- Questo topic ha 15 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 6 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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8 Marzo 2011 alle 19:37 #56814::
Ciao a tutti.Ho da poco cominciato a leggere la vostra Introduzione all’arte della composizione tipografica e ho subito riscontrato una differenza tra quanto riportato in essa e quanto effettivamente “sperimentato” sul mio MacBook.
Nella guida è indicato che la radice dell’albero TeX (cioè la cartella texmf) si trova in
`
~/Library
`
mentre nel mio caso si trova in
`
/usr/local/texlive/2009/texmf
`
Come mai la mia cartella texmf non si trova nella corretta posizione?Inoltre sul mio MacBook ho installato MacTeX tramite la versione pre-compilata reperibile sul sito internet. Tra poco però acquisterò un nuovo MacBookPro in vista degli studi universitari e mi piacerebbe evitare, per quanto possibile, installare versioni pre-compilate. Mi piacerebbe insomma fare quasi esclusivamente uso di MacPorts per installare i programmi.
Dei programmi che installa MacTeX io utilizzo solo TeXShop, LaTeXiT, TeX Live Utility e BibDesk. (TeXWork non lo utilizzo e Excalibur non ho idea di cosa sia!).
BibDesk è scaricabile singolarmente dal sito ed è pre-compilato ma dovrò rassegnarmi. Mentre TeXShop e LaTeXiT sono dispinibili via MacPorts, mentre ovviamente TeX Live Utility non è disponibile. Le mie domande sono due:
Installando TeXShop via MacPorts si installano automaticamente tutti i pacchetti che vengono installati installando MacTeX?
Con MacPorts, aggiornando automaticamente TeXShop si aggiornano anche i pacchetti compresi con esso (ovviamente nel caso di una risposta affermativa alla domanda precedente!), ed è anche possibile istallarne di nuovi? (Utilizzare MacPorts come sistema di gestione dei pacchetti al posto di TeX Live Utility).Grazie a tutti per eventuali risposte e/o chiarimenti!
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AutoreRisposte
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8 Marzo 2011 alle 20:38 #56815::
Ciao a tutti.
Ho da poco cominciato a leggere la vostra Introduzione all’arte della composizione tipografica e ho subito riscontrato una differenza tra quanto riportato in essa e quanto effettivamente “sperimentato” sul mio MacBook.
Nella guida è indicato che la radice dell’albero TeX (cioè la cartella texmf) si trova in
`
~/Library
`
mentre nel mio caso si trova in
`
/usr/local/texlive/2009/texmf
`
Come mai la mia cartella texmf non si trova nella corretta posizione?Inoltre sul mio MacBook ho installato MacTeX tramite la versione pre-compilata reperibile sul sito internet. Tra poco però acquisterò un nuovo MacBookPro in vista degli studi universitari e mi piacerebbe evitare, per quanto possibile, installare versioni pre-compilate. Mi piacerebbe insomma fare quasi esclusivamente uso di MacPorts per installare i programmi.
Dei programmi che installa MacTeX io utilizzo solo TeXShop, LaTeXiT, TeX Live Utility e BibDesk. (TeXWork non lo utilizzo e Excalibur non ho idea di cosa sia!).
BibDesk è scaricabile singolarmente dal sito ed è pre-compilato ma dovrò rassegnarmi. Mentre TeXShop e LaTeXiT sono dispinibili via MacPorts, mentre ovviamente TeX Live Utility non è disponibile. Le mie domande sono due:
Installando TeXShop via MacPorts si installano automaticamente tutti i pacchetti che vengono installati installando MacTeX?
Con MacPorts, aggiornando automaticamente TeXShop si aggiornano anche i pacchetti compresi con esso (ovviamente nel caso di una risposta affermativa alla domanda precedente!), ed è anche possibile istallarne di nuovi? (Utilizzare MacPorts come sistema di gestione dei pacchetti al posto di TeX Live Utility).Grazie a tutti per eventuali risposte e/o chiarimenti!
Nel caso di TeX Live non c’è alcun dubbio che MacTeX sia da preferire a quello che viene da MacPorts. Credimi.
Ciao
Enrico
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8 Marzo 2011 alle 22:22 #56816::
Ciao a tutti.
Ho da poco cominciato a leggere la vostra Introduzione all’arte della composizione tipografica e ho subito riscontrato una differenza tra quanto riportato in essa e quanto effettivamente “sperimentato” sul mio MacBook.
Nella guida è indicato che la radice dell’albero TeX (cioè la cartella texmf) si trova in
`
~/Library
`
mentre nel mio caso si trova in
`
/usr/local/texlive/2009/texmf
`
Come mai la mia cartella texmf non si trova nella corretta posizione?Inoltre sul mio MacBook ho installato MacTeX tramite la versione pre-compilata reperibile sul sito internet. Tra poco però acquisterò un nuovo MacBookPro in vista degli studi universitari e mi piacerebbe evitare, per quanto possibile, installare versioni pre-compilate. Mi piacerebbe insomma fare quasi esclusivamente uso di MacPorts per installare i programmi.
