Grazie mille! Ho apportato tutte le tue correzioni… quanto mi piacerebbe saperne di più! Non so perché ma mi diverto un sacco a scrivere documenti in LaTeX.
Già che ci sono ne approfitto per un’altra domanda: c’è modo di fargli fare pdflatex tesialessandra-frn in automatico? Uso LEdP.S. Uso già PDFLaTeX
Se usi pdflatex non vedo perché caricare breakurl. Anche su eso-pic ho qualche dubbio, a che ti serve? Mi viene qualche dubbio perfino su footmisc, penso che memoir abbia già un sistema analogo.
No, non c’è modo di far compilare il frontespizio in automatico; ma del resto basta farlo una volta, quando è definitivo. Ci ho pensato e forse troverò il modo, ma comunque richiederebbe di specificare l’opzione -shell-escape e non so se valga la pena.
Quel trucco mostra un pochina della potenza del linguaggio TeX; do la spiegazione per i curiosi. Siccome memoir non possiede un ambiente titlepage ma possiede un analogo titlingpage, rendo \titlepage uguale a \titlingpage (è il comando che, fra gli altri, viene eseguito da \begin{titlepage} che viene eseguito durante l’inserzione del frontespizio). Non basta però fare la stessa cosa con \endtitlepage, perché \endtitlingpage azzera il contatore delle pagine (errore di progettazione di memoir, secondo me). 🙁
Ma siccome l’azzeramento avviene con \setcounter{page}{1}, è facile renderlo innocuo: con
PROTECTED0
è come se dicessi
PROTECTED1
e, siccome \@gobbletwo si mangia due argomenti senza farci nulla, cioè li fa sparire, ecco che siamo a posto. Siccome \end{titlepage} fa essenzialmente
`\endtitlepage\endgroup`
la ridefinizione di \setcounter sparisce senza problemi. 🙂
Ciao
Enrico