Sì, certo; la classe report ha già definito l’ambiente abstract; mentre la classe book richiederebbe un pacchetto esterno.
D’altra parte è lecita la domanda se un libro abbia bisogno di un riassunto; un rapporto/relazione molto probabilmente ne ha bisogno, anche perché viene letto da persone con diversi interessi, e quindi alcuni hanno bisogno di leggere un sommario tale da capire se il contenuto della relazione sia essenziale, o se bastino le poche cose riassunte nel sommario.
Però ci si può domandare perché la classe book disponga anche dei comandi di “supersezionamento” \frontmatter, \mainmatter e \backmatter mentre la classe report non ne dispone.
Io in certe circostanze non potrei fare a meno di questi supersezionamenti, per cui preferisco sempre usare la classe book; ciò non toglie che io abbia scritto una classe per tesi di laurea basata sulla classe report, nella quale, però ho definito io i comandi di suersezionamento.
Perché dunque questa alternanza di classi simili e nello stesso tempo molto diverse?
direi che i motivi sono questi.
1) un libro è molto più strutturato di un rapporto; non è inusuale in un libro trovarsi di fronte ad una parte iniziale formata da diverse strutture: occhiello, pagine del titolo, retrofrontespizio con le informazioni legali, magari una dedica; forse una presentazione, spesso una introduzione, sempre l’indice, utili gli elenchi delle tabelle e delle figure; la nomenclatura o la lista dei simboli è spesso necessaria.
2)La parte centrale non differisce molto da quella di un rapporto, salvo, forse nel nuero die capitioli.
3)La parte finale contiene la bibliografia, spesso divisa per argomenti in diverse bibliografie tematiche; spesso l’indice analitico; e queste sono parti presumibilmente presenti anche in un rapporto, ma possono essere precedute da una o più appendici, note finali ed altre sezioni, spesso molto ingombranti.
Attualmente il comando \frontmattter imposta la numerazione romana, ma è uno sfizio di altri tempi; o meglio una necessità dei tempi andati quando non esisteva la tipografia elettronica e la parte iniziale veniva composto dopo aver composto la parte centrale; quindi per non dover rinumerare questa parte per tenere conto della parte iniziale, quest’ultima veniva numerata in modo autonomo.
Oggi numerare la parte iniziale con numeri romani è una cosa non necessaria, e che richiederebbe di ridefinire lo stile delle pagine al fine di evitare i numeri romani in tondo minuscolo, veramente molto poco romani. Io mi ridefinisco sempre il comando \frontmatter perché usi le cfre arabe, e ridefinisco il comando \mainmatter perché non ricominci da uno, sempre in cifre arabe.
Ma le cose sostanziali dalla parte iniziale e finale sono queste.
1) In entrambe queste parti anche se sono impostate l’opzioni twoside e openright, i sezionamenti a livello di capitolo possono iniziare su pagine di qualunque parità.
2) I capitoli e le sue parti interne non vengono numerati nemmeno se si usano i comandi NON asteriscati.
3) tutti i comandi di sezionamento dai capitoli fino alle sue parti minime interne vanno a finire nell’indice generale senza bisogno di artifici; così come le testatine vengono riempite con le stesse modalità che si usano nella parte centrale, senza bisogno di usare \markboth e \markright. Solo i capitoli iniziati con \chapter* non vanno a finire nell’indice; questi capitoli asteriscati, ovviamante, devono essere sufficientemente brevi da non avere bisogno di sezionamenti interni.
Secondo me queste sono caratteristiche delle due classi decisamente importanti, molto più importanti del fatto che dispongano dell’ambiente abstract. Sulla base di queste differenze e poche altre (per esempio le impostazioni predefinite: book twoside, report oneside; ma esplicitando le opzioni opposte le due classi possono produrre documenti molto simili) si deve scegliere se usare book o report.
Per le tesi generalmente le classi si appoggiano alla classe book, ma secondo me è una scelta non adatta; ovviamente dipende dal tipo di tesi, tuttavia… Ecco perché la classe per tesi che ho definto, pur appoggiandosi sulla classe report, contiene come sua particolarità i comandi di supersezionamento, da usarsi, appunto, a seconda del tipo di tesi.
Ho scritto questi pensieri per indicare a @eugenio92 i ragionamenti che bisogna fare per scegliere una classe; a quel punto la domanda sull’abstract diventa superflua perché avrà già scelto con ragione di causa.