Dei programmi che installa MacTeX io utilizzo solo TeXShop, LaTeXiT, TeX Live Utility e BibDesk. (TeXWork non lo utilizzo e Excalibur non ho idea di cosa sia!).
BibDesk è scaricabile singolarmente dal sito ed è pre-compilato ma dovrò rassegnarmi. Mentre TeXShop e LaTeXiT sono dispinibili via MacPorts, mentre ovviamente TeX Live Utility non è disponibile. Le mie domande sono due:
Installando TeXShop via MacPorts si installano automaticamente tutti i pacchetti che vengono installati installando MacTeX?
Con MacPorts, aggiornando automaticamente TeXShop si aggiornano anche i pacchetti compresi con esso (ovviamente nel caso di una risposta affermativa alla domanda precedente!), ed è anche possibile istallarne di nuovi? (Utilizzare MacPorts come sistema di gestione dei pacchetti al posto di TeX Live Utility).Grazie a tutti per eventuali risposte e/o chiarimenti!
Nel caso di TeX Live non c’è alcun dubbio che MacTeX sia da preferire a quello che viene da MacPorts. Credimi.
Ciao
EnricoQuindi meglio installare MacTeX?
In questo caso che cartelle devo eliminare per disinstallare completamente i programmi che non uso? Perché ho notato che creano automaticamente delle cartelle. Ad esempio TeXworks crea una cartella in
`
~/Library/TeXworks
`
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8 Marzo 2011 alle 22:46 #56817::
Quindi meglio installare MacTeX?
Ripeto: non c’è il minimo dubbio.
In questo caso che cartelle devo eliminare per disinstallare completamente i programmi che non uso? Perché ho notato che creano automaticamente delle cartelle. Ad esempio TeXworks crea una cartella in
`
~/Library/TeXworks
`E che fastidio ti dà? Cancellala se non usi TeXworks. Ti dirò, uso Mac OS X da quando è disponibile la versione preliminare e non mi sono mai posto problemi del genere.
Ciao
Enrico
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8 Marzo 2011 alle 23:40 #56818::
Nella distribuzione TeX Live per Mac, che si chiama MacTeX, decisamente preferibile alla versione installabile con MacPorts, ci sono due cartelle che si chiamano texmf: una è quella che citi tu per la versione di MacTeX del 2009 (perché non hai aggiornato? la versione 2010 è molto più avanzata e gli aggiornamenti tramite TeX Live Utility ti permettono di essere sempre up to date). Quella cartella è una cartella di sistema, non una cartella personale e TeX Live ci tiene cose particolari e fondamentali per il funzionamento dell’intero sistema TeX. Se vuoi saperne di più leggiti la documentazione di TeX Live: è tutto spiegato nel capitolo 2 del documento che (almeno con la 2010) apri da terminale scrivendo semplicemente:
`
texdoc texlive
`
e premendo il tasto “invio”.La cartella personale, ripeto: personale, non è una cartella di sistema, e si trova in ~/Library/texmf e in questa cartella e solo in questa cartella, in una struttura di cartelle TDS che devi crearti via via che ne hai bisogno, devi mettere la roba tua.
/usr/local/texlive/2010/texmf corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFMAIN
~/library/texmf/ corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFHOMEVedi nelle pagine 5 e 6 della documentazione la differenza sostanziale dei loro contenuti e la differenza sostanziale delle oro funzioni.
Se posso esprimermi in modo colorito, non fare assolutamente la fesseria di usare la versione di MacPorts. Evita anche accuratamente qualunque altro programma TeX-related da installare con MacPorts che abbia delle dipendenze dal sistema TeX; rischi di avere sulla macchina due versioni del sistema TeX di cui quella di MacPorts è obsoleta; rischi anche, come è successo a me, di incasinare la variabile PATH e di ritrovarti nell’impossibilità di usare la versione aggiornata di TeX Live della distribuzione MacTeX. È possibile avere diverse versioni del sistema TeX sullo stesso disco, ma bisogna anche gestire la variabile PATH in modo attento; Enrico ha spiegato queste cose molto dettagliatamente perché per molte distribuzioni Linux Debian è indispensabile disporre simultaneamente sulla stessa macchina la versione Debian TeX Live (obsoleta di almeno due anni rispetto a quella distribuita dal LaTeX Team del TeX Users Group) e la versione aggiornata con la quale lavorare per davvero; la prima serve solo per le dipendenze per diversi altri programmi. Ne cito uno fra tanti: Kile noto shell editor per piattaforme Linux con il KDE desktop e usato moltissimo dagli utenti Linux; non è possibile installarlo senza avere la versione Debian di TeX Live, ma poi una volta installato, bisogna cambiargli tutte le impostazioni per fargli usare l’installazione TeX Live aggiornata. Succede la stessa cosa con ciò che si installa con MacPorts sulle macchine Mac.
