Durante la giornata ho scambiato alcune mail con Luigi Scarso sul problema incontrato.
Il problema non era dovuto a particolari policy di sicurezza di LuaTeX, come ero stato indotto a credere per via di alcuni esperimenti che avevo già condotto con la libreria lfs, ma semplicemente che l’applicazione non trovava i percorsi.
Ho quindi fatto nel seguente modo:
ho aperto con i diritti di admin il file di configurazione /usr/local/texlive/2010/texmf/web2c/texmf.cnf , aggiungendo alla variabile CLUAINPUTS il percorso /usr/lib/lua
da così:
`% Lua needs to look for binary lua libraries distributed with packages.
CLUAINPUTS = .;$SELFAUTOLOC/lib/{$progname,$engine,}/lua//`
a così:
`
% Lua needs to look for binary lua libraries distributed with packages.
CLUAINPUTS = .;/usr/lib/lua//;$SELFAUTOLOC/lib/{$progname,$engine,}/lua//`
Notare che il doppio slash significa l’accesso a tutte le subdirectory del percorso.
Ho anche scoperto che in realtà la libreria lua file system è in realtà già distribuita con TeX Live (MiKTeX non so), e che quindi per usarla non serve installare niente (per esempio per leggere la directory di lavoro in cui si trova il sorgente).
Una modifica in pochissimo tempo è bastata per la connessione al database e l’esecuzione della query.
Sono impressionato, come forse vi sarete già accorti, della potenza del concetto: il mondo TeX è oggi in grado di accedere direttamente a database del calibro di PostgreSQL.
A breve (spero) pubblicherò un articoletto completo dall’installazione di PostgreSQL alla compilazione finale del sorgente con lualatex.
Un saluto
Grazie