La mia esperienza di reportistica con latex si basa sull’uso di python, connesso ad un db sqlite. Una cosa un pò in piccolo quindi. La struttura logica è questa:
1. un file report_main.tex da non modificare “mai”, che contiene la chiamata \inut{} ad un file secondario, modifcato dallo script
2. tale file secondario contiene delle parole chiave quali CLIENTE, PREZZO, DESCRIZIONE…
3. avviato lo script, viene chiesto a quale cliente si vuole scrivere,… quindi python si occupa di estrarre i dati necessari e di stotituire le parole chiave suddette con il testo contenuto nel db. Mera sostituzione di stringhe quindi!!
4. ovviamente alla fine python lancia la compilazione, con un minimo di gestione dell’exit status per valutare vari errori (esistono anche delle librerie che si occupano in modo efficiente di cose analoghe)
Nella forma della sostituzione di stringhe il lavoro, per quanto maccheronico, non dovrebbe essere molto difficile.[/b]
Confermo quindi la versione “Latex come ultimo passaggio”, che non lancia altri programmi ma anzi viene lanciato alla fine dell’interazione con l’utente.
Una domanda banale: gli strumenti sono tanti e tali che non vale la pena preparare tutti i relativi pdf prima? Perchè compilare ogni volta che un utente clicca su uno strumento? Forse le informazioni ed il numero degli strumenti sono soggetti a variazioni e quindi saresti costretto a (ricordarti di) generare i pdf?
Saluti!
Pietro