Se ti compri un nuovo Mac, questo avrà il disco rigido talmente grande che eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati). 😀
Tu usi esclusivamente quattro o cinque interfacce grafiche installate con MacTeX: TeXShop (OK), LaTeXiT (a che cosa ti serve?) TeX Live Utility (OK) BibDesk (OK); bene anch’io uso quelle interfacce, tranne LaTeXiT che veramente trovo adatto solo per persone nostalgiche dell’Equation Editor di Word o l’equivalante di Writer. ma queste sono solo le interfacce grafiche che aiutano a lavorare con il sistema TeX; nessuna è indispensabile: puoi svolgere le stesse funzioni usando un qualsiasi editor di testi ASCII a 7 bit e lavorare dalla finestra Terminal, come facevamo noi 25 anni fa quando esisteva solo il DOS 3 e non esistevano finestre di nessun tipo, meno che mai interfacce grafiche (GUI).
Hai dato una occhiata al contenuto della cartella /usr/loca/texlive/2010/bin/ ?
Quelli sono i 340 programmi precompilati che ti offre MacTeX (TeX Live); sono questi i programmi che vorresti compilarti da solo? Pensaci bene!Scusa la lunga tirata; poi fai che che vuoi tu, ma “uomo avvisato, mezzo salvato!”
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9 Marzo 2011 alle 11:24 #56819::
Nella distribuzione TeX Live per Mac, che si chiama MacTeX, decisamente preferibile alla versione installabile con MacPorts, ci sono due cartelle che si chiamano texmf: una è quella che citi tu per la versione di MacTeX del 2009 (perché non hai aggiornato? la versione 2010 è molto più avanzata e gli aggiornamenti tramite TeX Live Utility ti permettono di essere sempre up to date). Quella cartella è una cartella di sistema, non una cartella personale e TeX Live ci tiene cose particolari e fondamentali per il funzionamento dell’intero sistema TeX. Se vuoi saperne di più leggiti la documentazione di TeX Live: è tutto spiegato nel capitolo 2 del documento che (almeno con la 2010) apri da terminale scrivendo semplicemente:
`
texdoc texlive
`
e premendo il tasto “invio”.La cartella personale, ripeto: personale, non è una cartella di sistema, e si trova in ~/Library/texmf e in questa cartella e solo in questa cartella, in una struttura di cartelle TDS che devi crearti via via che ne hai bisogno, devi mettere la roba tua.
/usr/local/texlive/2010/texmf corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFMAIN
~/library/texmf/ corrisponde alla variabile d’ambiente TEXMFHOMEVedi nelle pagine 5 e 6 della documentazione la differenza sostanziale dei loro contenuti e la differenza sostanziale delle oro funzioni.
Se posso esprimermi in modo colorito, non fare assolutamente la fesseria di usare la versione di MacPorts. Evita anche accuratamente qualunque altro programma TeX-related da installare con MacPorts che abbia delle dipendenze dal sistema TeX; rischi di avere sulla macchina due versioni del sistema TeX di cui quella di MacPorts è obsoleta; rischi anche, come è successo a me, di incasinare la variabile PATH e di ritrovarti nell’impossibilità di usare la versione aggiornata di TeX Live della distribuzione MacTeX. È possibile avere diverse versioni del sistema TeX sullo stesso disco, ma bisogna anche gestire la variabile PATH in modo attento; Enrico ha spiegato queste cose molto dettagliatamente perché per molte distribuzioni Linux Debian è indispensabile disporre simultaneamente sulla stessa macchina la versione Debian TeX Live (obsoleta di almeno due anni rispetto a quella distribuita dal LaTeX Team del TeX Users Group) e la versione aggiornata con la quale lavorare per davvero; la prima serve solo per le dipendenze per diversi altri programmi. Ne cito uno fra tanti: Kile noto shell editor per piattaforme Linux con il KDE desktop e usato moltissimo dagli utenti Linux; non è possibile installarlo senza avere la versione Debian di TeX Live, ma poi una volta installato, bisogna cambiargli tutte le impostazioni per fargli usare l’installazione TeX Live aggiornata. Succede la stessa cosa con ciò che si installa con MacPorts sulle macchine Mac.
Se ti compri un nuovo Mac, questo avrà il disco rigido talmente grande che eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati). 😀
Tu usi esclusivamente quattro o cinque interfacce grafiche installate con MacTeX: TeXShop (OK), LaTeXiT (a che cosa ti serve?) TeX Live Utility (OK) BibDesk (OK); bene anch’io uso quelle interfacce, tranne LaTeXiT che veramente trovo adatto solo per persone nostalgiche dell’Equation Editor di Word o l’equivalante di Writer. ma queste sono solo le interfacce grafiche che aiutano a lavorare con il sistema TeX; nessuna è indispensabile: puoi svolgere le stesse funzioni usando un qualsiasi editor di testi ASCII a 7 bit e lavorare dalla finestra Terminal, come facevamo noi 25 anni fa quando esisteva solo il DOS 3 e non esistevano finestre di nessun tipo, meno che mai interfacce grafiche (GUI).
