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admin.
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CreatoreTopic
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17 Febbraio 2011 alle 16:56 #56087::
Buonasera a tutti.Ho un certo numero di figure che andrebbero esposte in serie. Sono dei dagrammi che variano secondo un certo parametro.
Vorrei poter inserire una didascalia unica, e delle didascalie ad ogni figura in cui esprimo per quale valore di quel parametro sono ottenute.Le figure sono molto grandi, ragion per cui devono andare ognuna in una pagina.
Ho provato con subfig ma non ci sono riuscito. Tra le altre cose, data la grandezza, devono essere ruotate di 90 gradi.Sono sicuro di non essere stato chiaro, ragion per cui allego un file. Da pagina 35 è riportato quello che mi serve (figura 11).
Grazie,
ansys.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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17 Febbraio 2011 alle 17:14 #56088::
Buonasera a tutti.
Ho un certo numero di figure che andrebbero esposte in serie. Sono dei dagrammi che variano secondo un certo parametro.
Vorrei poter inserire una didascalia unica, e delle didascalie ad ogni figura in cui esprimo per quale valore di quel parametro sono ottenute.Le figure sono molto grandi, ragion per cui devono andare ognuna in una pagina.
Ho provato con subfig ma non ci sono riuscito. Tra le altre cose, data la grandezza, devono essere ruotate di 90 gradi.Sono sicuro di non essere stato chiaro, ragion per cui allego un file. Da pagina 35 è riportato quello che mi serve (figura 11).
Grazie,
ansys.Con il pacchetto caption hai la possibilità di avere didascalie successive con lo stesso numero. Per le “sottodidascalie” non vedo problemi:
`\newcounter{mysubcaption}[figure]
\renewcommand{\themysubcaption}{\alph{mysubcaption}}\newcommand{\subcaption}[1]{\par\vspace{\medskipamount}
\refstepcounter{mysubcaption}
{(\themysubcaption)\enspace#1}}
…
\begin{figure}[p]
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.1$}\label{sub1}
\caption{Caption}\label{cap1}
\end{figure}
\begin{figure}[p]\ContinuedFloat
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.2$}\label{sub2}
\caption{Caption (continued)}
\end{figure}`
Ciao
Enrico
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17 Febbraio 2011 alle 17:22 #56089::
Infatti, quel rapporto è del 1971 e dimostra tutti i suoi anni; per altro allora non si poteva fare meglio di così, con una IBM a sfera o una Olivetti a margherita 🙁Era anche di uso comune mettere figure in pagine distinte con lo stesso numero e una didascalia variabile dall’una all’altra.
In realtà la “didascalia” targata (a), o (b), o (c), con qualche informazione relativa al parametro, non è una didascalia, ma è una legenda e va considerato parte integrante della figura, non parte della didascalia.
Metti tranquillamente le tue figure in modo normale, con \includegraphcs, diritte quelle di mezza pagina, e ruotate quelle grandi, ma lasciaci tranquillamente un numero di figura progressivo; nel testo farai riferimento alle figure da 11 i 18, per esempio. aggiungi la legenda alla figura con un programma di editing grafico, a meno che tu non decida di rifare tutti i disegni 🙁
Ma se li ritagli dal vecchio rapporto, ritagliai in modo da includervi la legenda, e ricordati di scontornare il tutto. Se li ritagli, ricordati di citare la fonte in ciascuna didascalia.A meno che tu non voglia replicare il touch and feel di un documento “antico” (40 anni per un documento tecnico di argomento aeronautico sono veramente tanti…)
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17 Febbraio 2011 alle 17:48 #56090::
Grazie ad entrambi per la risposta.Infatti, quel rapporto è del 1971 e dimostra tutti i suoi anni; per altro allora non si poteva fare meglio di così, con una IBM a sfera o una Olivetti a margherita 🙁
Era anche di uso comune mettere figure in pagine distinte con lo stesso numero e una didascalia variabile dall’una all’altra.
In realtà la “didascalia” targata (a), o (b), o (c), con qualche informazione relativa al parametro, non è una didascalia, ma è una legenda e va considerato parte integrante della figura, non parte della didascalia.
Metti tranquillamente le tue figure in modo normale, con \includegraphcs, diritte quelle di mezza pagina, e ruotate quelle grandi, ma lasciaci tranquillamente un numero di figura progressivo; nel testo farai riferimento alle figure da 11 i 18, per esempio. aggiungi la legenda alla figura con un programma di editing grafico, a meno che tu non decida di rifare tutti i disegni 🙁
Ma se li ritagli dal vecchio rapporto, ritagliai in modo da includervi la legenda, e ricordati di scontornare il tutto. Se li ritagli, ricordati di citare la fonte in ciascuna didascalia.A meno che tu non voglia replicare il touch and feel di un documento “antico” (40 anni per un documento tecnico di argomento aeronautico sono veramente tanti…)
Avevo pensato di inserirle ognuna per conto proprio, ma la scelta potrebbe non dipendere da me, e voglio cautelarmi.
Quello che ho proposto è un esempio, non devo includere proprio quelle figure, ma qualcosa di simile, per cui non ci sono problemi di diritti d’autore e roba simile.
