Infatti, quel rapporto è del 1971 e dimostra tutti i suoi anni; per altro allora non si poteva fare meglio di così, con una IBM a sfera o una Olivetti a margherita 🙁
Era anche di uso comune mettere figure in pagine distinte con lo stesso numero e una didascalia variabile dall’una all’altra.
In realtà la “didascalia” targata (a), o (b), o (c), con qualche informazione relativa al parametro, non è una didascalia, ma è una legenda e va considerato parte integrante della figura, non parte della didascalia.
Metti tranquillamente le tue figure in modo normale, con \includegraphcs, diritte quelle di mezza pagina, e ruotate quelle grandi, ma lasciaci tranquillamente un numero di figura progressivo; nel testo farai riferimento alle figure da 11 i 18, per esempio. aggiungi la legenda alla figura con un programma di editing grafico, a meno che tu non decida di rifare tutti i disegni 🙁
Ma se li ritagli dal vecchio rapporto, ritagliai in modo da includervi la legenda, e ricordati di scontornare il tutto. Se li ritagli, ricordati di citare la fonte in ciascuna didascalia.
A meno che tu non voglia replicare il touch and feel di un documento “antico” (40 anni per un documento tecnico di argomento aeronautico sono veramente tanti…)