Hai dato una occhiata al contenuto della cartella /usr/loca/texlive/2010/bin/ ?
Quelli sono i 340 programmi precompilati che ti offre MacTeX (TeX Live); sono questi i programmi che vorresti compilarti da solo? Pensaci bene!Scusa la lunga tirata; poi fai che che vuoi tu, ma “uomo avvisato, mezzo salvato!”
Ho appena aggiornato alla versione 2010. È anche per questo che avrei voluto installare la maggior parte dei programmi via MacPorts: con un semplice comando si possono aggiornare tutti! :D. Però sicuramente non lo farò: è sempre controproducente andare contro alle opinioni di utenti esperti!
Però non riesco comunque a trovare la cartella texmf nella mia libreria personale (~/Library/texmf)!
LaTeXiT lo utilizzavo per le presentazioni in PWP, quando ancora ero agli inizi con LaTeX. Adesso sto cominciando a utilizzare sempre più frequentemente la classe beamer! :D.
Comunque hai ragione che “eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati)”. Però per esperienza questi programmi lasciano in giro un sacco di file sparsi che, seppur non dando fastidio, intasano le ricerche! Ma alla fine penso che lascerò comunque TeXworks installato.
Tra l’altro… Meglio TeXShop o TeXworks?
Comunque le lunghe tirate sono molto apprezzate perché insegnano sempre qualcosa di interessante. Inutile scusarsi, almeno con me! 😀
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9 Marzo 2011 alle 11:51 #56820::
Ho appena aggiornato alla versione 2010. È anche per questo che avrei voluto installare la maggior parte dei programmi via MacPorts: con un semplice comando si possono aggiornare tutti! :D. Però sicuramente non lo farò: è sempre controproducente andare contro alle opinioni di utenti esperti!
Non ho mai provato a installare la TeX Live di MacPorts, ma dubito fortemente che gli eseguibili precompilati di MacTeX siano tanto diversi da quelli che otterresti compilandoli sulla tua macchina. Potrebbe essere vero su un sistema GNU/Linux, dove occorre tener conto di parecchie possibilità; su Mac OS X hai la scelta fra “universal-darwin” e “x86_64”; di default viene scelta la prima, ma sono installate entrambe le versioni; per passare ai 64 bit (occorre 10.6 Snow Leopard) apri System Preferences e troverai un pannello chiamato “TeX Distribution”. Da là puoi rendere attiva una qualsiasi delle distribuzioni presenti sul tuo sistema (anche MacPorts, se ce l’hai); se ti viene mostrata “TeX Live 2010-64 bit” (o qualcosa del genere), attivala. Il peso delle due cartelle di eseguibili è, rispettivamente, 154MiB e 84 MiB; non è un problema averle entrambe.
Però non riesco comunque a trovare la cartella texmf nella mia libreria personale (~/Library/texmf)!
Creala se ti serve: l’installazione non può crearla da sé per ogni utente. Tanti adottano il metodo di avere un “utente amministratore” distinto da “utente normale” anche se poi la macchina è usata solo da una persona. La cartella ~/Library/texmf è diversa per ogni utente che può farci ciò che preferisce.
LaTeXiT lo utilizzavo per le presentazioni in PWP, quando ancora ero agli inizi con LaTeX. Adesso sto cominciando a utilizzare sempre più frequentemente la classe beamer! :D.
Comunque hai ragione che “eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati)”. Però per esperienza questi programmi lasciano in giro un sacco di file sparsi che, seppur non dando fastidio, intasano le ricerche! Ma alla fine penso che lascerò comunque TeXworks installato.
Tra l’altro… Meglio TeXShop o TeXworks?
Comunque le lunghe tirate sono molto apprezzate perché insegnano sempre qualcosa di interessante. Inutile scusarsi, almeno con me! 😀
Uso abitualmente “Aquamacs + Skim”, ma occasionalmente adopero TeXShop per documenti di breve impegno (lettere, per lo più). Fra questo e TeXworks su Mac non c’è dubbio: TeXShop vince; ma TeXworks è multipiattaforma e ciò potrebbe farlo preferire (ma non si può stampare :().
I programmi che lasciano un sacco di file sparsi non sono certo quelli che trovi nella cartella /Applications/TeX.
