puoi fare un esempio? Il problema è, quasi sicuramente, nell’uso di setspace per aumentare l’interlinea.

          Ciao
          Enrico

        • #55819
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          Intendi uno screenshot del testo compilato o del sorgente?
          Per l’iterlinea uso ancora \linespread{1.5} dato che il comando che mi avevi suggerito \onehalfspacing non mi funzionava (nessun errore ma spaziatura singola)

        • #55820
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          Intendi uno screenshot del testo compilato o del sorgente?
          Per l’iterlinea uso ancora \linespread{1.5} dato che il comando che mi avevi suggerito \onehalfspacing non mi funzionava (nessun errore ma spaziatura singola)

          Ovviamente del sorgente. Quanto a \onehalfspacing direi che probabilmente stai commettendo qualche errore, perché a me funziona perfettamente.

          Ciao
          Enrico

        • #55821
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          `

          \documentclass[12pt,twoside,openright,a4paper]{book}
          \setcounter{tocdepth}{3}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[applemac]{inputenc}
          %\usepackage{subfigure}
          \usepackage{graphicx}
          \usepackage{tabularx}
          \usepackage{subfig}
          \usepackage{slashbox}
          \usepackage{setspace}
          \usepackage{amsmath}
          \usepackage{amssymb}
          \usepackage{amsthm}
          \usepackage{rotating}
          \usepackage{caption}
          %\usepackage{epsfig}
          \usepackage[ruled,algosection,noend,italiano]{algorithm2e}
          \usepackage{hyphenat}
          \usepackage{indentfirst}
          \usepackage{fancyhdr}
          \usepackage{url}
          \usepackage{cite}
          \usepackage{comment}
          \usepackage{booktabs}
          \usepackage[normalem]{ulem}
          \usepackage{hyperref}

          %codice per Objective-C
          \usepackage{listings}
          \lstset{language=[Objective]C,basicstyle=\small\ttfamily, stringstyle=\ttfamily, breakindent=2pt,numberstyle=\tiny,numbersep=5pt,breaklines=true}

          %breakline per andare a capo

          %% —- headers
          \pagestyle{fancy}
          \fancyhead{}
          \fancyhead[LE]{\slshape \leftmark}
          \fancyhead[RO]{\slshape \rightmark}
          \renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
          \setlength{\headheight}{14.5pt}

          %% —- footers
          \fancyfoot[EC]{
          \begin{flushleft}
          \thepage
          \end{flushleft}}
          \fancyfoot[OC]{
          \begin{flushright}
          \thepage
          \end{flushright}}

          \addtolength{\oddsidemargin}{+0.7cm}
          \addtolength{\evensidemargin}{-0.7cm}

          %% —-
          \theoremstyle{plain}
          \newtheorem{thm}{Teorema}[section]
          \newtheorem{cor}[thm]{Corollario}
          \newtheorem{lem}[thm]{Lemma}
          \newtheorem{prop}[thm]{Proposizione}
          \theoremstyle{definition}
          \newtheorem{defn}{Definizione}[chapter]
          \theoremstyle{remark}
          \newtheorem{oss}{Osservazione}

          %% —-
          %\linespread{1.5}
          \onehalfspacing
          `

          e qui una parte dove me lo fa:
          `
          \subsubsection{Movimento Elastico}
          Durante lo spostamento di uno o più punti se viene superata una distanza minima fissata si attiva il metodo $Orobix\_movePointElastic$ che avvicina i punti tra loro in modo elastico. Il valore della distanza minima può essere modificato dall'utente tramite una slider. Dato il punto iniziale, che è quello selezionato dal puntatore, si calcola la distanza che c'è tra quel punto e i sui vicini.

          Il metodo del movimento elastico si attiva all'interno della funzione $wacomMouseRoiDragged$ quando viene selezionata una ROI per la modifica. Una prima chiamata viene effettuata durante la modifica della ROI, quindi durante il trascinamento dei punti, una seconda invece è richiamata da un timer. Grazie all'utilizzo dell'oggetto $NSTimer$ l'effetto visivo raggiunto è quello di un movimento elastico che evolve in tempo reale.