Per quel che riguarda il documento antico, contrariamente a quanto si possa credere, quel report del 1971 oggi è ancora usato (anche questo non dipende da me :wink:).Con il pacchetto caption hai la possibilità di avere didascalie successive con lo stesso numero. Per le “sottodidascalie” non vedo problemi:
`\newcounter{mysubcaption}[figure]
\renewcommand{\themysubcaption}{\alph{mysubcaption}}\newcommand{\subcaption}[1]{\par\vspace{\medskipamount}
\refstepcounter{mysubcaption}
{(\themysubcaption)\enspace#1}}
…
\begin{figure}[p]
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.1$}\label{sub1}
\caption{Caption}\label{cap1}
\end{figure}
\begin{figure}[p]\ContinuedFloat
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.2$}\label{sub2}
\caption{Caption (continued)}
\end{figure}`
Ciao
EnricoIl codice è quasi perfetto. Va limata una cosa sola: nelle sottodidascalie esce sempre “(a)” e non “(a)” per la prima, “(b)” per la seconda e così via.
Come posso risolvere?Ancora grazie,
ansys.
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17 Febbraio 2011 alle 20:41 #56091::
Il codice è quasi perfetto. Va limata una cosa sola: nelle sottodidascalie esce sempre “(a)” e non “(a)” per la prima, “(b)” per la seconda e così via.
Come posso risolvere?Purtroppo il comando \ContinuedFloat fa una cosa che rovina tutto: esegue \addtocounter{figure}{-1} e poi lascia che \caption esegua \refstepcounter{figure} e questo implica che i contatori a esso legati vengono azzerati, in particolare “mysubcaption”.
`\newcounter{mysubcaption}
\renewcommand{\themysubcaption}{\alph{mysubcaption}}\newcommand{\subcaption}[1]{\par\vspace{\medskipamount}
\refstepcounter{mysubcaption}
{(\themysubcaption)\enspace#1}}\newenvironment{cfigure}
{\begin{figure}[p]\ContinuedFloat}
{\end{figure}}
\newenvironment{nfigure}
{\begin{figure}[p]\setcounter{mysubcaption}{0}}
{\end{figure}}…
\begin{nfigure}
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.1$}\label{sub1}
\caption{Caption}\label{cap1}
\end{nfigure}\begin{cfigure}
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.2$}\label{sub2}
\caption{Caption (continued)}
\end{cfigure}`
In altre parole, invece di usare \ContinuedFloat in un ambiente figure, usi l’ambiente cfigure; per una nuova figura usi nfigure.Ciao
Enrico
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17 Febbraio 2011 alle 21:00 #56092::
Il codice è quasi perfetto. Va limata una cosa sola: nelle sottodidascalie esce sempre “(a)” e non “(a)” per la prima, “(b)” per la seconda e così via.
Come posso risolvere?Purtroppo il comando \ContinuedFloat fa una cosa che rovina tutto: esegue \addtocounter{figure}{-1} e poi lascia che \caption esegua \refstepcounter{figure} e questo implica che i contatori a esso legati vengono azzerati, in particolare “mysubcaption”.
`\newcounter{mysubcaption}
\renewcommand{\themysubcaption}{\alph{mysubcaption}}\newcommand{\subcaption}[1]{\par\vspace{\medskipamount}
\refstepcounter{mysubcaption}
{(\themysubcaption)\enspace#1}}\newenvironment{cfigure}
{\begin{figure}[p]\ContinuedFloat}
{\end{figure}}
\newenvironment{nfigure}
{\begin{figure}[p]\setcounter{mysubcaption}{0}}
{\end{figure}}…
\begin{nfigure}
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.1$}\label{sub1}
\caption{Caption}\label{cap1}
\end{nfigure}\begin{cfigure}
\centering
\includegraphics{…}
\subcaption{$\mu=0.2$}\label{sub2}
\caption{Caption (continued)}
\end{cfigure}`
In altre parole, invece di usare \ContinuedFloat in un ambiente figure, usi l’ambiente cfigure; per una nuova figura usi nfigure.Ciao
EnricoSpettacolare 😯
Funziona perfettamente.
Grazie, grazie, grazie,
ansys.
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17 Febbraio 2011 alle 21:12 #56093::
Spettacolare 😯
Non tanto: è una soluzione ad hoc; si potrebbe pensare a un comando \subcaption che guarda lo stato del contatore figure e lo paragona allo stato durante la figura precedente: se sono uguali significa che \ContinuedCaption è entrato in funzione.
Ma vale la pena? Se serve a uno per un lavoro, meglio non andare in cerca di roba complicata.
Ciao
Enrico
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17 Febbraio 2011 alle 22:58 #56094::
Per quel che riguarda il documento antico, contrariamente a quanto si possa credere, quel report del 1971 oggi è ancora usato (anche questo non dipende da me :wink:).
Piccolo commento OT: non volevo implicare che quel documento “antico” fosse superato dai tempi. So per certo che la tesi del mio vecchio prof. di Scienza delle Costruzioni, sulle “Volte Sottili”, presentata, suppongo, attorno alla metà degli anni ’30, consistente in ben 29 pagine ❗ è oggetto di studio ancora oggi.
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18 Febbraio 2011 alle 13:11 #56095::
@egreg9: forse si potrebbe migliorare, certo, però così fa quello che deve fare e penso di usarla come soluzione finale;
@OldClaudio: per carità, avevo capito il senso del commento; ho detto quello perché il primo ad essere stato scettico sul suo uso sono stato proprio io 😉Grazie ancora,
ansys.
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AutoreRisposte
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