Ciao
Enrico
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9 Marzo 2011 alle 12:31 #56821::
Anche se sei l’unico utente del tuo Mac, l’albero TDS di cartelle personali in ~/Librari/texmf/
non ha bisogno di venire gestito con i soliti strumenti per aggiornare il database dei nomi dei file, quindi qualunque cosa tu ci metta è sempre subito disponibile e il sistema TeX cerca nel tuo albero personale prima che negli alberi di sistema.
Non importa che tu crei una struttura TDS completa, si pure con cartelle vuote fin dall’inizio (l’unica cosa che potrebbe fare in automatico TeX Live e MacTeX quando installi il sistema), ma tu innesti rami, rametti e foglioline sul tuo albero personale quando ne hai necessità. se devi mettere un tua nuova classe che hai chiamato pippo.cls, la metterai nella cartella ~/Library/texmf/tex/latex/pippo/
tutto quello che viene prima di pippo/ fa parte della struttura TDS; basta che guardi una delle strutture degli alberi del sistema pper vedere che cosa devi mettere prima dlela tua cartella per essere sicuro che TeX la trovi.
Documentazione in
`
texdoc tds
`
Il documento è intitolato: “A Directory Structure for TEX Files”
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9 Marzo 2011 alle 12:36 #56822::
Ho appena aggiornato alla versione 2010. È anche per questo che avrei voluto installare la maggior parte dei programmi via MacPorts: con un semplice comando si possono aggiornare tutti! :D. Però sicuramente non lo farò: è sempre controproducente andare contro alle opinioni di utenti esperti!
Non ho mai provato a installare la TeX Live di MacPorts, ma dubito fortemente che gli eseguibili precompilati di MacTeX siano tanto diversi da quelli che otterresti compilandoli sulla tua macchina. Potrebbe essere vero su un sistema GNU/Linux, dove occorre tener conto di parecchie possibilità; su Mac OS X hai la scelta fra “universal-darwin” e “x86_64”; di default viene scelta la prima, ma sono installate entrambe le versioni; per passare ai 64 bit (occorre 10.6 Snow Leopard) apri System Preferences e troverai un pannello chiamato “TeX Distribution”. Da là puoi rendere attiva una qualsiasi delle distribuzioni presenti sul tuo sistema (anche MacPorts, se ce l’hai); se ti viene mostrata “TeX Live 2010-64 bit” (o qualcosa del genere), attivala. Il peso delle due cartelle di eseguibili è, rispettivamente, 154MiB e 84 MiB; non è un problema averle entrambe.
Però non riesco comunque a trovare la cartella texmf nella mia libreria personale (~/Library/texmf)!
Creala se ti serve: l’installazione non può crearla da sé per ogni utente. Tanti adottano il metodo di avere un “utente amministratore” distinto da “utente normale” anche se poi la macchina è usata solo da una persona. La cartella ~/Library/texmf è diversa per ogni utente che può farci ciò che preferisce.
LaTeXiT lo utilizzavo per le presentazioni in PWP, quando ancora ero agli inizi con LaTeX. Adesso sto cominciando a utilizzare sempre più frequentemente la classe beamer! :D.
Comunque hai ragione che “eliminare TeXworks e la cartella di configurazione che lui si crea in ~/Library/TeXworks, è come togliere un fastidioso e inutile cespuglietto di tarassaco (erbaccia) da un campo da calcio col prato di agrostide (erba per prati pregiati)”. Però per esperienza questi programmi lasciano in giro un sacco di file sparsi che, seppur non dando fastidio, intasano le ricerche! Ma alla fine penso che lascerò comunque TeXworks installato.
Tra l’altro… Meglio TeXShop o TeXworks?
Comunque le lunghe tirate sono molto apprezzate perché insegnano sempre qualcosa di interessante. Inutile scusarsi, almeno con me! 😀
Uso abitualmente “Aquamacs + Skim”, ma occasionalmente adopero TeXShop per documenti di breve impegno (lettere, per lo più). Fra questo e TeXworks su Mac non c’è dubbio: TeXShop vince; ma TeXworks è multipiattaforma e ciò potrebbe farlo preferire (ma non si può stampare :().
I programmi che lasciano un sacco di file sparsi non sono certo quelli che trovi nella cartella /Applications/TeX.
Ciao
EnricoHo guardato nelle “TeXDistribution” nelle Preferenze di Sistema e ho notato che ho installato le seguenti distrubuzioni:
*** MacPorts – teTeX
*** TeXLive – 2009
*** TeXLive – 2010
*** TeXLive – 2010-64L’ultima è quella impostata.
Come editor continuerò ad utilizazre TeXShop allora. Anche se evidentemente sarebbe molto meglio emacs. Però è fastidioso continuare a salvare ed uscire per poter compilare, quindi TeXShop è più comodo. 😀
Comunque adesso che ho aggiornato tutto il sistema e che quindi si è reinstallato TeXworks mi appare subito chiaro perché l’ho precedentemente disinstallato. Viene impostato come editor di default e per ogni file .tex devo fare la trafila “Apri con -> TeXShop -> Apri sempre con questo editor”. Inoltre aprendo i vecchi file, le lettere accentate inserite tramite tastiera (MacBook Svizzera [Francia]) non vengono visualizzate: al loro posto appare un rombo nero con un punto di domanda…!