          L'algoritmo è suddiviso in due parti simmetriche, prima si calcolano gli spostamenti dei punti alla destra di quello iniziale, successivamente quelli alla sinistra. Il punto considerato come centrale cambia al passo successivo dell'iterazione, in modo che vengano percorsi tutti i punti del contorno.
          `

          Grazie

        • #55822
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          ::

          qui una parte dove me lo fa:
          `
          \subsubsection{Movimento Elastico}
          Durante lo spostamento di uno o più punti se viene superata una distanza minima fissata si attiva il metodo $Orobix\_movePointElastic$ che avvicina i punti tra loro in modo elastico. Il valore della distanza minima può essere modificato dall'utente tramite una slider. Dato il punto iniziale, che è quello selezionato dal puntatore, si calcola la distanza che c'è tra quel punto e i sui vicini.

          Il metodo del movimento elastico si attiva all'interno della funzione $wacomMouseRoiDragged$ quando viene selezionata una ROI per la modifica. Una prima chiamata viene effettuata durante la modifica della ROI, quindi durante il trascinamento dei punti, una seconda invece è richiamata da un timer. Grazie all'utilizzo dell'oggetto $NSTimer$ l'effetto visivo raggiunto è quello di un movimento elastico che evolve in tempo reale.

          L'algoritmo è suddiviso in due parti simmetriche, prima si calcolano gli spostamenti dei punti alla destra di quello iniziale, successivamente quelli alla sinistra. Il punto considerato come centrale cambia al passo successivo dell'iterazione, in modo che vengano percorsi tutti i punti del contorno.
          `

          Grazie

          Non vedo nulla di strano; si tratta quindi di difficoltà di impaginazione che l’interlinea ampliata aumenta: LaTeX non lascerà mai un titolo di sezione in fondo alla pagina seguito solo da una riga del testo successivo, ma porterà tutto su una nuova pagina; chiaramente questo rende la pagina “troppo vuota”.

          Con \onehalfspacing ottieni circa 33 righe per pagina, che sono poche se il testo è molto strutturato come il tuo, dove usi \subsubsection: saranno molti i punti con difficoltà di impaginazione.

          Soluzione? Ovvia. 🙂

          Vedo dall’estratto di testo che usi $…$ per indicare le tue variabili o metodi o come lii chiami; è sbagliato, mi pareva di averti dato un suggerimento al riguardo.

          Ciao
          Enrico

        • #55823
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          ::

          Con \onehalfspacing ottieni circa 33 righe per pagina, che sono poche se il testo è molto strutturato come il tuo, dove usi \subsubsection: saranno molti i punti con difficoltà di impaginazione.

          Ok, quindi a questo punti dato che nelle regole tipografiche ho l’obbligo di avere un’interlinea di 1.5 userò il comando \linespread{1.5}.
          Non ho capito una cosa, riguardo all’impaginazione, se ho delle parti che rimangono così:

          , le lascio in questo modo oppure le “forzo” per assumere un’altra disposizione?

          Vedo dall’estratto di testo che usi $…$ per indicare le tue variabili o metodi o come lii chiami; è sbagliato, mi pareva di averti dato un suggerimento al riguardo.

          Tranquillo, mi ricordo, è nella lista delle cose da sistemare.. 😀

          Grazie mille
          Paolo

        • #55824
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          ::

          Con \onehalfspacing ottieni circa 33 righe per pagina, che sono poche se il testo è molto strutturato come il tuo, dove usi \subsubsection: saranno molti i punti con difficoltà di impaginazione.

          Ok, quindi a questo punti dato che nelle regole tipografiche ho l’obbligo di avere un’interlinea di 1.5 userò il comando \linespread{1.5}.
          Non ho capito una cosa, riguardo all’impaginazione, se ho delle parti che rimangono così:

          , le lascio in questo modo oppure le “forzo” per assumere un’altra disposizione?

          Chiamarle “regole tipografiche” mi sembra alquanto improprio. 🙂 Traduco: “nelle ridicole regole imposte per l’impaginazione della tesi c’è l’obbligo di ampliare l’interlinea”. 🙂

          Non capisco perché \onehalfspacing non funzioni. Ma ottieni un risultato del tutto analogo con \linespread{1.25} che sicuramente passerà come “interlinea uno e mezzo” (concetto che ha senso solo per i dattiloscritti) e che riempie un pochino di più la pagina.

          Ciao
          Enrico

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