\parbox è un comando del cuore di LateX, non deriva da qualche pacchetto: il tuo preambolo chilometrico non serve a granché. Tra l’altro la maggior parte dei pacchetti che si caricano sono inutili, ma vengono caricati perché si prende un file che funziona, si copia il preambolo e si è a posto, sulla base del principio che “nel più sta il meno”. Spesso non è vero perché nascono conflitti fra pacchetti, tuttavia torniamo a noi: la sintassi di \parbox è la seguente:
`
\parbox[⟨pos⟩][⟨altezza⟩][⟨pos.interna⟩]{⟨giustezza⟩}{⟨testo⟩}
`
Se vuoi ruotare immagine e didascalia le defi mettere entrambe al posto di testo, u a cosa del genere:
`
\begin{figure}[p]
\rotatebox[
\parbox[c][\textwidth][c]{\textheight}{%
\centering
\includegraphics[
\caption{La mia didascalia}\label{fig:lamiafigura}
}%
}
\end{figure}
`
Naturalmente le opzioni di rotatebox servono per scegliere il punto di rotazione, mentre le opzioni di \includegraphics servono per specificare la larghezza dell’immagine. e le altre modifiche che vuoi apportare all’immagine.
Stai attento a non commettere errori di ortografia usando le parentesi sbagliate o scrivendo male i comandi; se vuoi ulteriore aiuto manda il file log, (la parte rilevante, non tutte le 3000 righe del file log 🙂 ) In modo che noi possiamo leggere nel file log quello che non va e aiutarti a decifrarlo.