?!?
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9 Marzo 2011 alle 12:49 #56823::
No, puoi tranquillamente impostare TeXShop come editor di default per tutti i file con le estensioni del sistema TeX.Per quel che riguarda i rombi neri e il punto interrogativo, ricorda sempre di impostare l’encoding dell’editor conformemente con la codifica dei caratteri effettivamente usati; se nei vecchi file avevi impostato come encoding AppleRoman e ora hai di default l’impostazione UTF-8 è evidente che qualsiasi editor, non solo quelli che hai citato, produce pasticci. Queste argomento è stato trattato una infinità di volte sul forum.
Nell’Intruduzione (link qua sopra) c’è una intera appendice dedicata a questo argomento.
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9 Marzo 2011 alle 13:02 #56824::
Ho guardato nelle “TeXDistribution” nelle Preferenze di Sistema e ho notato che ho installato le seguenti distrubuzioni:
*** MacPorts – teTeX
*** TeXLive – 2009
*** TeXLive – 2010
*** TeXLive – 2010-64L’ultima è quella impostata.
Come editor continuerò ad utilizazre TeXShop allora. Anche se evidentemente sarebbe molto meglio emacs. Però è fastidioso continuare a salvare ed uscire per poter compilare, quindi TeXShop è più comodo. 😀
Hai provato Aquamacs? http://aquamacs.org
Naturalmente è possibile lanciare la compilazione direttamente da Emacs, basta installare anche AUCTeX. Che è già presente in Aquamacs, il quale non richiede X11.
Comunque adesso che ho aggiornato tutto il sistema e che quindi si è reinstallato TeXworks mi appare subito chiaro perché l’ho precedentemente disinstallato. Viene impostato come editor di default e per ogni file .tex devo fare la trafila “Apri con -> TeXShop -> Apri sempre con questo editor”. Inoltre aprendo i vecchi file, le lettere accentate inserite tramite tastiera (MacBook Svizzera [Francia]) non vengono visualizzate: al loro posto appare un rombo nero con un punto di domanda…!
?!?Fammi capire. Preferisci compilare da te gli eseguibili (tramite MacPorts) e non conosci una semplice operazione del Finder? Chiedi le informazioni su un file .tex e nella finestra che si apre puoi scegliere il programma di default per quel file oppure per tutti quelli con la stessa estensione.
La questione dei “rombi neri” te l’ha spiegata OldClaudio: non ha niente a che fare con la tastiera, bensì con la codifica del file che, probabilmente, era “applemac”. Ti consiglio di passare per tutti i file a UTF-8. Leggi l’introduzione a TeXworks, quello che c’è scritto sulle codifiche vale con poche modifiche anche per TeXShop (nelle ultime pagine sono spiegate le differenze).
Ciao
Enrico
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9 Marzo 2011 alle 13:02 #56825::
No, puoi tranquillamente impostare TeXShop come editor di default per tutti i file con le estensioni del sistema TeX.
Per quel che riguarda i rombi neri e il punto interrogativo, ricorda sempre di impostare l’encoding dell’editor conformemente con la codifica dei caratteri effettivamente usati; se nei vecchi file avevi impostato come encoding AppleRoman e ora hai di default l’impostazione UTF-8 è evidente che qualsiasi editor, non solo quelli che hai citato, produce pasticci. Queste argomento è stato trattato una infinità di volte sul forum.
Nell’Intruduzione (link qua sopra) c’è una intera appendice dedicata a questo argomento.
Sto leggendo l’Introduzione ma non sono ancora arrivato alle appendici! :D. Però la leggerò!
In ogni caso però su TeXShop le codifiche consigliate nell’Introduzione e nell’Arte, cioè latin1[\i] e utf8[\i], non funzionano con la mia tastiera (MacBook tastiera Svizzera [Francia]). L’unica che funziona correttamente è la codifica applemac[\i]…!Comunque come faccio a impostare TeXShop come editor di default per tutti i file di estensione .tex?
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9 Marzo 2011 alle 13:26 #56826::
No, puoi tranquillamente impostare TeXShop come editor di default per tutti i file con le estensioni del sistema TeX.
Per quel che riguarda i rombi neri e il punto interrogativo, ricorda sempre di impostare l’encoding dell’editor conformemente con la codifica dei caratteri effettivamente usati; se nei vecchi file avevi impostato come encoding AppleRoman e ora hai di default l’impostazione UTF-8 è evidente che qualsiasi editor, non solo quelli che hai citato, produce pasticci. Queste argomento è stato trattato una infinità di volte sul forum.
