Context

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      Da http://www.tug.org/interest.html

      Context, Hans Hagen’s powerful, modern, TeX macro package; a serious contender for those wanting a production-quality publishing system

      Ma forse e’ meglio
      http://contextgarden.net

      Ho incontrato context intorno all luglio 2002, e lo utilizzo quotidianamente per il mio lavoro;
      sono un ing. informatico, ho 37 anni, e mi occupo di trasformare ,in modo automatico, dati del cliente in documenti pdf pronti per essere stampati (i dati sono dalle etichette per vestiti a listini prezzi per elettrodomestici ed in preferenza tratto dati in xml).
      La coppia ConTeXt/Linux ha una buona qualita’/prezzo per questo scopo, cosi’
      utlizzo quasi esclusivamente Linux.

      E’ ovvio che in quanto segue esprimo un punto di vista particolare.

      In breve i pro:

        E’ un insieme organizzato di macros (come il Latex)
        E’ gestito in modo centralizzato, principalmente da Hans Hagen
        Ha una “interfaccia utente” piu’ moderna (ben inteso, non sto parlando di gui, ma di modo di scrivere il codice sorgente tex del proprio documento)
        adotta una gestione delle macro in moduli; il codiice dii un modulo e’ in genere ben commentato ed e’ possibile produrre una versione in pdf del modulo stesso
        utilizza molto bene pdfetex per produrre pdf; rimane ancora possibile il tradizionale flusso tex->dvi->dvi(ps|pdf) ->(ps2pdf)->pdf, che io pero’ non ho mai usato
        integra molto bene metapost (consiglio la lettura dii metafun-s.pdf)
        ha una comunita’ attiva

      In breve i contro:

        lla documentazione e’ leggermente indietro rispetto alla versione attuale
        relativamente a latex, offre meno “funzionalita”, ma il divario non e’ impressionante;
        importare un “package” o un set di macro da un file non di context puo’ andare in conflitto con i moduli di context stesso; il riutilizzo del codice esistente e’ in generale basso
        attualmente l’installazione puo’ essere, per motivi vari, un poco difficoltosa

      Personalmente a ma piace perche’ “mi permette di fare cio’ che si ha in mente di fare”:
      ovviamente richiede una certa dose dii conoscenza del TeX ,di eTeX, ed una buona dose di pazienza.
      Ad essere onesto, i miei compiti richiedono che la produzione del pdf sia ottimale (veloce e di poco peso), quindi tendo ad usare poco le macro ad alto livello, semplici ed intuitive ma che impiegano tempo e fanno pesare il pdf, preferendo scrivere piccole macros ad hoc che soddisfino le mie esigenze (ed ovviamente non sono di utilizzo generale:
      e’ un approccio da texnician, non da end-user ne da texwizard e non mi sembra molto ben visto attualmente nella mailling list di context al quale sono iscritto).

      Comunque ,dove posso essere d’aiuto,….

      luigi

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      • #5606
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        Come mai lo hai preferito a LaTeX?

      • #5607
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          Come mai lo hai preferito a LaTeX?

          Inizialmente cercavo un sistema semplice dvi->pdf (ancora non c’era dvipdf)
          In context, da subito
          $>texexec –pdf –automprun
          crea il pdf dal tuo documento tex.
          Dopo mi e’ piaciuta la sintassi dei comandi;
          ancora dopo la documentazione del codice.
          Infine ila gestione “centralizzata” da un forte impulso per mantenere uno stile nei moduli,
          coordinare le nuove features, etc

        • #5608
          ev
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            adotta una gestione delle macro in moduli; il codiice dii un modulo e’ in genere ben commentato ed e’ possibile produrre una versione in pdf del modulo stesso

            Magari riuscirai a chiarirmi le idee: fra i tanti file presenti in context/base/, quali finiscono nel “formato” e quali devono essere caricati esplicitamente come moduli? Inoltre, tralasciando cose come s-mag-01.tex, perché non viene “infilato” tutto nel formato?

          • #5609
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              Assumendo una distribuzione ‘cristiana’ in e il formato cont-en, ii file
              /usr/share/texmf/web2c/cont-en.log
              da l’elenco dei files inclusi nel formato
              ( egrep ‘\(\/’ cont-en.log|sort -u|less puo’ essere utile)

              I moduli sono sufficienti per il typesetting ordinario;
              leggendo la documentazione , tech notes, magazines etc puo’ capitare di vedere
              qualcosa di particolare che richiede esplicitamente il caricamento di un modulo (e questo e’ chiaramente scritto): ad
              esempio fig-base e’ un modulo per la gestione di un piccolo db di figure in XML, e non e’ strettamente necessario per gestire le figure (\setupexternalfigures,\externalfigure sono sufficienti )

              Simillmente, le presentazioni (moduli s-pre..) sono qualcosa di particolare, utile
              anche come spunto, ma non indispensabili per produrre un pdf.

              Includere tutto avrebbe creato un fmt inutilmente grande.

              luigi

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