Nell’Intruduzione (link qua sopra) c’è una intera appendice dedicata a questo argomento.
Sto leggendo l’Introduzione ma non sono ancora arrivato alle appendici! :D. Però la leggerò!
In ogni caso però su TeXShop le codifiche consigliate nell’Introduzione e nell’Arte, cioè [i]latin1[\i] e [i]utf8[\i], non funzionano con la mia tastiera (MacBook tastiera Svizzera [Francia]). L’unica che funziona correttamente è la codifica [i]applemac[\i]…!Comunque come faccio a impostare TeXShop come editor di default per tutti i file di estensione .tex?
La tastiera non c’entra NIENTE. Il problema è che i tuoi file sono codificati applemac e un po’ alla volta li devi convertire (meglio a UTF-8). I passi sono questi:
(1) Lancia TeXShop da solo, si aprirà un documento senza titolo.
(2) Va’ nelle preferenze e in basso a destra troverai un menù a discesa che probabilmente riporta “Unicode (UTF-8)”. Scegli “Western (Mac OS Roman)”.
(3) Chiudi TeXShop e rilancialo.
(4) Apri uno dei tuoi file, non avrai più “rombi neri”, ma i corretti caratteri accentati. Meglio se agisci su una copia di uno dei file, per evitare di corromperne uno se qualcosa va storto.
(5) In quel file aggiungi in cima la seguente riga:
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode`(6) Cambia \usepackage[applemac]{inputenc} in
`\usepackage[utf8]{inputenc}`(7) Registra e lancia la composizione (Command-T)
(8) Il pdf dovrebbe avere i caratteri accentati a posto.
Quando avrai convertito allo stesso modo tutti i tuoi file, potrai ritornare alle preferenze originali di TeXShop per l’apertura dei file, ma non ha molta importanza, purché la riga magica (quella che ho scritto in rosso) sia contenuta in ogni file nuovo che scrivi.
Per far sì che ogni documento .tex si apra con TeXShop, trovane uno nel Finder. Scegli “Get Info” (Command-I); nella finestra che si apre c’è appunto il menù a tendina per scegliere l’applicazione con cui il documento viene aperto. Se c’è TeXworks o TeXShop o un altro non importa: scegli TeXShop, si attiverà un pulsante prima inattivo che nella versione inglese del sistema si chiama “Change all…” (nel sistema in italiano avrà un nome simile, suppongo). Premilo, rispondi di sì e sei a posto.
Ciao
Enrico
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9 Marzo 2011 alle 13:28 #56827::
Ho guardato nelle “TeXDistribution” nelle Preferenze di Sistema e ho notato che ho installato le seguenti distrubuzioni:
*** MacPorts – teTeX
*** TeXLive – 2009
*** TeXLive – 2010
*** TeXLive – 2010-64L’ultima è quella impostata.
Come editor continuerò ad utilizazre TeXShop allora. Anche se evidentemente sarebbe molto meglio emacs. Però è fastidioso continuare a salvare ed uscire per poter compilare, quindi TeXShop è più comodo. 😀
Hai provato Aquamacs? http://aquamacs.org
Naturalmente è possibile lanciare la compilazione direttamente da Emacs, basta installare anche AUCTeX. Che è già presente in Aquamacs, il quale non richiede X11.
Comunque adesso che ho aggiornato tutto il sistema e che quindi si è reinstallato TeXworks mi appare subito chiaro perché l’ho precedentemente disinstallato. Viene impostato come editor di default e per ogni file .tex devo fare la trafila “Apri con -> TeXShop -> Apri sempre con questo editor”. Inoltre aprendo i vecchi file, le lettere accentate inserite tramite tastiera (MacBook Svizzera [Francia]) non vengono visualizzate: al loro posto appare un rombo nero con un punto di domanda…!
?!?Fammi capire. Preferisci compilare da te gli eseguibili (tramite MacPorts) e non conosci una semplice operazione del Finder? Chiedi le informazioni su un file .tex e nella finestra che si apre puoi scegliere il programma di default per quel file oppure per tutti quelli con la stessa estensione.
La questione dei “rombi neri” te l’ha spiegata OldClaudio: non ha niente a che fare con la tastiera, bensì con la codifica del file che, probabilmente, era “applemac”. Ti consiglio di passare per tutti i file a UTF-8. Leggi l’introduzione a TeXworks, quello che c’è scritto sulle codifiche vale con poche modifiche anche per TeXShop (nelle ultime pagine sono spiegate le differenze).
Ciao
EnricoAquamacs non l’ho mai provato. Ora mi informo perché non sembra male! 😀
Inserendo le seguenti righe all’inizio del file
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
`
funziona benissimo anche l’opzione utf8 per il pacchetto inputenc su TeXShop.Però sinceramente di queste righe non ne ho mai sentito parlare…!
Ps: Non capisco che problemi avete tutti con la compilazione! :D. La odiate così tanto? Il Finder lo so usare molto male… Ma anche perché le cose non sono dove dovrebbero essere. Da quando una modifica globale va cercata nelle informazioni di un singolo file?! 😯
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9 Marzo 2011 alle 13:33 #56828::
[quote]No, puoi tranquillamente impostare TeXShop come editor di default per tutti i file con le estensioni del sistema TeX.
Per quel che riguarda i rombi neri e il punto interrogativo, ricorda sempre di impostare l’encoding dell’editor conformemente con la codifica dei caratteri effettivamente usati; se nei vecchi file avevi impostato come encoding AppleRoman e ora hai di default l’impostazione UTF-8 è evidente che qualsiasi editor, non solo quelli che hai citato, produce pasticci. Queste argomento è stato trattato una infinità di volte sul forum.
Nell’Intruduzione (link qua sopra) c’è una intera appendice dedicata a questo argomento.
Sto leggendo l’Introduzione ma non sono ancora arrivato alle appendici! :D. Però la leggerò!
In ogni caso però su TeXShop le codifiche consigliate nell’Introduzione e nell’Arte, cioè [i]latin1[\i] e [i]utf8[\i], non funzionano con la mia tastiera (MacBook tastiera Svizzera [Francia]). L’unica che funziona correttamente è la codifica [i]applemac[\i]…!Comunque come faccio a impostare TeXShop come editor di default per tutti i file di estensione .tex?
La tastiera non c’entra NIENTE. Il problema è che i tuoi file sono codificati applemac e un po’ alla volta li devi convertire (meglio a UTF-8). I passi sono questi:
(1) Lancia TeXShop da solo, si aprirà un documento senza titolo.
(2) Va’ nelle preferenze e in basso a destra troverai un menù a discesa che probabilmente riporta “Unicode (UTF-8)”. Scegli “Western (Mac OS Roman)”.
(3) Chiudi TeXShop e rilancialo.
(4) Apri uno dei tuoi file, non avrai più “rombi neri”, ma i corretti caratteri accentati. Meglio se agisci su una copia di uno dei file, per evitare di corromperne uno se qualcosa va storto.
(5) In quel file aggiungi in cima la seguente riga:
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode`(6) Cambia \usepackage[applemac]{inputenc} in
`\usepackage[utf8]{inputenc}`(7) Registra e lancia la composizione (Command-T)
(8) Il pdf dovrebbe avere i caratteri accentati a posto.
Quando avrai convertito allo stesso modo tutti i tuoi file, potrai ritornare alle preferenze originali di TeXShop per l’apertura dei file, ma non ha molta importanza, purché la riga magica (quella che ho scritto in rosso) sia contenuta in ogni file nuovo che scrivi.
Per far sì che ogni documento .tex si apra con TeXShop, trovane uno nel Finder. Scegli “Get Info” (Command-I); nella finestra che si apre c’è appunto il menù a tendina per scegliere l’applicazione con cui il documento viene aperto. Se c’è TeXworks o TeXShop o un altro non importa: scegli TeXShop, si attiverà un pulsante prima inattivo che nella versione inglese del sistema si chiama “Change all…” (nel sistema in italiano avrà un nome simile, suppongo). Premilo, rispondi di sì e sei a posto.
Ciao
Enrico[/quote]L’opzione “Western (Mac OS Roman)” era già impostata. Infatti è bastato aggiungere la linea “magica” per far funzionare tutto. Quella linea mi sembra però piuttosto avanzata per un utente alle prime armi… Come mai bisogna inserirla per forza per far funzionare le nuove codifiche?!
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9 Marzo 2011 alle 13:34 #56829::
Ho l’impressione che tu stia confondendo l’impostazione di codifica di TeXShop con l’impostazione per il programma di composizione.La codifica di TeXShop si imposta da Preferenze aprendo il meù a tendina che si ottiene cliccando sul nome TeXShop scritto in neretto a fianco della mela nella barra superiore a sinistra. L’encoding che tu scegli per l’editor non dipende dalla tastiera (conosco la tastiera svizzera, nella versione francese e anche nella versione tedesca).
Poi l’informazione al programma di compilazione la dai specificando nel file sorgente
`
\usepackage[…]{inputenc}
`
dove al posto dei puntini scrivi il nome che pdflatex è capace di decifrare; pdflatex conosce le codifiche applemac, ansinew, latin1, utf8.TeXShop conosce le codifiche Western (Mac OS Roman), Windows Latin1, Western (ISO Latin 1), UTF-8,
Come si vede sono sigle diverse e tu fai riferimento a quelle di pdflatex, non a quelle dell’editor TeXShop.
Attiva TeXShop; clicca sul suo nome nella barra in alto a sinistra; seleziona Preferenze; seleziona Source; in basso a desta c’è la finestra per selezionare l’encoding dell’editor.
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